<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929</id><updated>2012-02-11T23:03:28.897+01:00</updated><title type='text'>cuori da bar</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>113</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1167859915506722986</id><published>2012-02-08T11:11:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T11:11:53.630+01:00</updated><title type='text'>Il treno va...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G3FAJuRi-Fg/TzJKXqY4WlI/AAAAAAAAAY0/V80HDHjt_fI/s1600/390_supp_10070_409.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="211" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-G3FAJuRi-Fg/TzJKXqY4WlI/AAAAAAAAAY0/V80HDHjt_fI/s320/390_supp_10070_409.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Svegliarsi senza aver praticamente dormito. Riemergere come un sub incauto, senza compensare, incurante dell’embolo. E l’embolo, puntuale, arriva. Apro gli occhi, lo sferragliare del treno non mi culla, mi irrita, diventa distanza invece che viaggio. E mi irrita quella voce. Sta parlando con me, non c’è dubbio. Metto a fuoco. Nello scompartimento siamo solo noi due. Io, un rimastino di 38 anni, sperimentatore di droghe fin troppo conosciute. Lui, un doppiopetto impeccabile, con meno segni di me sulla faccia ma molta borghesia spalmata addosso, come una crema solare protezione 50. - Lei stava russando.Mi stropiccio gli occhi, spero sia tutto un incubo. Dopo un qualunque risveglio, anche se ho dormito soltanto cinque minuti, non posso reggere un rimprovero, né tollerare un dialogo.- Mi capita, ogni tanto. Sì… - Rispondo.Il cellulare del pupazzo in grigio mette un punto esclamativo laddove sarebbero bastati tre puntini di sospensione, di resa.- Sì. Arrivo alle 12,59. Tutto bene, il viaggio. A parte la compagnia. Poi ti racconto. Ciao.Cose che non si dicono, queste. Non sorride, non ammicca. Semplicemente, è infastidito da me e ci tiene a farmelo sapere in ogni modo possibile. Lascia perdere, mi dico. Ma mi conosco.- Io non sono la tua compagnia. Sono solo uno cui hanno assegnato questo posto. Uno che ogni tanto russa.- Lei ha anche un cattivo odore corporale. Dovrebbe migliorare la sua igiene. È importante.E apre il Sole 24 ore, convinto che l’arbitro abbia fischiato la fine e che lui abbia portato a casa i tre punti.Stocazzo.- Tu puzzi di morto. Forse è il vestito. È importante, pensaci.Abbassa il giornale e ha uno sguardo che ho visto sulla faccia di un mio amico, in comunità. Pericoloso, perché si erge ormai oltre la morale, oltre quel confine che divide il lecito dall’antisociale.- Lei è un avanzo umano, appare evidente. Sospetto che non abbia un lavoro, che sprema la pensione dei suoi genitori e che non abbia una relazione stabile, né tantomeno degli amici.C’è del vero, ma non sopporto i maghi.- Tu invece hai una donna, ma non sai scopartela come si deve. Ti ha chiamato per sapere quanto tempo ha per metterti in testa un altro paio di corna.Sorrido. E sbaglio. Ci vogliono più di trenta muscoli, per attrezzare un ghigno. E per tenere attivi trenta muscoli, devi pompare sangue e distrarre nervi, è così che funziona. Vedo il manichino sollevarsi di scatto, vedo le sue ore di palestra incanalarsi in un pugno, accompagnato da tutta la spalla. Il naso mi esplode, fa il rumore di una noce che si arrende alla stretta di una mano contadina. Dolore, paura e ancora dolore. Il sangue mi bagna la faccia ed entra nella bocca. Mi chino in avanti, perché conosco una mossa speciale. Dalla resa apparente, fiorisce una testata devastante. E adesso è il suo naso a spruzzare sangue sul vestito immacolato.  Sono in piedi e gli tiro un calcio sotto lo sterno, che, dato con gli anfibi, non è affatto una mossa banale. Si piega in avanti e io gli parlo all’orecchio con la voce del caprone maschio, quello che ha le corna più grandi ma non per via dell’infedeltà della sua femmina:- Dimenticami. Ricorda solo il dolore che ti ho inflitto. E non metterti in una guerra che non puoi vincere.Mi sento un personaggio di Dumas padre, virato dalla cultura di Stallone.Lui è devastato come un pollaio dopo il passaggio di una volpe. Non farà uova per un bel pezzo, mi sa. Prendo il Sole 24 ore e leggo:Scende lo spread, c’è fiducia nei mercati.Scendo pure io, guerriero di una notte infinita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1167859915506722986?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1167859915506722986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1167859915506722986' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1167859915506722986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1167859915506722986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2012/02/il-treno-va.html' title='Il treno va...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-G3FAJuRi-Fg/TzJKXqY4WlI/AAAAAAAAAY0/V80HDHjt_fI/s72-c/390_supp_10070_409.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5775743416871243005</id><published>2012-01-25T11:51:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T11:51:29.622+01:00</updated><title type='text'>Il re del terrore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-p0V8SS98ZjE/Tx_el4ru7gI/AAAAAAAAAYo/AZwLJmO8dNk/s1600/diabolik_gazzetta_800.jpg.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="192" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-p0V8SS98ZjE/Tx_el4ru7gI/AAAAAAAAAYo/AZwLJmO8dNk/s320/diabolik_gazzetta_800.jpg.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Swiss è il rumore. Paralizzante, secco, metallico. Preludio al buio, manto di un gelido inverno definitivo, lama che prolunga il battito del cuore. Prima, qualcosa che arma il rancore, che innesca l’odio, che giustifica il lancio. Io sono Achab, la morte è il mio veliero, il mondo è una balena con un diamante incastonato sullo sfiatatoio. Eva è la mia benedizione, la mia unica paura. Ma è grazie al terrore sano che nasce il coraggio, perché senza la notte non capiremmo il giorno. Sono fortunato, perché ho una nemesi, un carro magico, una città-presepe, una predisposizione a credere, una possibilità di fuga, una magia buona che mi proietta oltre la morale comune. Sono un superuomo senza filosofia, elastico teso tra il possibile e l’assurdo. Ma dentro, in silenzio, sento crescere un magone grande. Troppe maschere, sulla mia vera faccia. Troppo corrucciato, il mio sguardo. Vorrei ridere senza freno, per una volta. Vorrei viaggiare senza fuggire. Ma ogni uomo ha il suo destino, un ponte tibetano che traballa sotto i piedi, che dobbiamo comunque attraversare. Sotto, dappertutto, urla e biancheggia il mare. Swiss è il rumore. Poi, più niente…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5775743416871243005?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5775743416871243005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5775743416871243005' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5775743416871243005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5775743416871243005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2012/01/il-re-del-terrore.html' title='Il re del terrore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-p0V8SS98ZjE/Tx_el4ru7gI/AAAAAAAAAYo/AZwLJmO8dNk/s72-c/diabolik_gazzetta_800.jpg.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-635257334842368714</id><published>2012-01-16T17:07:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T17:07:51.489+01:00</updated><title type='text'>Qui le domande le faccio io...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hDHxz1xlY8w/TxRLTXFwA7I/AAAAAAAAAYc/Xbg_QchfN64/s1600/01_002-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-hDHxz1xlY8w/TxRLTXFwA7I/AAAAAAAAAYc/Xbg_QchfN64/s320/01_002-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono grandi tristezze fatte con lo stesso impasto delle piccole gioie. È il Melodramma, ragazzi. Musical inglesi sold out da sempre, moulin rouge con modelle ucraine fotocopiate bene, il giro della Foresta Nera con soggiorno alla Spa “Da Ingrid e Carlo”. Insomma: tutto quello che vorremo vedere se fossimo viaggiatori veri, è costruito nella galleria del vento, è artificiale, è un fuoco fatuo, brodino da ospedale, bicicletta con le rotelle. Da piccolo ho imparato che imparare fa di me un bravo bambino, purché il processo avvenga in sordina, senza domandare alla maestra, anche lei aggrappata alle graduatorie e poco interessata alle mie requisitorie. Poi ho chiesto alla strada e ho avuto risposte che bruciavano in gola, graffiavano le ginocchia ed evaporavano la coca-cola. Le donne non rispondono, chiedono soltanto, strumenti solisti bisognosi di un pubblico pagante. E non capiscono il jazz. Gli uomini si dividono in due categorie: chi sa fischiare e chi soffia fuori solo aria viziata. i primi sono melodisti, i secondi trascrittori. Chi vive e chi guarda, questione di talento, di predisposizione e di opportunità. Se io muoio domani, ho fatto pari. Non vinco il titolo, ma di me si parlerà bene, come di un fighter destinato al macello, Vito Antuofermo contro Marvin Hagler. Iperviolenza non priva di poesia, quando prendi più pugni di quanti sai darne, quando fotografi un tramonto invece di usarlo come altalena per un bacio memorabile. La musica che scegli fa di te un dj geniale, o un compilatore di cassette per farla innamorare. Lei leggerà i titoli, sentirà il primo pezzo, poi tornerà al suo lavoro, a quello che sa fare: domandare, domandare, domandare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-635257334842368714?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/635257334842368714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=635257334842368714' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/635257334842368714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/635257334842368714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2012/01/qui-le-domande-le-faccio-io.html' title='Qui le domande le faccio io...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hDHxz1xlY8w/TxRLTXFwA7I/AAAAAAAAAYc/Xbg_QchfN64/s72-c/01_002-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6567921628909455763</id><published>2012-01-10T15:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-10T15:00:32.480+01:00</updated><title type='text'>Pedro Escobar, Vittima del Cubismo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-g4K1izBZ6_I/TwxB19FXqfI/AAAAAAAAAYE/Vh7tVo7Z91c/s1600/Picasso_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-g4K1izBZ6_I/TwxB19FXqfI/AAAAAAAAAYE/Vh7tVo7Z91c/s320/Picasso_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;So così poco dell’amore! E, francamente, quel poco che so non include baciare una tipa con gli occhi sparpagliati a caso sulla faccia. Del resto, quando uno si chiama Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd Ruiz y Annibali Picasso, dovrà pure trovare un sincretismo, una sintesi geniale, e sporcare tele con segni perversi. Oggi devo vederlo alle cinque della sera per una sessione notturna. Io sono il suo modello preferito: un ragazzo ben fatto, che conosce ballerine e puttane. Domani gli presento Olga, gli piacerà. Lui è pazzo, questo appare evidente. Mi ha regalato un quadro e l'ho scambiato per una cassa di Porto scadente, perché ho il senso degli affari. Picasso sta alla pittura come la caccia di frodo sta al safari. E' qui per distruggere, non per regalare immagini rassicuranti. E il vostro povero cronista Pedro Escobar, detto Pedrito, non ha gli strumenti per rimettere insieme i pezzi. Lo farà qualcun altro, almeno credo. Una cosa la so per certa: lui non vede quello che io vedo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6567921628909455763?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6567921628909455763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6567921628909455763' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6567921628909455763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6567921628909455763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2012/01/pedro-escobar-vittima-del-cubismo.html' title='Pedro Escobar, Vittima del Cubismo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-g4K1izBZ6_I/TwxB19FXqfI/AAAAAAAAAYE/Vh7tVo7Z91c/s72-c/Picasso_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5778317092589397594</id><published>2011-12-27T17:50:00.000+01:00</published><updated>2011-12-27T17:50:20.289+01:00</updated><title type='text'>Le Gris</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-09cfU4l4gdo/Tvn3RaqjVzI/AAAAAAAAAX4/cbQbd81HsQg/s1600/Principe-di-Galles.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-09cfU4l4gdo/Tvn3RaqjVzI/AAAAAAAAAX4/cbQbd81HsQg/s320/Principe-di-Galles.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Marcello Castelli aprì le imposte e respirò l’aria del mattino con la canottiera rossa e la sagacia autorevole di un bagnino di Fregene.- Oggi piove.Rammaricandosi un poco di non essere un ammaestratore di pedalò, si diresse verso il bagno col passo malfermo di chi ha troppo navigato.45 anni, due mesi e tre giorni. È un bel viaggio, per mare e per terra. È tempo sufficiente per cercare la via dell’Oriente, le sorgenti del Nilo, per consacrarsi a qualcosa, per disperdersi nel vento. Crema da barba Taylor, alla Lavanda. Pennello di tasso. Rasoio a farfalla con lamette Astra. Marcello parte forte con la rasatura, per rimandare qualcosa che non gli va di fare. - Impegnarsi in un lavoro a mano libera storna i pensieri, scontorna il problema e lo posiziona più distante, quasi fosse una notizia del telegiornale e non un fatto vero.Pelo, contropelo e una terza passata alla Stenmark dei bei tempi, linee strette e rapide, a sorprendere i peli più riottosi e astuti. Dopobarba Floid, ovvio. La felicità è nelle piccole cose, disse qualcuno che non aveva altro. Colazione con latte, caffè e biscotti Misura.- Mettiamo un po’ di musica.Parlare da soli è il privilegio dei semplici, o di chi ha paura del silenzio, di chi compila una lista di cose da fare, o di chi aveva qualcuno con cui parlare fino a poco tempo prima.- Nicole Renaud. Sì.Partono le note di Coleurs, Le Gris. Una soprano francese, alle sette e un quarto di mattina, può mal disporre la giornata di chiunque o raddrizzare la notte incolore di un professore di Letterature Comparate.- Raddrizzami la notte incolore, Nicole. Le Gris è un non colore, è lo spazio interstiziale tra il bianco e il nero, decostruisce e allaga gli occhi. Quella voce, poi, sapeva seminare a grigio il campo rugiadoso della mente di Marcello. Un uomo a modo, per tutti. Un uomo interessante, per molti. Un uomo che ha vissuto con la sordina inserita, col silenziatore sulla canna, con l’ovatta sulle parole. Questo lo pensava lui, che di se stesso era un esperto, ma non un estimatore, come un collezionista compulsivo che non ama il proprio accumulare, ma che non esiste senza la polvere che tiene insieme le cose che ha messo insieme, il ciarpame della memoriaLa polvere è grigia. Principe di Galles blu e celeste, camicia azzurra, cravatta blu, scarpe testa di moro: Marcello si studiò nello specchio e si valutò venticinque su trenta, perché lui era sempre stato molto severo, soprattutto quando vestiva i panni più trasandati di un giovane assistente di medie speranze. - Vada per il venticinque. Lo prendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5778317092589397594?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5778317092589397594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5778317092589397594' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5778317092589397594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5778317092589397594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/12/le-gris.html' title='Le Gris'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-09cfU4l4gdo/Tvn3RaqjVzI/AAAAAAAAAX4/cbQbd81HsQg/s72-c/Principe-di-Galles.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4379420301985318749</id><published>2011-10-06T13:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-06T13:30:13.998+02:00</updated><title type='text'>Il suono cupo del corno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_cprLWvnlyA/To2RM5U2PbI/AAAAAAAAAXk/oq0EuSQZ71s/s1600/HORN_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="218" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-_cprLWvnlyA/To2RM5U2PbI/AAAAAAAAAXk/oq0EuSQZ71s/s320/HORN_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Forza. Loro sono tre, noi più di dieci. Strappiamogli il vessillo, bruciamo la bandiera, riempiamoli di botte. Le nocche che affondano nelle parti molli, la testa che mette alla prova le ossa del naso, le unghie che strappano carne di cui non dobbiamo nutrirci. Perdita del senso, ecco cosa. Non è per cacciare, che siamo in branco. Eppure c’è tutto lo schema della caccia. C’è una notte di cemento e neon, ci sono le prede, che alzano la voce per non sentire il monologo interiore della paura. E ci siamo noi, colli di bottiglia e coltelli, tirapugni e bastoni. Io sono il corno dalle note basse e cupe, quello che suona la carica al reggimento schierato. Sono il capobranco, ma so già che uno più giovane di me banchetterà presto col mio cuore cattivo. E allora sarò storia minore, un aneddoto da bar, un ricordo ingigantito da chi mi ha battuto e piccolissimo per chi ha creduto di dovermi obbedienza. Ho una donna, a casa. Il vento è pieno del suo profumo, colpo basso per chi non deve avere un porto a cui ritornare, ma solo darsene circondate da scogli appuntiti cui rubare un approdo quando mette a tempesta.Roma è un portachiavi con gli anelli arrugginiti. Perdita del senso: chiavi che non aprono niente. Perché non ci sono porte, ma solo ferite, piaghe purulente di un Egitto straziato. E io sono il primo erede maschio, figlio unico per la spada di Erode. Forza. Loro sono tre, noi più di dieci. Tutti, egualmente, soli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4379420301985318749?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4379420301985318749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4379420301985318749' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4379420301985318749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4379420301985318749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/10/il-suono-cupo-del-corno.html' title='Il suono cupo del corno'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_cprLWvnlyA/To2RM5U2PbI/AAAAAAAAAXk/oq0EuSQZ71s/s72-c/HORN_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2451949527719442868</id><published>2011-09-26T12:07:00.000+02:00</published><updated>2011-09-26T12:07:04.197+02:00</updated><title type='text'>ognuno piange come sa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-euOa2d5gwN8/ToBOsNj67AI/AAAAAAAAAXc/5hTFaTzKbq4/s1600/misterno1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="245" src="http://1.bp.blogspot.com/-euOa2d5gwN8/ToBOsNj67AI/AAAAAAAAAXc/5hTFaTzKbq4/s320/misterno1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non mi piacciono le cose di ridere. La frontiera, il bivacco, le bistecche alte tre dita, la vegetazione lussureggiante, i saloon pieni di bari e di donnine allegre, le canoe a pantofola, il grande fiume, le barche con la ruota, i duelli, i film western: questo mi piace. E le cene con gli amici (mi piacciono gli amici), le persone care. Basta che poi se ne vanno e rimango un po’ da solo, giusto il tempo per pensare che stavo meglio insieme a loro. Mi piace l’odore di un albo appena stampato, che lo allargo per bene, lo sprimaccio come un cuscino e lo rileggo ancora. C’è un refuso, dopo mi sentono. No. L’avevo letto pure io. E forse non è un refuso, il dizionario dice che va bene anche quella parola che prima non conoscevo, o l’avevo dimenticata come si fa con un’insalata dopo una bella fetta di carne. Ho un chilometraggio illimitato sulle spalle, vecchio motore diesel di quelli di una volta. Sono figlio di un gigante. Quando ho scritto la mia prima storia, mi tremavano i polsi. E se qualche volta, scrivendo, non ho avvertito quel tremore, be’, non stavo facendo un buon lavoro. La storia la porti a casa comunque, è qualcosa che sai fare. Ma non è quella che avevi pensato. Ecco, la differenza sta tutta qua: pensare una cosa e farla. Ci dovrebbe essere pochissima distanza, tra la scintilla e la fiamma. Solo così viene fuori un bel fuoco. Mi piace stare in redazione, guardare in faccia gli autori che passano a trovarmi, avere tempo per tutti. È il mio dovere. Ho da fare, perché ho scelto una vita senza sonno. Ma loro sono la mia fortuna, hanno teste che brillano nel buio come le copertine di certi fumetti americani. Brutti fumetti, perlopiù. Gli autori hanno sguardi bellissimi e tristi, come quelli che impreziosiscono il volto di donne che hanno perduto la loro avvenenza. Ma non si diventa mai ex-belle donne. Non si diventa mai ex autori. Ci sono momenti di pausa, interruzione della catena produttiva, ma il fuoco brucia ancora, in quei cuori di provincia. Ci sono macchine da scrivere, nascoste dentro a quei computer. E tanto cinema degli anni 40, letteratura d’accatto, polpettoni letti alla luce di una candela mentre i figli dormono e le mogli sognano un marito meno assente. Partire senza salutare equivale a non dover tornare. Oppure, significa che la partenza è poca cosa, che quando aprirete gli occhi sarò ancora alla mia scrivania, impegnato a nascondere il sorriso sotto la feritoia della bocca. Mi piacciono le feritoie, perché nascondono sempre la canna di un fucile. E se metti un fucile in una storia, quel fucile, alla fine, sparerà. Sprimaccio per bene un albo qualunque, annuso e mi beo. Ci vediamo in giro, chiunque tu sia. Si sta bene, insieme agli amici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2451949527719442868?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2451949527719442868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2451949527719442868' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2451949527719442868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2451949527719442868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/09/ognuno-piange-come-sa.html' title='ognuno piange come sa'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-euOa2d5gwN8/ToBOsNj67AI/AAAAAAAAAXc/5hTFaTzKbq4/s72-c/misterno1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7045077842810588978</id><published>2011-09-14T13:38:00.000+02:00</published><updated>2011-09-14T13:38:04.051+02:00</updated><title type='text'>Principessa, sono Luke Skywalker!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-L8YHoDGzYtI/TnCR84EvgzI/AAAAAAAAAXU/xgpa2BpDjHM/s1600/133946_skywalker_l.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-L8YHoDGzYtI/TnCR84EvgzI/AAAAAAAAAXU/xgpa2BpDjHM/s320/133946_skywalker_l.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mio padre parla come un tizio nel polmone d’acciaio e non si è fatto vivo per un sacco di tempo. Come tutti gli orfani e i figli dei separati, sono cresciuto in fretta e mi sono scelto strane figure maschili di riferimento: vecchi zii, che abitano in case parecchio fuori mano; nanerottoli verdi con le orecchie grandi; persone anziane intabarrate in abiti che rendono scomodo il combattimento. Ho perso il sonno per principesse racchie, ho conosciuto deserti e paludi, sono stato il biondino sciapo e l’Eletto, ho guidato un caccia stellare in un corridoio stretto. Sono nato a Polis Massa, vicino Polis Carrara, e per me c’era scritto un futuro da estrattore di marmi preziosi. Ma poi ho comprato due droidi al prezzo di uno e mi sono dato al difficile lavoro di diventare una leggenda popolare. L’altro, quello bello, lo hanno scelto per film divertenti, secondo me perché era parente del tizio delle macchine del sogno americano. Io ho fatto il doppiatore, perché la voce è importante, perché lo so fare bene. E dopo che ho sconfitto la Morte Nera, ho scelto di stare un po’ defilato, perché per qualunque altro ruolo, in fondo, sarei stato un po’ sprecato. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7045077842810588978?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7045077842810588978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7045077842810588978' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7045077842810588978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7045077842810588978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/09/principessa-sono-luke-skywalker.html' title='Principessa, sono Luke Skywalker!'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-L8YHoDGzYtI/TnCR84EvgzI/AAAAAAAAAXU/xgpa2BpDjHM/s72-c/133946_skywalker_l.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5081256732454491540</id><published>2011-07-19T15:19:00.002+02:00</published><updated>2011-07-19T15:22:32.754+02:00</updated><title type='text'>scrittori maschi, scrittrici femmine...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Yb_Y5cdhShc/TiWE7VRRw9I/AAAAAAAAAXM/ZgKbs169FJU/s1600/bimbi-per-mano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 193px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Yb_Y5cdhShc/TiWE7VRRw9I/AAAAAAAAAXM/ZgKbs169FJU/s320/bimbi-per-mano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631053063953433554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unendo tutti insieme i fogli formato A4 che ho riempito di parole in 24 anni di lavoro, credo sia semplice, camminandoci sopra, percorrere il giro del mondo. Questa premessa serve per dire che io posso non essere uno scrittore bravo, considerato o da considerare. Ma scrivo. Altri, invece, hanno un ego che il giro del loro mondo io non ce la faccio proprio a farlo. E scrivono, pure loro. Se sono maschi, scrivono così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Freddo.&lt;br /&gt;O troppo caldo.&lt;br /&gt;Normale, mai.&lt;br /&gt;Mia nonna fa la pastiera con la ricetta di sua nonna, mettendo quattro generazioni tra la sua esperienza in cucina e quella che io quando assaggio quel capolavoro. Ho sette anni, però. &lt;br /&gt;Non sono così piccolo da non capire quanto vale una pastiera del genere. &lt;br /&gt;Freddo, dicevamo.&lt;br /&gt;Poggio i palmi delle mani ai vetri della cucina e ci rimane l’impronta.&lt;br /&gt;In quella traccia trasudata, trasogno e trasalgo.&lt;br /&gt;Rivedo un tram, in una fredda mattina di febbraio. &lt;br /&gt;Io e mia nonna, su quel tram, stiamo andando a visitare una chiesa del centro di Roma. Non so perché. Una chiesa a settimana, da tutta una vita. Sette anni di chiese, pochi giorni di guai. E niente che una buona pastiera non possa risolvere.&lt;br /&gt;Caldo, adesso.&lt;br /&gt;Perché i ricordi sono roba calda, anche se non piacciono tanto al giovane Holden.&lt;br /&gt;Che tutti volevano che Salinger morisse, per poterne parlare male come uomo, visto che come scrittore sono tutti figli suoi.&lt;br /&gt;Il tram rallenta, tra uno stridio di freni. Io mi riscuoto da un sogno galleggiante. Un sogno nel sogno è un portachiavi magico. Sognavo di mio padre, di quando andavamo a pesca di trote al laghetto sportivo. Muratti e pazienza, che abbocca alla lenza la trota grassoccia. Facciamo bisboccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le femmine, invece, scrivono così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento una lama nello stomaco, quando rivedo Marco. E ripenso a quelle sere d’estate in cui simulava il mio orgasmo, pensando a raggiungere il suo. Mi hai usata, lasciata, tradita, ripresa. Mi hai messo in un angolo, puntaspilli il mio cuore e tu giovin signore con lo spadino sempre in mano. Ma sono viva e vedo gente. Sento la mia umidità relativa che innaffia giardini di ragazzi migliori di te. Sento il loro afrore di maschi e vedo quei sorrisi micidiali insorgere come brina su bocche carnose. E capisco di avere un potere, su di loro. Quel potere che mi toglievi a letto, al ristorante, in mezzo alla gente, durante le ferie, quando mettevi dei paletti da scout geniale tra il tuo mondo erettile e il mio impero di provincia, un buco da riempire soltanto se ne avevi voglia. E delle mie, di voglie, vietato parlare. La Bibbia ti dava ragione, tua madre lo stesso. Sento una lama nello stomaco, ma il canto del Lama mi aiuta a fare quello che avrei dovuto fare due anni fa. Ti sputo in faccia, come un lama. E sono felice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5081256732454491540?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5081256732454491540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5081256732454491540' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5081256732454491540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5081256732454491540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/07/scrittori-maschi-scrittrici-femmine.html' title='scrittori maschi, scrittrici femmine...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Yb_Y5cdhShc/TiWE7VRRw9I/AAAAAAAAAXM/ZgKbs169FJU/s72-c/bimbi-per-mano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2312611395836306467</id><published>2011-06-07T19:02:00.004+02:00</published><updated>2011-06-07T19:07:00.720+02:00</updated><title type='text'>La buona novella</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-FnhmoANHxak/Te5aNu4wC6I/AAAAAAAAAXE/0M9ywJJwzfE/s1600/priest_subject.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 216px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-FnhmoANHxak/Te5aNu4wC6I/AAAAAAAAAXE/0M9ywJJwzfE/s320/priest_subject.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615524977348447138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore dà, il Signore toglie. &lt;br /&gt;Il prete lo dice e ci crede, perché è allenato alla menzogna consolatrice: te la danno in un kit, insieme all’abito talare.&lt;br /&gt;La malattia è un premio, una prova che il Signore offre ai suoi figli prediletti. Ecco, questa non so se la reggo. Trent’anni di sclerosi multipla, figlia prediletta stocazzo. Mia madre lo guarda come si guardano i fiori finti, che sono belli ma non ballano, proprio come lei. Sorride, perfino. Io tendo a far capire al parroco che la benedizione pasquale è andata a buon fine, come una transazione bancaria. Lo accompagno alla porta e lui si volta per dirmi un’ultima cosa. Ha l’aria complice, stavolta. Lo immagino senza quel vestito nero, seduto su una tovaglia da pic-nic, con la bocca sporca di maionese. Sono pronto alla confidenza.&lt;br /&gt;- Sua madre è una donna molto forte.&lt;br /&gt;Annuisco.&lt;br /&gt;- Ha mai pensato di portarla a messa?&lt;br /&gt;Annuisco ancora come i cagnolini da cruscotto.&lt;br /&gt;- La porti. Si sta bene, è pieno di brava gente.&lt;br /&gt;Mi porge la mano. &lt;br /&gt;Ora. Io sono per la stretta asciutta, rapida e forte. Da uomo. E infatti sono l’uomo di casa, cazzo. Quello che difende l’uscio e porta i soldi a casa. Quello che caccia con la clava e che monta i mobili dell’Ikea. Quella mano è un pesce marcito. Ma la prendo con deferenza, quasi fosse un manufatto alieno capace di svelare il segreto della vita. &lt;br /&gt;- Padre, posso farle una domanda?&lt;br /&gt;- Certo.&lt;br /&gt;- Fabrizio De Andrè. L’infanzia di Maria. L’ha mai ascoltata?&lt;br /&gt;Strizza gli occhi, come Clint Eastwood quando prende la mira.&lt;br /&gt;- No. Credo di non averne mai avuto l’occasione.&lt;br /&gt;- Ecco. La ascolti. Si faccia un regalo.&lt;br /&gt;- Lo farò.&lt;br /&gt;- No. Non lo farà.&lt;br /&gt;E mia madre a messa non ce la porto. &lt;br /&gt;Un’occasione di salvezza ciascuno, sprecate per la paura di fare un passo di lato.&lt;br /&gt;Ah, per la cronaca: mia madre, di passi, non ne poteva fare. Il prete sì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2312611395836306467?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2312611395836306467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2312611395836306467' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2312611395836306467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2312611395836306467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/06/la-buona-novella.html' title='La buona novella'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FnhmoANHxak/Te5aNu4wC6I/AAAAAAAAAXE/0M9ywJJwzfE/s72-c/priest_subject.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4933675586448599431</id><published>2011-05-25T12:41:00.002+02:00</published><updated>2011-05-25T12:44:44.722+02:00</updated><title type='text'>Lamento di un vecchio lupo grigio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-TZmAnbpHdrg/TdzdlV_3X3I/AAAAAAAAAW4/iRS0uugDol8/s1600/8602972.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TZmAnbpHdrg/TdzdlV_3X3I/AAAAAAAAAW4/iRS0uugDol8/s320/8602972.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610602869426708338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;78 anni e sentirli tutti. Ho acciacchi che prima erano solo indolenzimenti. Non mi ricordo che ho mangiato a pranzo, ma so tutto di quella ragazza di Bologna, mezza pazza e senza vergogna, era del 1940 e mi insegnò cose odorose e la differenza tra uscire ed entrare. Ho un figlio e due nipoti, me li godo come gelati a maggio, li esonero dal natale, pasqua con chi vogliono loro, il mio compleanno è una telefonata breve, mi portano al mare almeno due volte l’anno. Mia moglie è andata, tanti anni fa. Viva e arzilla, tranquilli. Sta con uno di Bergamo, che ha la pensione e l’accompagno e una casa al lago. Io ho una macchina da lavare il sabato, la copro con una copertina grigia: 850 special, grigia anche la macchina. La gente mi dà spesso ragione, a che serve discutere con uno che ti batte in esperienza e che non sa niente delle nuove scoperte della scienza? Maestro di vita, ma senza alunni, leggo il giornale al parco che te lo sfoglia il vento, insieme a uno che non lo paga, ma sbircia contento. Te lo ricordi Domenghini? E Gramsci? Lui annuisce, senza denti, e vedo che viaggia con la mente nei posti che conosco io, quando si fumava al cinema e sui tram chiamati desiderio inatteso. Non gioco a bocce, non vado a ballare, mi concedo il piacere sapido della lettura, sorrido ai vigili urbani e alle signore col cane e sento di piacere ancora. Ma sarà vero? O è un ricordo prodigioso di me stesso con gli zigomi alti e le rughe piccoline, messe intorno agli occhi come reti da farfalle? La vecchiaia è quando aumenta la differenza tra il dentro e il fuori, quando non puoi sospirare in attesa di giorni migliori. Ogni ora è un’ora in più, questo fatto è vero dal giorno che nasciamo. E, in fondo, la data di scadenza non la vediamo mai. Ne prendiamo atto, a un certo punto. Sorrido, stavolta a vuoto. Sono usato, tenuto bene, vecchio ma non consunto. Mi lavo e mi metto sulle gambe una copertina grigia, proprio come i miei capelli. I nostri erano tempi diversi, signori miei. Non più brutti, certo. Ma neanche tanto più belli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4933675586448599431?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4933675586448599431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4933675586448599431' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4933675586448599431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4933675586448599431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/05/lamento-di-un-vecchio-lupo-grigio.html' title='Lamento di un vecchio lupo grigio'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TZmAnbpHdrg/TdzdlV_3X3I/AAAAAAAAAW4/iRS0uugDol8/s72-c/8602972.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7241575738339298446</id><published>2011-04-26T12:47:00.001+02:00</published><updated>2011-04-26T12:49:22.322+02:00</updated><title type='text'>Le cose che so di te</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-yWVKivb8pC0/TbajJ-_m2uI/AAAAAAAAAWw/JkjjxBcTorU/s1600/Foto%2Bdel%2B46126333-04-2455678%2Balle%2B12%253A48.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-yWVKivb8pC0/TbajJ-_m2uI/AAAAAAAAAWw/JkjjxBcTorU/s320/Foto%2Bdel%2B46126333-04-2455678%2Balle%2B12%253A48.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599842578605726434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infarto, lo chiamano. Il secondo ti ha portato via. Il primo ha soltanto preoccupato una famiglia, messo a posto delle pendenze, riunito gli amici. Ma il secondo è stato un proiettile d’argento nel tuo cuore licantropo. Le cose che so di te sono molto poche. Buon calciatore, ottimo giocatore di scacchi, ti sei mantenuto col poker quando la fame non era un nome più breve affibbiato all’appetito. Avido lettore, hai fatto il liceo e ti sei iscritto all’università nei famosi tempi non sospetti. Eri del 1933, adesso avresti avuto 78 anni. Quando muore una persona di 78 anni, ci si dispiace un bel po’: giovane, si dice in coro. Tu sei morto a 44. Avevi un parrucchino, me lo ricordo bene, e occhiali dalla montatura spessa. Eri un uomo col borsello, fumavi le HB e io andavo a comprartele sfuse, che il tabaccaio le metteva dentro una bustina di carta e mi diceva che non dovevo prendere quel vizio. Andavamo insieme dal vini e oli a bere la spuma. E al tuo club, dove giocavo a ping-pong da solo, mentre tu facevi il drago col tresette. Una volta mi hai portato da una tua amica, che mi ha tenuto mentre tu svolgevi qualche commissione. Era una bella signora e si provò un vestito davanti a me, dicendomi di non guardare. Guardai. Una volta a settimana, andavamo a trovare i tuoi genitori, in una casa piena di zii, di cugini e di donne vestite di nero. Ricordo zia Sabetta, vecchia come il mondo, ma forse nemmeno troppo. Siccome aveva il Parkinson, le facevate tirare la sfoglia per la pasta: almeno, quel tremore serviva a qualcosa. Da ragazzo, leggevi di notte al lume di una candela quegli stessi libri che io ho cominciato a divorare a undici anni, quando te ne sei andato: i Maestri russi, Henry Miller, Sciascia, Calvino. Dentro a quelle meraviglie, cercavo scampoli di te. C’erano. Adesso lo so. E c’eri quando i padri dei miei amici mi portavano al cinema e allo stadio. Il cinema. Vedevamo due film per volta, uno scelto da me e uno da te. Ricordo un film con Bud Spencer e Terence Hill e subito dopo Il dottor Stranamore. Sono quelle giornate che ti cambiano la vita, perché capisci che la leggerezza abita nella città dell’intelligenza. Ricordo le giostre tristi, i circhi tristi, ma il tutto veniva riscattato dal tuo umorismo tagliente, che forse in parte ho ereditato. Ho le tue stesse mani. Ah, e il diabete. Ricordo una casetta nel bosco, che tu e mamma la volevate comprare. Ma vi mancò il coraggio. Ve ne serviva già troppo per fronteggiare la malattia che costringeva lei sulla sedia a rotelle e te a casa, ad accudirla. Perdonato. Ricordo bene quel 26 aprile del 1977. Erano le sette di mattina e io sentii dei rumori concitati. Tuo fratello ti stava facendo la respirazione bocca a bocca, mamma urlava. Io capii subito. Presi una sedia e la sbattei per terra, ma piano. Ero un bambino molto educato. Poi, quella stessa mattina, mi comprai un Devil Gigante. E tutto ebbe inizio…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7241575738339298446?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7241575738339298446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7241575738339298446' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7241575738339298446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7241575738339298446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/04/le-cose-che-so-di-te.html' title='Le cose che so di te'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yWVKivb8pC0/TbajJ-_m2uI/AAAAAAAAAWw/JkjjxBcTorU/s72-c/Foto%2Bdel%2B46126333-04-2455678%2Balle%2B12%253A48.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3197464460527937914</id><published>2011-03-28T14:09:00.002+02:00</published><updated>2011-03-28T14:17:38.368+02:00</updated><title type='text'>ce la posso fare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PO4e2VCAsow/TZB8TGe42jI/AAAAAAAAAWo/sNzkH9oUlFQ/s1600/carezze.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PO4e2VCAsow/TZB8TGe42jI/AAAAAAAAAWo/sNzkH9oUlFQ/s320/carezze.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589103805166311986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Creature mortali, a caccia di eterno. Bambini graffiati in faccia dal padreterno e sulle ginocchia dal diavolo nero. Io c’ero. Ci sono sempre stato, sono vecchio come il pane di ieri l’altro. Furbo, non scaltro. Cresciuto per strada, con le mani aperte, pronte all’abbraccio e alla lotta coreografata, capoeira senza contatto, impegno politico apparentemente distratto. Poi lei ti bacia e scopri che c’è tempo per altre cose, per esplorazioni prodigiose. Scopri bottoncini di carne fremente, fai tardi a calcetto, la macchina è un letto, la notte una coperta clemente. E intanto scrivi, alleni i muscoli interiori, diventi il ragazzo speciale, l’amico fedele, il compagno amorevole, l’amante arrendevole. Sei portato, per le cose del sesso, perché sei curioso all’eccesso e altrettanto rispettoso. Le mani hanno occhi, gli occhi hanno dita, nello stereo gira la tua canzone preferita. Lei cambia volto e corpo ogni tre mesi, è una donna qualunque da cantare piano, forte di fianchi, bianca di pelle, appostata in un pub o in mezzo alla strada. Le sorridi ed è tua, che sei traghettatore, la porti da un amore sbagliato a un altro, migliore. Sei bagnino, salvagente, idraulico di notte, verdeggiante poeta che copre i suoi sogni di foglie e di rami. Sei troppo, per lei. Non ti abbraccia mai tutto. Sei grasso, non brutto. Hai pancia importante, da uomo di sostanza. Sostanze, ben poche, rubate alla scrittura. Hai freddo, da solo. A volte, hai paura. Ma stampi di continuo un sorriso geniale, che tutto va bene, che niente fa male. Nessuno le ha mai accarezzate come fai tu, adorando quei corpi, ascoltando il respiro, il movimento involontario di energie segrete. Per questo ti cercano, per questo vai bene. Quando prenoti il futuro, però, c’è sempre il cappello di un altro uomo. Torni a casa e gridi. Ma non esce alcun suono. Ecco, oggi va così. Entra forte ed esce piano. Sole o luna, sempre di luce si tratta. Stella o lampadina, ce n’è sempre abbastanza per leggere un libro migliore dei tuoi. Non chiudo la stalla, che escano i buoi. Sei andata via, ma c’è ancora il tuo odore. Lui non è meglio di me, purtroppo lo sai. Ma è qualcuno su cui fantasticare. Pur sempre un buon lago, se non puoi avere il mare. Io come sto, mi chiedi. Tranquilla, ce la posso fare. Non sarà facile, ma le cose facili non portano a niente. Ma sarà facile, facilissimo e persino divertente, amare il tuo ricordo passato come fosse il migliore amore possibile del mio solitario presente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3197464460527937914?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3197464460527937914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3197464460527937914' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3197464460527937914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3197464460527937914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/03/ce-la-posso-fare.html' title='ce la posso fare'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PO4e2VCAsow/TZB8TGe42jI/AAAAAAAAAWo/sNzkH9oUlFQ/s72-c/carezze.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3552534526142727729</id><published>2011-02-15T23:43:00.004+01:00</published><updated>2011-02-15T23:46:33.448+01:00</updated><title type='text'>A mia figlia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-j0nUwELqOkI/TVsB5YpJNTI/AAAAAAAAAWg/2vope1MSiSg/s1600/figlia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-j0nUwELqOkI/TVsB5YpJNTI/AAAAAAAAAWg/2vope1MSiSg/s320/figlia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574051049180312882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io ti ho vista chiaramente per la prima volta quando avevo circa sedici anni.&lt;br /&gt;Mi ero comprato una chitarra acustica e avevo imparato a strimpellarla un po’. Ricordo ancora quel giorno, il giorno in cui sei, in un certo senso, nata. &lt;br /&gt;Ero seduto sul divano brutto di una casa di vacanze in affitto, in una località di mare a troppi chilometri dal mare, perché io e tua nonna più di quello non potevamo permetterci. Cominciai a scriverti una canzone: sol minore, la maggiore, una sequenza ardita per i miei livelli. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Voglio che mia figlia abbia gli occhi e belli e riflessi di ghiacciai eterni tra i capelli…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Be’, era tutto vero. Forse non era una gran canzone, ma era per te. La lettera più bella che un uomo potrà mai scriverti. O la seconda più bella, lo spero tanto. Poi ti ho dimenticata, troppo impegnato a cercarti una madre. Ci ho messo diciotto anni a trovarla, ma la canzone lavorava dentro e resisteva a tutto. Ogni tanto, la canticchiavo tra me, o la facevo ascoltare a qualcuno. Lo facevo per non dimenticare che ti dovevo una possibilità di nascere. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Voglio che quegli occhi le chiariscano il mistero e le facciano distinguere l’amore, quello vero…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’amore vero. Esplode ogni volta che sospendi l’incredulità, come davanti un film perfetto, come un libro benedetto che ti insegna cose che già sai. Ti innamorerai di chi non ti amerà allo stesso modo e sarai comunque felice, ispirata esploratrice di sentimenti male assortiti. Piangerai e farai piangere, entrerai in camere sbagliate e renderai giusto ogni tuo errore. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E voglio che quegli occhi le si bagnino di pioggia, di acqua di fiume, di lacrime di gioia. E voglio che la sua immagine, riflessa in uno stagno, non tremi come ora che le sto facendo il bagno…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Avevo in mente quadretti di vita da mulino bianco, ma ci stavo azzeccando. &lt;br /&gt;Sei nata nel luglio del 2000, ho assistito al parto. Il dottore, dopo averti sciacquato sommariamente, ti ha piazzato in braccio a me. Ti ho impugnato come fossi un aquilone, troppo leggera per appartenere al genere umano, pronta a volare via al primo soffio di vento. Mi hai piantato gli occhi in faccia, quegli occhi strepitosi. E tutto è cambiato per sempre, dentro me.&lt;br /&gt;Sei bellissima, più di qualunque donna io abbia mai visto e osato sognare. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Voglio che mi dica quando è innamorata, anche se il suo amore sarà la mia vecchiaia…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ecco fatto. Il solito uomo medio che fa un figlio per sopravviversi e proiettarsi oltre. No. Voglio sapere tutto, di te, senza chiedere niente. Voglio intuire i processi che articoli sotto quella fronte spaziosa, voglio spiare il film che gli occhi proiettano all’indietro, sullo schermo teso della tua immaginazione. &lt;br /&gt;Hai avuto pochi capelli, per il primo anno e mezzo. Testa di mela rotonda e perfetta, lineamenti dolcissimi, occhi grandi e verdi. Ma pochi capelli, proprio come tuo padre. Hai cominciato a parlare prestissimo, rimavi a due anni, scribacchiavi a tre. La tua prima pipì senza pannolino l’hai fatta in braccio a me, mentre ti dondolavo in un giardinetto di un’altra casa in affitto, stavolta vicinissima al mare. Sei andata a scuola, tornata da scuola, hai pianto per la scuola, sorriso alla fine della scuola. E tuo padre ha una memoria troppo grande per non fare il confronto con le sue esperienze, avvenute in quella stessa scuola, che ha soltanto cambiato nome: Giuseppe Verdi, prima; Gianni Rodari, adesso. Un buon cambio di nome, se ci pensi. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Voglio che telefoni, se tarda un po’ la sera. Ma voglio che la sera non tardi quasi mai, perché devo baciarla, prima di dormire. Perché devo baciarla e poi dormire…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì. Finisce così. Come tutte le storie. Con uno che va a dormire e un altro che veglia sul suo sonno. Con uno che fa tardi, magari in macchina, di notte. E l’altro che conta le ore, aspetta quel messaggio per chiudere gli occhi a sua volta, sentinella innamorata per sempre di un amore che non può far altro che lasciare andare. Perché sono questi gli amori per cui vale la pena vivere. Sono questi gli amori per cui vale la pena piangere. Quelli che ci fanno diventare grandi senza crescere mai veramente. Quelli segreti, che nascondiamo alla gente, che non capirebbe. Sappi che tuo padre ha amato molto, nella vita. Ed è stato amato, anche bene. E che adesso, in questa notte di febbraio, sente con forza e con chiarezza che tu non sei sua. Ma lui è tuo. Io sono tuo. Per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3552534526142727729?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3552534526142727729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3552534526142727729' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3552534526142727729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3552534526142727729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/02/mia-figlia.html' title='A mia figlia'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-j0nUwELqOkI/TVsB5YpJNTI/AAAAAAAAAWg/2vope1MSiSg/s72-c/figlia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3458914818295220283</id><published>2011-02-04T13:17:00.002+01:00</published><updated>2011-02-04T13:19:27.843+01:00</updated><title type='text'>Nessuna è come lei</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TUvuyIeSD1I/AAAAAAAAAWY/XP2g_vKYUJc/s1600/Ragazza-che-legge-e-book-150x150.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TUvuyIeSD1I/AAAAAAAAAWY/XP2g_vKYUJc/s320/Ragazza-che-legge-e-book-150x150.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569807909209116498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se l’avete mai vista mentre guarda un film. La luce dello schermo le rimbalza sugli occhiali, creando un multisala tutto per lei. Sorride, anticipa le battute, prepara lo stupore, lo tende forte e poi lo lascia andare con uno schiocco secco, da frusta di gaucho argentino.&lt;br /&gt;Non so se l’avete guardata mentre legge un libro. Si morde le labbra, giocherella con le dita, sospira a tempo, solleva gli occhi per capire, subacqueo che torna a galla troppo velocemente. Niente embolo, però. Solo emozione per aver compreso il mio gioco di scrittore. Salta le righe, a volte, ma le rilegge poi.&lt;br /&gt;Non so se l’avete osservata quando cammina. È un fotogramma accelerato, un cartone animato, sensuale, anche se non vuole. E i passi che precedono il momento in cui si ferma, quelli, sono più veloci e ravvicinati, come se arrivare un istante prima le concedesse il tempo per tagliare una miccia, fermare un detonatore, baciare un compagno perduto o trovarne uno migliore.&lt;br /&gt;Non so se avete avuto la fortuna di assistere allo spettacolo del suo sonno. Comincia con modalità da svenimento, perché in lei c’è quel meccanismo da bambola: in piedi e seduta, occhi aperti; sdraiata, le palpebre serrate, a garantire un effetto-tenda e una preparazione immediata alla fase Rem.&lt;br /&gt;Non se se l’avete mai accompagnata in un locale. Sorride, fuma e saluta, mani in tasca, sguardi a pesca di altri sguardi, sussurri e grida, risate trattenute che sfociano in sorrisi, vestita bene per chi apprezza e malissimo per chi ha gusti decisi da armanidolce&amp;gabbana. Ha stivali caldi, pantaloni sgargianti ed estivi, magliette a strati, giubbotto di pelle, berretta d’ordinanza, truccata mai. E sotto, io lo so, porta canottiere senza colore, un intimo da nonna, una pelle che se la rovesci è un guanto e se la mordi è seta. &lt;br /&gt;Non so se l’avete mai vista, non so se la vedrete mai. Io ve lo auguro come si augura un viaggio bello, un’esperienza da fare una volta nella vita, una guarigione, un buongiorno, una notte serena, una figurina mancante, una vita a Space Invaders, un soldo in un pozzo o in una fontana, una cena tra amici, un treno che va dalla montagna al mare, una commedia all’italiana, l‘incontro con un disco epocale, un paio di labbra complementari alle vostre, un pesce pescato e poi rimesso nel fiume, un incontro notturno, un bambino appena nato, l’odore del pane, il sesso con amore, l’amore in generale, un invito a sedere alla mensa degli dei. Se non l’avete capito, è solo colpa mia. Nessuna è come lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3458914818295220283?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3458914818295220283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3458914818295220283' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3458914818295220283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3458914818295220283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/02/nessuna-e-come-lei.html' title='Nessuna è come lei'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TUvuyIeSD1I/AAAAAAAAAWY/XP2g_vKYUJc/s72-c/Ragazza-che-legge-e-book-150x150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7446340557760016947</id><published>2011-01-04T13:00:00.002+01:00</published><updated>2011-01-04T13:02:19.806+01:00</updated><title type='text'>Canto del mio corpo lento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TSMMRVvcCVI/AAAAAAAAAWM/WUFy6QsTIY4/s1600/img.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 278px; height: 314px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TSMMRVvcCVI/AAAAAAAAAWM/WUFy6QsTIY4/s320/img.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558299857138747730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canto del mio corpo lento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia bocca ha troppo baciato&lt;br /&gt;Commesse di supermercato&lt;br /&gt;Scommesse finite male&lt;br /&gt;Degenti di un ospedale.&lt;br /&gt;Le mie labbra si sono aperte&lt;br /&gt;Per labbra altrettanto esperte&lt;br /&gt;E per chi non sapeva dire&lt;br /&gt;I congiuntivi senza svenire.&lt;br /&gt;I miei denti sono agonisti&lt;br /&gt;Maledizione per i dentisti&lt;br /&gt;Accattivanti per il sorriso&lt;br /&gt;Di donne altere, con un bel viso.&lt;br /&gt;La lingua ha fatto le sue conquiste&lt;br /&gt;Con delle frasi mai troppo viste&lt;br /&gt;Senza ripetersi mai, se non quando&lt;br /&gt;Ha dato ordini senza comando.&lt;br /&gt;Il collo ha fatto scorribande&lt;br /&gt;Di donne altere, senza mutande&lt;br /&gt;E ha detto sì, e anche spesso&lt;br /&gt;A facce spesse, di cartongesso.&lt;br /&gt;Le spalle hanno portato pesi&lt;br /&gt;Dolori assurdi, di amori intesi&lt;br /&gt;Come antipasti di altri amori&lt;br /&gt;Che ho visto splendere come colori.&lt;br /&gt;Il petto è forte, sostiene tutto&lt;br /&gt;è forza buona, senza costrutto&lt;br /&gt;perché si spende senza richieste&lt;br /&gt;per donne altere, donne da feste.&lt;br /&gt;La pancia è otre da osteria&lt;br /&gt;Benedizione per l’allegria.&lt;br /&gt;Crescendo è stata coltivazione&lt;br /&gt;Di sonni dolci, da panettone.&lt;br /&gt;Il sesso è un sasso, cuore di panna&lt;br /&gt;Per donne altere, è stata manna.&lt;br /&gt;Per altre è stato solo un pretesto&lt;br /&gt;Fuoco di notte, da spegnere presto.&lt;br /&gt;Le gambe sono due querce in fiamme&lt;br /&gt;Corrono poco, avanzano a spanne&lt;br /&gt;Incedono lente come serpenti&lt;br /&gt;A sangue freddo, cuori contenti.&lt;br /&gt;I piedi sono pezzetti di re&lt;br /&gt;Che sanno correre solo da te.&lt;br /&gt;Da te che cerchi in altre persone&lt;br /&gt;Le mie certezze, le cose buone.&lt;br /&gt;E io lo so, me l’hai insegnato&lt;br /&gt;Sono un progetto per il passato.&lt;br /&gt;L’uomo perfetto, che tu amerai&lt;br /&gt;Da ora, per sempre. Vissuto mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7446340557760016947?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7446340557760016947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7446340557760016947' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7446340557760016947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7446340557760016947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2011/01/canto-del-mio-corpo-lento.html' title='Canto del mio corpo lento'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TSMMRVvcCVI/AAAAAAAAAWM/WUFy6QsTIY4/s72-c/img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5688551367873602229</id><published>2010-12-29T10:28:00.002+01:00</published><updated>2010-12-29T10:33:53.614+01:00</updated><title type='text'>Scusa se ti chiamo Vintage</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TRsAdxDV-CI/AAAAAAAAAWE/YSU3W7EivcE/s1600/IMG_1916.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TRsAdxDV-CI/AAAAAAAAAWE/YSU3W7EivcE/s320/IMG_1916.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556035076675205154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei aveva scarpe da vecchia ed era vestita a caso, ma con tutta la premeditazione possibile. I suoi colori ne facevano un vessillo da contrada del palio di Siena, che Aceto sarebbe morto mille volte calpestato da tutti i cavalli del mondo per poter sfilare anche solo un guanto da quella manina deliziosa. Non cercava l’amore, la ragazza. Ma era costruita per attirarlo a sé, argano senza peso, capace di sollevare la casa di un gigante, con tutta la famiglia gigantesca seduta a tavola per il cenone di capodanno: nel menù, fagioli enormi, che altro? Ma la ragazza non aveva nessuna difesa, contro un sorriso di compiacimento. Peccato che lui non riuscisse nemmeno a sorriderle. Pigiati sulla metropolitana delle otto, con tracce di cuscino ancora sulla faccia, i due erano capitati più vicini di molti amanti, più a contatto di ballerini di tiburon, più intimi di amici di penna ai tempi del computer. Il ragazzo cercò nella memoria un’epifania più forte, un desiderio più grande e risalì con facilità fino al suo letto amniotico, fino a un sogno prenatale, fino alla caverna di Platone e ancora più indietro. Niente. Soltanto una nebbia indistinta, sollevatasi intorno al volto che un giorno avrebbe dovuto amare. Il volto di lei, sicuro. La guardò con insistenza, non poteva fare altrimenti. La ragazza vestita a caso, con miracoloso sincronismo, gli parlò. La parolina si fece giostra, la voce era il gettone, le orecchie di lui cavalluccio e macchinina. &lt;br /&gt;- Scendi?&lt;br /&gt;Un momento. Qui ci vuole prosa ossianica, dannunziana facilità di verso, leopardiana malinconia amorosa, ungarettiana sintesi del pensiero forte.&lt;br /&gt;Poi, con la preparazione di uno studente di Lettere Moderne, fuori corso convinto, lui optò per John Keats e disse:&lt;br /&gt;- L’amore è la mia religione. E potrei morire per esso.&lt;br /&gt;A lei il sorriso nacque e morì in volo, come rondine che ha troppo volato. Lui si scusò e disse:&lt;br /&gt;- Scendo, se scendi tu. Scendo, dovunque scendi tu. Scendo.&lt;br /&gt;La fermata era Subaugusta. Non serviva a nessuno dei due. Perché l’amore è spesso un compromesso tra il sogno più ardito e la realtà più mediocre. E non è mai vantaggioso, a meno che tu non abbia studiato anche Montale:&lt;br /&gt;- Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.&lt;br /&gt;Sì. E Subaugusta può essere un posto meraviglioso, se devi riconoscerti meglio. La nebbia volò via quando un coatto del posto accese una Marlboro dura. Le scarpe di lei, in un momento, divennero vintage. E lui, da studente fuori corso, si battezzò scrittore. Entrambi, da quel momento, abbracciarono con ostinato ottimismo un futuro migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5688551367873602229?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5688551367873602229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5688551367873602229' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5688551367873602229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5688551367873602229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/12/scusa-se-ti-chiamo-vintage.html' title='Scusa se ti chiamo Vintage'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TRsAdxDV-CI/AAAAAAAAAWE/YSU3W7EivcE/s72-c/IMG_1916.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-619453350843992603</id><published>2010-12-25T19:45:00.002+01:00</published><updated>2010-12-25T19:47:39.700+01:00</updated><title type='text'>Il grande amore di Carlito Brigante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TRY8Kgxf-LI/AAAAAAAAAV8/bPDB-tFyzhQ/s1600/images.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 144px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TRY8Kgxf-LI/AAAAAAAAAV8/bPDB-tFyzhQ/s320/images.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554693341701994674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verranno tempi duri.&lt;br /&gt;Tempi da coperta di lana, che sotto ti lasci il pigiama anche quando ti vesti per uscire. Verranno inverni da era glaciale, con Sid che è un gran personaggio, ma, se sei un bradipo, hai davvero poche possibilità di portare a casa a pellaccia, sia che ti doppi Claudio Bisio o quella lenza di John Leguizamo.&lt;br /&gt;Con la voce di Leguizamo, forse, il bradipo Sid ha più possibilità, perché mi viene in mente la scena in cui Benny Bianco uccide Carlito Brigante. E Carlito Brigante, lui sì, era una pellaccia. &lt;br /&gt;Dicevamo dei tempi duri.&lt;br /&gt;Tempi senza di lei.&lt;br /&gt;La perdo e la ritrovo ogni momento, le dimostro amore e mi allontano, le offro il mondo e poi solo una mano da stringere di notte. Cerca qualcuno che non sono io. Lo troverà. Perché lo merita, perché è una delizia da pasticceria artigianale. &lt;br /&gt;E io sono un goloso non autorizzato all’acquolina in bocca. Lo troverà. &lt;br /&gt;E io sto preparando il cuore alla botta secca, al rumore di un cristallo che cade sul pavimento, alla gelosia, allo stordimento. &lt;br /&gt;Sono ingombrante come un pacco incartato male, difficile da portare, anche se dentro – e lei lo sa bene – custodisco chincaglierie interessanti e autentiche gemme preziose, diamanti grezzi e pezzi di vetro per incantare donne indigene, specchietti e lucine, collane di denti di squalo e un biglietto per il cinema d’essai, che fanno quel film con quell’attore. &lt;br /&gt;L’inverno arriva quando indossi ancora la maglietta a mezze maniche e i pantaloni leggeri. Ti avvisa, ma tu non vuoi vedere i segni. Fa buio presto, piove forte, comincia il campionato, le sale da the sono piene di coppiette, respiri ed esce un fiato denso e visibile come nebbia in val padana. &lt;br /&gt;Le scrivo lettere d’amore, per fermare l’amore. &lt;br /&gt;Le dedico qualunque istante, per creare nuovi istanti da dedicarle. &lt;br /&gt;Sono Penelope, perché la mia attesa non è senza speranza e faccio e disfo senza averne mai abbastanza. Ma lei tenderà il suo arco per altri uomini e farà centro nei loro cuori inermi senza fatica alcuna. Ed è giusto così. &lt;br /&gt;Non ho paura, mi ripeto. Sono Carlito Brigante, il mondo è mio. La pallottola vagante l’ho messa in conto, il cedimento del cuore fa parte del gioco. I punti fermi del mio mondo sono collegati all’ogiva del suo sorriso e le sue parole sono la spoletta per innescare l’esplosione finale.&lt;br /&gt;Ti amo, mi dice. &lt;br /&gt;Me lo godo a metà. Una metà devastante, che non conosce eguali e che è molto più di qualunque intero. Ma col resto dell’amore, con la parte consapevole della precarietà, tesso una tela leggera e una coperta pesante. Poi accarezzo il cane Argo, soffio nel corno dell’Orlando Furioso, alzo la lancia di don Chisciotte e bevo il vino degli dei. Ti amo finché ci sono. Ti amo anche quando non ci sei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-619453350843992603?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/619453350843992603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=619453350843992603' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/619453350843992603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/619453350843992603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/12/il-grande-amore-di-carlito-brigante.html' title='Il grande amore di Carlito Brigante'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TRY8Kgxf-LI/AAAAAAAAAV8/bPDB-tFyzhQ/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-533827407319284092</id><published>2010-12-20T10:44:00.002+01:00</published><updated>2010-12-20T10:56:18.946+01:00</updated><title type='text'>La mia forza viene da lontano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQ8oPIs5wSI/AAAAAAAAAVw/alMEU1JOZvc/s1600/tecnologia.300409.sediarotelle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQ8oPIs5wSI/AAAAAAAAAVw/alMEU1JOZvc/s320/tecnologia.300409.sediarotelle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552701106070077730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io so come ci si sente. Conosco la strada della forza e la forza della strada. Ho visto tanti andare via, qualcuno è rimasto sulla soglia, qualcun altro ha proprio salutato e punto. Mio padre ha deciso che il suo cuore era troppo grande per quei tempi sbagliati. A undici anni, non la presi bene. Credevo volesse punirmi perché avevo detto parolacce e bugie, credevo ce l'avesse con me per quella volta che ho ammazzato i pulcini che mia zia teneva nella vasca da bagno. Mia madre è rimasta, per fortuna. Non camminava, però. Non muoveva le mani. Non muoveva niente. E io credevo che fosse colpa mia, perché si è ammalata dopo il parto. E invece era un dono d'amore: la sua immobilità in cambio delle mie gambe robuste, la sua malattia in cambio di una vita speciale: la mia. Sclerosi multipla, la chiamano. Per i dottori è un campo minato di teorie, una sfida persino avvincente. Per i parenti è qualcosa che fa male, di giorno perché non vivi tu, di notte perché vorresti che vivessero loro, prendendo in prestito il tuo corpo dormiente, ma mai veramente riposato. L'ho vista diventare una pianta, ma era la mia pianta meravigliosa, un'orchidea di sentimenti purissimi, una quercia robusta e profumata, legno e foglie per scaldarmi, linfa e frutti per nutrirmi. Lo so, una quercia non dà frutti, ma avete capito il senso. Tumore al seno, lo chiamano. Perché la sclerosi non la piegava abbastanza. E i dottori si sono affannati a dirmi che dovevo essere forte. Io so come ci si sente, quando qualcuno in camice bianco ti dice le cose che sai da sempre. Ci siamo nutriti l'uno dell'altra, simbiotici come un parassita e il corpo ospite, scambiandoci di ruolo ogni momento. Io seduto, lei in perenne movimento. Scriveva poesie sulla lavagna della mente e le faceva copiare su carta a una sua amica, perché si vergognava del figlio parolaio, che magari avrei avuto da dire sulla metrica o sbuffato per i contenuti. Erano belle poesie. D'amore, perfino. Quando sono andato a trovarla, l'ultima volta, ho sentito un rumore dal corridoio della clinica. Proveniva dalla sua stanza. Un infermiere, con delicata esperienza e dovuta indifferenza, tirava su la chiusura lampo di un sacco nero. Dentro al sacco, non c'era un soldato, ma qualcuno di ben più eroico: c'era lei. Il giorno prima, aveva detto che bastava, che andava bene così, che io ero a posto, grande e grosso e realizzato, con accanto una donna che si sarebbe presa cura di me. Era vero. Ma non ero pronto. Non si è mai pronti, per certe cose. Ho urlato senza piangere. Le lacrime sono scese verso l'interno. Mi hanno protetto il cuore con un guanto di ghiaccio. Ed era giusto così. Poi ho provato a vivere da protagonista, lasciando il ricordo di lei a solleticarmi il cuore con unghie da criceto gentile. Ricordo le sue gambe gonfie, la ritenzione idrica, le pasticche inutili. Ricordo i debiti con le banche, con qualche amico affettuoso. Ricordo le volte che non sono potuto uscire la sera. Ricordo le ragazze che sono scappate, dopo averla conosciuta. Peggio per loro, lo penso davvero. Si sono perse la possibilità di crescere accanto a una grande figura del Novecento, che Freud e Picasso erano soltanto un impiccione fetente e un disegnatore scadente. Io vengo da lì. Mi sono abbeverato a quella fonte, ne ho ricavato forza da vendere. E l'ho venduta, infatti. L'ho messa nelle mie storie, travestendola col nome generico di fantasia. Ma il più delle volte, quella forza, l'ho regalata. E continuo a farlo. In cambio, spesso, ho avuto la sensazione di non essere capito e creduto. Tu non sei vero, tu non esisti, tu mi entri nella testa, tu mi stordisci il cuore. Tutto vero, per carità. Sono una bomba di umanità, lanciata contro persone inermi alla confidenza, diffidenti verso il mondo. Eppure, dopo che sono passato a un metro da loro, qualcuno ha capito. E mi ha sorriso. E mi ha detto grazie. E mi è bastato. So come ci si sente a essere il bambino speciale, il figlio della signora sulla sedia a rotelle, il ragazzino bravo a scuola senza alcuno sforzo, l'amico che capisce, l'amante che esplora un corpo ogni volta come se fosse il primo e l'ultimo. La sensibilità non è mai gratis: la si paga, la si pagherà. Ma ne vale la pena, credetemi. Sono una radio sempre accesa, un brusio di fondo di un canale sintonizzato male, ma che trasmette la musica degli angeli. Sono un telepate emozionale ed emozionante, un gatto che sa già quando verranno i tempi duri ma che non se ne va. Non ho bisogno di nessuno, per splendere, perché ho il mio serbatoio interno che va a benzina antica, quella che mia madre stipava ogni giorno, quasi fosse la mia donna, o una mia amica. Ma ho bisogno di te. Che sei nel mio mondo da sempre, che non ti stavo cercando perché ti avevo già trovata. Io so come ci si sente, ad avere paura di perdere qualcuno. Ma so pure cosa vuol dire avere un bonus d'amore da spendere al mercato della vita. Tu sei il segreto della mia forza dolce e praticamente infinita...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-533827407319284092?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/533827407319284092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=533827407319284092' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/533827407319284092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/533827407319284092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/12/la-mia-forza-viene-da-lontano.html' title='La mia forza viene da lontano'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQ8oPIs5wSI/AAAAAAAAAVw/alMEU1JOZvc/s72-c/tecnologia.300409.sediarotelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5008597718397332159</id><published>2010-12-18T13:34:00.001+01:00</published><updated>2010-12-18T13:35:35.752+01:00</updated><title type='text'>L'origine della vita interiore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQyqj8-SeLI/AAAAAAAAAVo/H2qgBCbPxl4/s1600/gozzano_cum_fele.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 217px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQyqj8-SeLI/AAAAAAAAAVo/H2qgBCbPxl4/s320/gozzano_cum_fele.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551999975280507058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joyce aveva una casetta carina, comprata coi soldi del padre. Ma lui si alzava presto, la mattina, per scrivere pagine e pagine senza alcuna punteggiatura. Il genitore, dalla tomba, scuoteva la testa: non era quello, che a James avevano insegnato a scuola, ma in fondo era un bravo bambino. E un innovatore può anche passare per un idiota, in nome della perfezione del monologo interiore.&lt;br /&gt;Gozzano da piccolo aveva una gallina di nome Cassiopea. Suo nonno lo guardava preoccupato: non era così che si costruiva il fisico e lo spirito di un medico soldato. Ma era un ragazzino minuto e gentile, capace di tacere per ore anche quando aveva molte cose da dire.&lt;br /&gt;Kerouac aveva un nome per esteso che pretendeva da lui un futuro da moschettiere, da ginecologo o – almeno – da notaio. E cominciò a uscire troppo, la sera, e a tornare a casa col sorriso di chi ha fatto marachelle confondendole con la vita normale. Ma ascoltava le storie dell’Ombra alla radio, insieme a sua madre, rapito da quelle voci baritonali dall’intonazione micidiale. &lt;br /&gt;A sette anni, Ungaretti era bravo a impastare il pane con le sue mani piccoline. Fu al forno di famiglia che imparò l’economia della frase: poca farina, tanta acqua e un po’ di lavoro, una croce sulla pagnotta calda in attesa della lievitazione, occhi chiusi a fessura e feroce determinazione.&lt;br /&gt;Siamo nati per caso, ma siamo fabbri di destini, architetti di traiettorie di vita, mondine di emozioni, minatori di stupore, contadini di noi stessi, sempre chini sul terreno incolto di un amore mai completamente vissuto, mai completamente risolto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5008597718397332159?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5008597718397332159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5008597718397332159' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5008597718397332159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5008597718397332159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/12/lorigine-della-vita-interiore.html' title='L&apos;origine della vita interiore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQyqj8-SeLI/AAAAAAAAAVo/H2qgBCbPxl4/s72-c/gozzano_cum_fele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7965750109405094311</id><published>2010-12-14T22:41:00.002+01:00</published><updated>2010-12-14T22:43:46.679+01:00</updated><title type='text'>Songwriter</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQflCNO-DwI/AAAAAAAAAVg/8HZTXAPAQKY/s1600/Singer%2BSongwriter.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQflCNO-DwI/AAAAAAAAAVg/8HZTXAPAQKY/s320/Singer%2BSongwriter.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550656891832372994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La minore, mi settima e ci ammazzi anche un cavallo, con la tristezza di certe canzoni. Sono uova di lompo andate a male, da finirci in ospedale senza passare per il Via. Perché il Monopo.ly era più bello una volta, con le casette e le pedine di legno e il tabellone e i soldi più carini. Il compositore ardente sa che De Gregori è bravo, ma lui lo trova sopravvalutato. Non può dirlo alle riunioni di partito, ma può dirlo allo spartito, sporcandolo di note oblique, sudamericane come certi culi  di marmo bianco. Guccini è triste come una madonna che piange sangue. De Andrè è un poeta, ma il rapimento l’ha ucciso prima di morire. Rino Gaetano non si può sentire. Paolo Conte è blasè, che è un termine francese per indicare la puzza sotto il naso. Lui sì che avrebbe tanto da dire. Ha scritto quella canzone, quella volta che lei l’aveva lasciato per un tipo del nord. Anche lei era del nord, ma col cuore sudista. La canzone parlava di viaggi e stanzette, abitate insieme, di canti di serene (gli occhi di lei), di amplessi frenati, di bocche fragranti e avanti e avanti. La sentì un produttore di Catanzaro, che fece sì con la testa e no col portafogli. Allora lui la iscrisse a un festival, che non vinse, ma fece un passaggio in radio che non poté ascoltare, perché l’apparecchio era sintonizzato male. &lt;br /&gt;Il compositore ardente prende la chitarra folk e prova un fingerpicking che paga un tributo al country. Ne viene fuori un lamento di corde straziate, qualcosa che paga un tributo alle grida che seguono la tortura del sonno o della goccia cinese. &lt;br /&gt;Lui sorride e pensa che fare i conti col proprio talento può mettere un uomo di fronte a uno specchio sormontato da un neon e tirare fuori dalle rughe di espressione una zampa di gallina spietata. Il tempo passa e la canzone migliore non è ancora stata cantata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7965750109405094311?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7965750109405094311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7965750109405094311' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7965750109405094311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7965750109405094311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/12/songwriter.html' title='Songwriter'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TQflCNO-DwI/AAAAAAAAAVg/8HZTXAPAQKY/s72-c/Singer%2BSongwriter.gif' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4532142598567773650</id><published>2010-11-25T19:43:00.002+01:00</published><updated>2010-11-25T19:47:08.521+01:00</updated><title type='text'>Letti di spine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TO6vI95h15I/AAAAAAAAAVY/7Kgvk2Gnct8/s1600/aspirante%2Bscrittore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TO6vI95h15I/AAAAAAAAAVY/7Kgvk2Gnct8/s320/aspirante%2Bscrittore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543560759929329554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Averne, di delusioni d’amore.&lt;br /&gt;Pensa il poeta contadino, quello che ammazza le serate a colpi di tressette, che non si fanno i segni e tua sorella è una zoccola mai come tua madre però.&lt;br /&gt;Sono piene di spunti, le delusioni d’amore, roride di occasioni di canto. Uno normale ci piange, sul rifiuto di lei, sulla manifesta ingiustizia di come vanno le cose. Il poeta contadino, invece, ha rughe profonde di concentrazione, sopracciglia cespugliose inclinate come grondaie esauste e mani che con un dito ci pesta almeno due tasti di fisarmonica. Prende un mozzicone di toscano, un mozzicone di pane, un mozzicone di matita e scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odorosa di stelle &lt;br /&gt;la notte nordista.&lt;br /&gt;Apristi le gambe&lt;br /&gt;Ci persi la vista.&lt;br /&gt;Girata sei vacca,&lt;br /&gt;In piedi cavalla&lt;br /&gt;Sdraiata giumenta&lt;br /&gt;Su letto di stalla.&lt;br /&gt;Ti canto distratto&lt;br /&gt;Da altre sorelle&lt;br /&gt;Migliori di fianchi&lt;br /&gt;E di crude mammelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muoio d’amore.&lt;br /&gt;Pensa lo scrittore metropolitano. Segue ogni giorno quella ragazza, armato di moleskine e sorrisi ferini. Lei si chiama Carmela, viene da Messina, indossa gonne strette per esaltare curve pericolose e spera non si noti la sua scarsa abitudine ai tacchi dodici, messi sotto al metro e cinquantasei di donnina per arrivare al minimo sindacale che Milano richiede in zona stazione centrale.&lt;br /&gt;Lui prende una penna mozzicata, apre il suo moleskine hemingwayano e scrive, con cognizione di causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ragazza mi rifiuta, sorpresa dal mio ardire. Per lei sono una banconota falsa, un posteggiatore abusivo, qualcosa che esiste per convenzione, un tentativo di frode. La costanza va premiata, però. È la regola. Ce la insegnano a scuola, la ripetono a ogni occasione: impegnati, ragazzino cresci ragazzo suda che sei uomo e non rompere i coglioni la pensione non ci campi tumori e radiazioni. Si è voltata, credo mi abbia visto, persino guardato. Ho i capelli interrotti da squarci di alopecia, come campi arati male o ex giardini profanati da mine anti-uomo. Non sono più sicuro del mio odore personale, in bocca ho un ristagno da crescerci i girini, le mani garantiscono sopravvivenza ai pesci, le scarpe non le tolgo di sicuro, nemmeno per fare l’amore con la mia piccola dea. Perché è piccola, si vede. Una piccola pattinatrice della stazione centrale di Milano, con tacchi da domatrice di formiche. Mi attrae la sua decadenza, in fondo. La forza di gravità si è accanita contro le sue forme, rendendola più budino che donna. Ma quando sorride io vedo scritto nel cielo il prefisso di dio.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4532142598567773650?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4532142598567773650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4532142598567773650' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4532142598567773650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4532142598567773650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/11/letti-di-spine.html' title='Letti di spine'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TO6vI95h15I/AAAAAAAAAVY/7Kgvk2Gnct8/s72-c/aspirante%2Bscrittore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-9103924677253638775</id><published>2010-10-07T16:12:00.002+02:00</published><updated>2010-10-07T16:17:14.671+02:00</updated><title type='text'>file temporanei</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TK3WUQOH9jI/AAAAAAAAAVQ/VC1_hl03-_Q/s1600/gabbia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 270px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TK3WUQOH9jI/AAAAAAAAAVQ/VC1_hl03-_Q/s320/gabbia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525307961293403698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore sanguina gratis. &lt;br /&gt;Non chiede pietà, cerca adrenalina, sale scale mobili al contrario, surfa dentro il cono dell’onda, incurante del pericolo.&lt;br /&gt;Questo pensa Gino de Paolis, detto Palletta, poeta metropolitano di 28 anni.&lt;br /&gt;Il cuore è una merda.&lt;br /&gt;È una gabbia aperta, vuota da un secondo, che ancora puoi vedere qualche piuma svolazzare e l’acqua tremare nella sua vaschetta.&lt;br /&gt;Questo pensa Isabella Cartoni, bellezza in controtendenza, coloratissima in un’epoca in cui il nero è il vestito del ballo e della festa.&lt;br /&gt;Si scrivono interminabili lettere d’amore. Perché è giusto così. Una lettera d’amore non è mai finita veramente, che hai sempre qualcosa da aggiungere, soprattutto se sei un poeta sovrappeso o una delizia di ragazza senza nessuno da amare. Si danno appuntamento che già si piacciono, per cercare la conferma della pelle. Lui ha messo un dopobarba al mentolo che lo senti arrivare prima che esca di casa. Lei ha messo un sorriso fresco, di quelli che si ferma la rotazione terrestre e gli astrofisici chiedono fondi alla ricerca per studiare il fenomeno di un mondo pieno d’amore incandescente: rifrazione spontanea sensuale, pare si chiami. L’imbarazzo dura un momento, poi lui dice:&lt;br /&gt;- Sei più bella, da viva.&lt;br /&gt;Il sorriso si fa risata, rimbalzano pezzi di felicità oltre i confini della periferia di Roma, uccisi in volo da uno shrapnel ricolmo di bellezza e di cose buone.&lt;br /&gt;Passeggiano e vorrebbero fermarsi, parlano e vorrebbero tacere, si sfiorano apposta senza farlo apposta, danzano: pavone discreto lui, farfalla opalescente lei. Per la musica: il Palletta pensa a Michael Jackson, che tanto non è morto, con un pezzo a scelta tra Man in the mirror e Human nature. Lei arpeggia mentalmente Horizon dei Genesis, che odia Michael Jackson, a meno che non piaccia a lui.&lt;br /&gt;Lo scrittore di romanzi rosa si alzò dal tavolino e chiuse word, non salvando le modifiche. &lt;br /&gt;Perché campare va bene, ma a spese dell’amore degli altri proprio no. &lt;br /&gt;Anche se gli altri non esistono, quell’amore da qualche parte vive e splende.&lt;br /&gt;Banalizzare è un lavoro da infami, oltre che un mestiere infame.&lt;br /&gt;Lo scrittore che scriveva di uno scrittore di romanzi rosa sorrise cattivo. &lt;br /&gt;Stampò il file, lo rilesse e poi invitò a cena quella ragazza conosciuta a quella festa dopo la presentazione del suo ultimo libro. Aveva le sue possibilità di farsela, ma nessuna possibilità di piacerle davvero. Tutto sommato, un pareggio mica male, buono per continuare ad aspirare alla champions league dei pezzi di merda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-9103924677253638775?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/9103924677253638775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=9103924677253638775' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/9103924677253638775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/9103924677253638775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/10/file-temporanei.html' title='file temporanei'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TK3WUQOH9jI/AAAAAAAAAVQ/VC1_hl03-_Q/s72-c/gabbia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3597917847608110268</id><published>2010-09-14T18:40:00.002+02:00</published><updated>2010-09-14T18:43:01.198+02:00</updated><title type='text'>Core ingrato (un'altra storia di Tony Plumbeo)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TI-l9ZH55bI/AAAAAAAAAVI/BeGR5qbhEeA/s1600/giacomogonnella8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TI-l9ZH55bI/AAAAAAAAAVI/BeGR5qbhEeA/s320/giacomogonnella8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516810542686791090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma gli ha rubato l'anima e ci ha fatto un arbre magique al mango. Tony Plumbeo spande intorno a sé l'afrore del capo-branco, artista della capocciata, traghettatore di capitali altrui. I suoi superpoteri brillano sotto pelle come lucciole indecenti. In un secondo, può rispondere a un'intervista, fare l'amore al telefono e sollevare un tram. Ma adesso qualcuno si è preso Sciaron. Lo sfintere di Roma molla il colpo.&lt;br /&gt;Datemi sangue per tracciare la strada che mi separa da Sciaron. Sarò un treno di ferro. Sarò il sasso per la forbice, la forbice per la carta e tutto il resto. A questo pensa Tony Plumbeo, con la sua mente da guerriero inurbano. Scrocchia le dita con rumore osceno e ripensa a quando Sciaron gli ha detto la frase che lo ha reso schiavo d'amore: Levete dar cazzo, moro. So' nervosa. Lui la guardò. E fu subito sera... &lt;br /&gt;La cerca a casa di Leone Solleone, artista della tintarella a marzo. - Ci sta? - Chi? Non si risponde a una domanda di Tony con un'altra domanda. Capocciata gentile, rumore: BAM! - Sciaron. &lt;br /&gt;- Non lo so, osa Leone. La sua abbronzatura vira sull'epatite.&lt;br /&gt; - Se mi dai un solo indizio magari ti lascio campare. E ti offro un Campari. &lt;br /&gt;- Prova da Pisolo, sospira Leone. Pisolo Mandragora. Ovvio. Ascolta, si fa subito faida. &lt;br /&gt;Il sangue di Tony Plumbeo è materiale da cancelleria, pezzi di chiodi, amaro del finanziere e losanghe a quadretti. Con una mano divelle un lampione, con l'altra ne fa un'armonica a bocca. Tony chiede consiglio al Re del Flipper, che chiosa così: &lt;br /&gt;- Accendi gli special del cuore. Perdona. Ama di più. Tony lo guarda come fosse un fantino dopato, gli ficca in bocca l'armonica e suona Pupobionno con i suoi denti morti.&lt;br /&gt;Il primo bacio contro Sciaron fu Ferrovie Laziali contro Muraglia Cinese. Seguirono amplessi negletti, rapporti schietti, scambi d'umore, braccia nere di tatuaggi. Lui le aprì un fronte nel cuore, nonché un salone di massaggi. Lei gli aprì orizzonti culturali: Herman Hesse, Herman Melville, Dio e Bombolo. Ora Sciaron è nella tana di Pisolo Mandragora, che trae il nome da una pianta afrodisiaca. E infatti so' cazzi... &lt;br /&gt;La casa di Mandragora è terrazzatissima, entrata indipendente e filo spinato Davanti al cancello, i fratelli Mortaccino ostentano 300 kg di muscoli e un mitra che sparisce tra le le loro mani come coriandoli a carnevale. Vedono arrivare Tony e mettono su facce da Django. La prima capocciata fa un cadavere, la seconda trasforma il Mortaccino superstite in un maestro di tango. Besame mucho, que tengo miedo. Come tutti.&lt;br /&gt;Poi viene il momento di affrontare il Kunge. Dieci anni di karate: ripetente. Colpisce Tony Plumbeo di taglio, ma non lo ammazza. Tony sorride come chi ha fatto tombola e spara un ambo di nocche di cemento in faccia alla cintura gialla di tecniche orientali. Poi si fa fare un massaggio e prosegue verso il cuore della tana delle tigri. Adesso c'è una porta che svelerà una donna. Oppure 'inferno, che è la stessa cosa.&lt;br /&gt;Piscina coperta, cafonaggine tanto al chilo, televisore al plasmon: Pisolo Mandragora si tratta bene. Tony Plumbeo si muove per la casa del rivale, circospetto come un Mambo, ché il Mamba è una variante da checche. Un sibilo. Parte un dardo avvelenato da una trappola nascosta, ma la realtà si muove troppo lenta per chi ha una vendetta da prendere e una shampista nel cuore. Tony afferra il dardo e se lo ingoia. Sano.&lt;br /&gt;Altra trappola, difficoltà undici decimi. Seduta su un divano di pelle, con le gambe accavallate pelle su pelle, c'è Apelle, figlia di Satollo, che fece una palla di coca e di pollo. E' la prostituta definitiva, la concubina estrema, quella che apre la bocca solo per un lingua a lingua. Tony non è insensibile all'articolo,.Lei dice, Solo? Lui pensa, Molto. Poi la incassa nel divano come mortadella nella pizza calda.&lt;br /&gt;Tre corridoi, diciotto stanze e due bagni placcati oro più tardi, Tony Plumbeo arriva davanti a un Caravaggio. E lì c'è l'estasi d'amore, il riconoscimento tra coatti disposti a uccidere per una donna e un horror vacui che stende l'eroe per un secondo, facendo di lui un uomo. Poi Michelangelo Merisi lo guarda attraverso la polvere dei secoli e gli sussurra, tra una natura morta e un Cristo deposto: Daje Tonino, Daje. &lt;br /&gt;Una sciampista suda bigodini, forcine e rivoli di shampoo al mango. Tony sente l'urlo di Sciaron, ma è solo la suoneria del suo cellulare. E' Ottone Erminio, un trans chiamato desiderio che Tony ha salvato da morte certa per mano di un cliente basito da attributi fuori scala. Ottone sussurra un nome, Claudio Panatta, che in gergo vuol dire: non ti fidare di quelli senza talento. Tony adesso ha un nemico: Occhio Spento.&lt;br /&gt; Occhio Spento è il fratello stupido di Pisolo Mandragora. Mezzo cieco dalla nascita, idiota da molto prima, si nutre di avanzi alla tavola dei grandi, buffone osceno di un medioevo marginale. Tony valuta il vetro temperato di una porta e lo abbatte con una testata epocale. Guarda e stupisce. E' una pistola, quella. E lui è dalla parte sbagliata della canna. E' il cinema, bellezza. Si muore per un applauso chiamato Sciaron.&lt;br /&gt;Nemmeno Occhio Spento può mancare un uomo da quella distanza. - Abbassa il pezzo. &lt;br /&gt;- Nun abbasso gnente, Tony! &lt;br /&gt;- Allora sparami in faccia e poi al cuore e poi in testa e poi strappami le mani. &lt;br /&gt;- Sei er solito coatto! Quella voce da fuoco fatuo appartiene a Sciaron, come pure il braccio con cui circonda le spalle di Occhio Spento. E anche la lingua guizzante da orologio a cucù. Roma è un posto dimmerda quando sei giù.&lt;br /&gt;Sciaron elenca gratis: &lt;br /&gt;- Sei storia vecchia, Tony! Un cartone bagnato, una pantofola sinistra, un acquario vuoto... Occhio Spento annuisce come un batterista. Plumbeo chiede solo: perché? &lt;br /&gt;-Ho ammazzato mi' fratello pe' 'sta zoccola, e nun me pento. Ci amiamo, Tony. Senza rancore. Il corpo di Sciaron aderisce a quello di Occhio Spento come un cofano a un motore. &lt;br /&gt;- Con tutto il rancore possibile, invece. Daje, Tony...&lt;br /&gt;Si muove, Tony Plumbeo. E l'aria intorno frigge come musica stipata in un'audiocassetta. Occhio Spento spara due colpi che vanno a segno, ma la rabbia di Tony trasforma pallottole in tappi di sughero, sangue che scorre in vino versato, dolore in energia cinetica. La capocciata alla bocca dello stomaco è roba per intenditori. Occhio Spento cade come pioggia gentile, senza rumore. Sciaron carica un calcio-serpente, di quelli velenosi soprattutto se accompagnati dalla furia anti-estetica di una zeppa trampolata tacco 18. Il naso di Tony Plumbeo cede alla lusinga del colpo, le cartilagini si arrendono subito, le ossa diventano all'istante cristalli di sale. Ma lui sorride come chi crede in un futuro migliore e canta sottovoce che pure questo è amore. Prende Sciaron per la vita, ballerina di un tango mortale. Poi le prende la vita, che tanto è uguale: il vero amore finisce solo con la morte, per poi protendersi verso l'infinito e oltre. Tony Plumbeo esce nella notte romana e vorrebbe tanto respirare, se non fosse che al posto del naso ha una tartara di manzo. Respirerà più tardi, perché adesso ha da fare. Compone una lista, a memoria: Sciaron addio. Comprare cerotti, latte, pane e due etti di lonza. Ah... e mai più innamorarsi di una stronza..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3597917847608110268?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3597917847608110268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3597917847608110268' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3597917847608110268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3597917847608110268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/09/core-ingrato-unaltra-storia-di-tony.html' title='Core ingrato (un&apos;altra storia di Tony Plumbeo)'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TI-l9ZH55bI/AAAAAAAAAVI/BeGR5qbhEeA/s72-c/giacomogonnella8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6886445106778548158</id><published>2010-07-21T21:59:00.002+02:00</published><updated>2010-07-21T22:00:52.724+02:00</updated><title type='text'>Sogni di Grande cinema</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TEdR4h014MI/AAAAAAAAAU4/hH9ELgwpgcY/s1600/charles.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 254px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TEdR4h014MI/AAAAAAAAAU4/hH9ELgwpgcY/s320/charles.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496451901823508674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza venne per prima, preoccupata da un ritardo.&lt;br /&gt;Lui venne urlando, perché in fondo era un coatto inossidabile, garantito per l’eternità. L’eternit sbirciò l’amplesso, il capannone industriale s’industriò per sembrare l’Hilton, Paris Hilton benedisse l’unione in virtù di una telecamera nascosta, messa lì per caso dal coatto regista e attore, una specie di Chaplin nel  Grande dittatore.&lt;br /&gt;- Non è stato solo sesso, disse lei.&lt;br /&gt;- No. Abbiamo anche scopato, rispose lui.&lt;br /&gt;- Adesso cosa penserai di me? Ci conosciamo così poco.&lt;br /&gt;- Penso che hai un bel corpo per la tua età.&lt;br /&gt;- Ho solo trentadue anni!&lt;br /&gt;- Scusa. &lt;br /&gt;- Li porto male, lo so. È una questione di pelle. Non ci posso fare niente.&lt;br /&gt;È una questione di palle, voleva dire lui. Sono brave a fracassartele in cambio di un ascolto distratto.&lt;br /&gt;Ma seppe tacere. &lt;br /&gt;Quando rivide il filmato pensò che lei a trentadue anni ancora reggeva botta. Lui ne aveva quasi cinquanta. Vederla rivestire gli fece un effetto strano, da paradiso perduto male, all’ultimo minuto, per una svista arbitrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6886445106778548158?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6886445106778548158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6886445106778548158' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6886445106778548158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6886445106778548158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/07/sogni-di-grande-cinema.html' title='Sogni di Grande cinema'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/TEdR4h014MI/AAAAAAAAAU4/hH9ELgwpgcY/s72-c/charles.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4011726958052235880</id><published>2010-04-29T19:06:00.002+02:00</published><updated>2010-04-29T19:07:02.447+02:00</updated><title type='text'>Canto di uno scrittore fuori sede</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S9m8rwuPX9I/AAAAAAAAAUw/03XPpojWB84/s1600/sadbox05.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S9m8rwuPX9I/AAAAAAAAAUw/03XPpojWB84/s320/sadbox05.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465607082790051794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il posacenere è pesante per definizione. Lo è mia madre, per scelta di vita. Pesante è l’armatura del Dottor Destino, con le borchie da metallaro e le cuffie dell’Ipod incluse nel prezzo, rottamazione a carico dello stato di Latveria. È pesante e tagliente il respiro durante l’amore, soprattutto quando entra nei polmoni, pezzi di lametta odorosi di Aqua Velva. Pesano i macigni, le aspettative, le donne incinte, le donne sconfitte dalle buste della spesa.&lt;br /&gt;Leggero è il cuore dei ragazzi che escono la sera. Pesa poco la piuma, niente lo sguardo che cerca di vaticinare le traiettorie del leggerissimo Super Tele. Leggera è la schiena dei saltatori, perché Fosbury rese loro un servizio notevole. Leggero è lo stracchino di nonno nanni, ma soltanto per gli occhi, perché poi diventa calce viva se non stai attento al pane che ci mangi mentre bevi per dimenticare. Pesante è il ricordo di quella sera, che avevo lavato la macchina e pure le ascelle, ma lei era un gradino sopra alla mia capacità di persuasione. &lt;br /&gt;Leggero è quel film con quell’attore. Pesante la sconfitta, leggero il dolore di un distacco cercato. Certi tramonti sono fatti della stessa sostanza dei cuori: sanguinanti e rumorosi. &lt;br /&gt;Questo pensa Nicola, detto Nick, mentre incombe con foga da atleta tra le gambe di una ragazza conosciuta minuti addietro. Lui è leggero soltanto se non lo conosci, se lo guardi e ti innamori di un’ostinazione tutta calabrese, di una cameretta da fuori sede e di una macchina finta sportiva. &lt;br /&gt;Nick vuole fare lo scrittore importante. &lt;br /&gt;È un mestiere pieno di scuse, una strada lunga e tortuosa, come cantavano i Beatles in tempi non sospetti. Ma i tempi sono tutti sospetti, perché non ci aspettano mai. Hanno il sorriso di Valentino Rossi contro Gibernau. Talento contro applicazione. &lt;br /&gt;Nick si applica e lei viene.&lt;br /&gt;Parole parole parole al posto del sangue nelle vene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4011726958052235880?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4011726958052235880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4011726958052235880' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4011726958052235880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4011726958052235880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/04/canto-di-uno-scrittore-fuori-sede.html' title='Canto di uno scrittore fuori sede'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S9m8rwuPX9I/AAAAAAAAAUw/03XPpojWB84/s72-c/sadbox05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5656874644524778038</id><published>2010-02-13T17:51:00.002+01:00</published><updated>2010-02-13T18:00:33.072+01:00</updated><title type='text'>Il ragazzo di città</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S3baqbZFgpI/AAAAAAAAAUo/dBKvMfpp2ag/s1600-h/campagna_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S3baqbZFgpI/AAAAAAAAAUo/dBKvMfpp2ag/s320/campagna_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437774022538789522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La campagna intorno è un pezzo di presepe e il ragazzo di città cammina col piglio dell’iconoclasta. Scalcia le margherite, calpesta l’erba, minaccia le lucertole di morte imminente e dolorosa e sputa alle api come farebbe su corpi di nemici morti, stremati da una faida secolare. Per il resto, è pacificato. Jeans chiari, camperos, camicia a quadri aperta e sotto la maglietta definitiva: quella di Space Invaders con ancora quattro vite tutte da usare e l’astronave piazzata in alto a sinistra per chi guarda. A proposito dell’astronave: è appena spuntata o sta scomparendo fuori campo? All’orizzonte si profilano montagne da spaghetti-western, desolate in apparenza e soltanto se stringi l’inquadratura per nascondere paesi pieni di sagre e privi di saghe. Il ragazzo di città arriva fino a uno spiazzo erboso accogliente, leggermente in discesa. Si toglie la camicia e ne fa una tovaglia da pic-nic, su cui deposita la pietanza di se stesso. Aspetta. Fuma. Si pente. Nessuno dovrebbe fumare a milleseicento metri e non per l’impatto devastante che avviene a polmoni aperti. È la natura intorno, cazzo. È il pezzo di presepe, il rispetto dovuto ai santi o a chi per loro, ai progettisti di panorami, a vostro signore, a quello che ci ha messo le mani per rendere l’Abruzzo un posto perfetto per una scampagnata o per innamorarsi di qualcuno che non ti ama. Il ragazzo di città butta la sigaretta, non senza appuntarsi un post-it mentale: raccoglierla prima di andare via, l’Abruzzo pulito dipende anche da te. L’aria si fa fresca, il pranzo con i parenti è passato attraverso le varie fasi della digestione e adesso rappresenta un problema di smaltimento che in Parlamento ne parlerebbero per anni. Il ragazzo di città è autorizzato dall’urgenza. Tra pochi giorni tornerà a Roma e quell’evacuazione fuori dagli schemi diventerà un aneddoto per le serate morte: Una volta l’ho fatta dietro a un cespuglio e mi sono pulito con le foglie. Succede che la fa e che in contemporanea la terra trema come un tagadà. Il rapporto causa-effetto è un po’ fuori scala: sono stati potenti, i gas intestinali, ma non al punto da accartocciare in meno di venti secondi il paese di fronte ai suoi occhi. E lui rimane così, a bocca aperta. Da lontano è un airone spettinato dal vento. Da vicino è un ragazzo di città, che ha la fortuna di avere quattro vite di scorta. Le userà a dovere, anche se l’astronave da trecento punti è già passata da un pezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5656874644524778038?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5656874644524778038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5656874644524778038' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5656874644524778038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5656874644524778038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/02/il-ragazzo-di-citta.html' title='Il ragazzo di città'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S3baqbZFgpI/AAAAAAAAAUo/dBKvMfpp2ag/s72-c/campagna_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8825590399564023437</id><published>2010-02-02T22:26:00.002+01:00</published><updated>2010-02-02T22:30:13.146+01:00</updated><title type='text'>La scelta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S2iZXP4B75I/AAAAAAAAAUg/oO1MLKiqfg4/s1600-h/2614455_biliardo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 198px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S2iZXP4B75I/AAAAAAAAAUg/oO1MLKiqfg4/s320/2614455_biliardo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433761575100084114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lontano, Sara è ancora una bella donna.&lt;br /&gt;Questo pensa Nicola, appostato davanti al fioraio Johnny.&lt;br /&gt;Sara, sei stata, sarai. Pensa il fioraio Johnny, che ha velleità da poeta.&lt;br /&gt;Nicola ha le spalle abbastanza grandi da contenere le mie paure, pensa Sara.&lt;br /&gt;Ma con Johnny sarebbero petali ogni giorno. E di ogni colore.&lt;br /&gt;Scattano tre sorrisi dal significato preciso, si prendono decisioni, si accettano scommesse. La Snai quota alla pari la coppia Sara e Johnny, mentre Nicola ha la quota dell’outsider, della sorpresa di giornata. &lt;br /&gt;Il bambino Tommaso ha un nome alla moda e vuole dei fiori per il compleanno di sua nonna, stringe cinque euro come una bandiera pirata, stropicciata ma mai doma. Johnny sa che seguire questo cliente gli farebbe perdere posizioni nel tour a tappe dell’amore. Il bambino Tommaso alza il vessillo, chiede consiglio. Nicola capisce l’attimo, la Snai si mangia le mani, cavallari esperti esultano in vista del traguardo. Ma Nicola è un gentiluomo, saluta Sara con la mano e cerca una strada sicura da percorrere da solo, con un groppo in gola e il sorriso del giusto stampato sulle labbra. Johnny ha fatto felice un bambino e una nonna, ha guardato da vicino una ex-bella donna e urla quel nome con quanto fiato ha in gola:&lt;br /&gt;- Nicola! Stasera ci vieni al biliardo?&lt;br /&gt;Che un amico è la scelta migliore, anche se nell’altra busta ci mettono un miliardo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8825590399564023437?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8825590399564023437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8825590399564023437' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8825590399564023437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8825590399564023437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/02/la-scelta.html' title='La scelta'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S2iZXP4B75I/AAAAAAAAAUg/oO1MLKiqfg4/s72-c/2614455_biliardo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8377883433571389558</id><published>2010-01-25T23:06:00.005+01:00</published><updated>2010-01-25T23:10:42.255+01:00</updated><title type='text'>Padri, figli, ragazze e sorrisi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S14WtE8Ge1I/AAAAAAAAAUY/BX3hvOWBe1s/s1600-h/rain.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S14WtE8Ge1I/AAAAAAAAAUY/BX3hvOWBe1s/s320/rain.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430803164331146066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’improvviso, la pioggia.&lt;br /&gt;Gocce grosse come uova, di quelle che Roma diventa l’Amazzonia e il tuo ombrello un oggetto inadeguato, un fermacarte rimediato all’ultimo momento per un duello all’arma bianca dietro al muro di un convento.&lt;br /&gt;A Sandra piace l’odore dell’asfalto mentre piove, un misto di polvere e sesso degli angeli, perché contiene quelle qualità volatili che le conosci bene anche se non le hai viste mai. &lt;br /&gt;Oggi Sandra ha l’esame per la patente B: teoria. Valvole a farfalla hanno affollato la sua notte, sensi di marcia sono marciti nella memoria, ma adesso è caricata a molla perché ha ventidue anni, la pelle tesa, splendono gli occhi, rimbalzano i seni. È la donna di cui si parlerà, la ragazza in fiore, la musa dei poeti, la ribelle sana, la chitarrista battistiana. Sandra vive un momento che è un ponte sospeso tra se stessa e il futuro, una promessa in vacanza dal fallimento possibile, un pezzo di carne odorosa e immarcescibile. Quando entra nella stanza della Motorizzazione, la sua gonna fa la ruota e qualcosa si ferma, si sospende un respiro, e la mente di Damiano va in modalità-pausa di riproduzione della realtà.&lt;br /&gt;Il test comincia, i due sono seduti vicini, lei sfarfalla e svolazza sul foglio, lui la guarda mordicchiare il lapis e non risponde alle domande perché ha di meglio a cui pensare. È un ragazzo di vent’anni, campione di Zippo, rumoroso allo stadio, silenzioso a letto. Sua madre è ancora un’alabarda spaziale, una donna capace di creare e distruggere. Suo padre è andato via senza salutare, infarto nel letto di una donna giovane. E Damiano ci pensa a come doveva essere lo sguardo di suo padre quando guardava le ragazze più belle. Come il suo, sputato. Sorriso allargato, da ruscello autunnale. Sorriso micidiale, che promette un bacio e una chiacchierata leggera, e la leggerezza è un dono degli dei.&lt;br /&gt;Alessandra Martinelli, promossa, senza errori.&lt;br /&gt;Damiano Orlandi, torni tra un mese.&lt;br /&gt;Escono sotto la pioggia, felici tutti e due. Lei ha il permesso di guidare, lui ha ben altro, ha qualcosa di più. Ha la prova certa che la vita è in movimento e non un presepe pieno di pastori, col cielo finto e l’acqua di stagnola.&lt;br /&gt;Damiano prende il coraggio a due mani, tossisce e le dice:&lt;br /&gt;KA-BOOOOOOOM!&lt;br /&gt;All’improvviso, la pioggia ha messo in scena anche il tuono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8377883433571389558?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8377883433571389558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8377883433571389558' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8377883433571389558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8377883433571389558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/01/padri-figli-ragazze-e-sorrisi.html' title='Padri, figli, ragazze e sorrisi'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S14WtE8Ge1I/AAAAAAAAAUY/BX3hvOWBe1s/s72-c/rain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7216888231220314960</id><published>2010-01-16T14:31:00.003+01:00</published><updated>2010-01-16T14:40:47.206+01:00</updated><title type='text'>occhi chiusi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S1HBwY4XXRI/AAAAAAAAAUQ/od0-J2ra81s/s1600-h/161909187_bd14a7a74b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S1HBwY4XXRI/AAAAAAAAAUQ/od0-J2ra81s/s320/161909187_bd14a7a74b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427332063014903058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi ha piazzato male la barriera, dev’essere quello.&lt;br /&gt;Il bacio lo coglie di sorpresa.&lt;br /&gt;È una finta di Maradona, di caviglia e sopracciglia, di quelle che ti becchi un tunnel e poi spendi il fallo di frustrazione. &lt;br /&gt;La bocca prende atto dell’invasione e si arrende alla lingua aliena senza condizioni. Lei non gli piace, il bacio sì, a dimostrazione che si può odiare una materia scolastica e poi godere i frutti della fatica dell’istruzione mentre giochi a Trivial con i tuoi cugini di Mestre. &lt;br /&gt;Scrisse Il Decamerone: Walt Disney è il nome che brilla al neon della memoria. Lui sceglie di tacere e continua a frullare, a rimescolar papille, a fare eccentrici giri tra il palato e i denti del giudizio. &lt;br /&gt;Marina, si chiama lei. Conosciuta tre giorni prima in uno stabilimento balneare, abbronzata e rugosa come un copertone, promessa sposa di un marinaio che le ha giurato fedeltà mentre incrociava tutto l’incrociabile, la ragazza si muove con competenza e tenacia. Luigi è un dimonio con gli occhi di bragia.&lt;br /&gt;La vita e la cultura si muovono insieme, cigolano letti e vocabolari, volti di vecchie maestre si sovrappongono a quelli di attrici vogliose.&lt;br /&gt;Ci sarebbero altri sensi adatti alla bisogna, ma non li usi. E baci le ragazze brutte con gli occhi chiusi…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7216888231220314960?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7216888231220314960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7216888231220314960' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7216888231220314960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7216888231220314960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2010/01/occhi-chiusi.html' title='occhi chiusi'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/S1HBwY4XXRI/AAAAAAAAAUQ/od0-J2ra81s/s72-c/161909187_bd14a7a74b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7624369972488647427</id><published>2009-12-19T11:58:00.004+01:00</published><updated>2009-12-19T12:06:16.372+01:00</updated><title type='text'>Kawasaki e vecchi merletti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/Syyy1_Lzt0I/AAAAAAAAAUI/kYW6dO5o8GI/s1600-h/rocca4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/Syyy1_Lzt0I/AAAAAAAAAUI/kYW6dO5o8GI/s320/rocca4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416901092383635266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi lo fanno tutti i bambini. E tutte le mamme dicono la stessa cosa: hai pulito talmente bene questo piatto che non lo devo lavare, nonono! E tutti i bambini sorridono uguale, con la testa reclinata da un lato come capita ai cani. E si nascondono sotto al tavolo, che torna papà dal lavoro e non ti troverà mai perché c’è il passaggio segretissimo che porta nella dimensione del dottor Who e di Belfagor, mostri innocenti e diabolici portenti. Phantomas e Diabolik hanno le facce di gomma, di gomma è il cuscinetto di povera nonna, quello che serve a non farle venire le croste quando sta seduta per ore sulla comoda, quella sedia che comoda non è. D’estate, sputi nella maschera così non si appanna, mangi i panini con l’olio, i mandarini e bevi l’acqua scaldata dal sole. Tua madre ti pettina dopo ogni bagno, hai mangiato un panino e adesso aspetti tre ore come minimo altrimenti muori di congestione. Tua sorella ne approfitta e guarda quel tipo di Frosinone che è stato mesi in palestra per quel singolo momento, pancia in dentro e fuori il mento. Tuo padre legge il corriere dello sport e spizza le signore col pareo viola trasparente, il rossetto pesante e le Muratti da esportazione. Saprebbe cosa fare, come muoversi sopra quei pezzi di donna. Poi guarda tua madre e sorride, dimenticando per un momento quello che ha letto e che ha confermato anche la tivvù: Francesco Rocca non giocherà più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7624369972488647427?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7624369972488647427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7624369972488647427' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7624369972488647427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7624369972488647427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/12/kawasaki-e-vecchi-merletti.html' title='Kawasaki e vecchi merletti'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/Syyy1_Lzt0I/AAAAAAAAAUI/kYW6dO5o8GI/s72-c/rocca4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4423232303634099552</id><published>2009-09-19T16:18:00.003+02:00</published><updated>2009-09-19T16:20:18.078+02:00</updated><title type='text'>Storia di Massimo Sconforto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SrTomLlGylI/AAAAAAAAAT4/JNNx9AOHlSM/s1600-h/3_g.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 254px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SrTomLlGylI/AAAAAAAAAT4/JNNx9AOHlSM/s320/3_g.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383183197255682642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per porgere i miei distinti saluti.&lt;br /&gt;Fimato Massimo Sconforto.&lt;br /&gt;Le formule ti mettono al riparo da qualcosa che va storto, prevengono l'errore del contabile turno, danno spalle forti al ministro e spalline al burocrate.&lt;br /&gt;Massimo Sconforto si è appena licenziato, entrando in apnea come Maiorca Enzo, di Siracusa. Faccia da uomo segnato dal tempo prima del tempo, un giorno ha iperventilato e bestemmiato in diretta per colpa di Enzo Bottesini, campione di Rischiatutto e sub esperto.&lt;br /&gt;La signora Longari non cadde mai sull'uccello di Bongiorno. &lt;br /&gt;Ma la formula rimane, più forte del momento.&lt;br /&gt;Rivale di Maiorca fu Jacques Mayol, classe cristallina e campione sregolato. Non tutti lo sanno, ma è morto all'Isola d'Elba, suicidato.&lt;br /&gt;Massimo Sconforto, quand'era Carabiniere, firmava Sconforto Massimo, ma non lo dava a vedere. Obbediva senza chiedere, che fai meno fatica, e al centro sportivo andava in piscina a prendere il sole con le signore sole. La sera, pizza nel cartone e latte scaldato al micro-onde, un forno piccolino con un libro di istruzioni alto come un mattone: vietato introdurci cani e altri animali vivi, fate attenzione. &lt;br /&gt;Mayol e Maiorca sono finiti nel film di Luc Besson intitolato Le grand Bleu, esaltato in Francia e bloccato in Italia per una denuncia del simpatico apneista siracusano: va bene la sconfitta di misura, ma veder straperdere non piace al pubblico italiano.&lt;br /&gt;Massimo Sconforto ha ereditato una casa sull'Ardeatina e l'ha affittata agli studenti fuori sede, quelli col padre notaio e la madre insegnante, che la sera li puoi vedere a San Lorenzo a parlare male del mondo. Una Paypall la puoi ricaricare, ma con l'umore il lavoro è più profondo.&lt;br /&gt;Ogni mese Massimo Sconforto prende duemila euro dall'affitto a nero, perché così fan tutti, che è pieno di rumeni e piazza vittorio è ormai tutta dei cinesi. Anche queste sono formule, ma quando le capiremo saremo ormai perduti.&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per porgere i miei distinti saluti…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4423232303634099552?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4423232303634099552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4423232303634099552' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4423232303634099552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4423232303634099552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/09/storia-di-massimo-sconforto.html' title='Storia di Massimo Sconforto'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SrTomLlGylI/AAAAAAAAAT4/JNNx9AOHlSM/s72-c/3_g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5131976964856356644</id><published>2009-09-11T19:08:00.002+02:00</published><updated>2009-09-11T19:12:46.863+02:00</updated><title type='text'>Quei due a Riccione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SqqFB-qLpNI/AAAAAAAAATw/qiL2_l_rV4U/s1600-h/supermercato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 248px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SqqFB-qLpNI/AAAAAAAAATw/qiL2_l_rV4U/s320/supermercato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380258973893764306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo si guardò allo specchio e vide, nell'ordine di messa a fuoco:&lt;br /&gt;fronte spaziosa, poche rughe, naso dritto, bocca volitiva, occhi scintillanti e sguardo sexy.&lt;br /&gt;Perché, allora, campava di seghe?&lt;br /&gt;Prese un foglietto e scrisse: comprare pancetta, latte, uova, caffè e gli stivali delle sette leghe.&lt;br /&gt;La donna si guardò allo specchio e vide, nell'ordine di voglia di vedere:&lt;br /&gt;mento cadente, bocca grinzosa, occhi pieni di zampe di gallina, naso unto e bisunto di punti neri.&lt;br /&gt;Perché, allora, doveva scacciarli come mosconi?&lt;br /&gt;Prese un foglietto e scrisse: comprare assorbenti interni, pesche, pollo, caffè e birra peroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due si incontrarono in un supermercato che lanciava segnali di pessimismo a partire dai carrelli, pochi, sciancati e tintinnanti come vecchi modelli di pensionanti di Riccione e dintorni.&lt;br /&gt;Lei mise una mano su quella di lui, scambiandola per un pollo morto.&lt;br /&gt;Lui sentì il rumore di un argano, risorto dalle macerie di un cantiere terremotato.&lt;br /&gt;L'uomo sorrise, la donna leccò nell'aria.&lt;br /&gt;Dagli altoparlanti usciva Barry Manilow con la sua Mandy. &lt;br /&gt;Per un istante, lei trovò che lui avesse degli occhi stupendi&lt;br /&gt;Lui ritrovò il piglio del cacciatore, prese la clava e disse:&lt;br /&gt;- Posso portarti a cena, oppure al mare. &lt;br /&gt;Lei sorrise come un bucato appena steso e sussurrò a lui:&lt;br /&gt;- Portami a casa tua. Faccio collezione di farfalle altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui cala il sipario della rappresentazione. &lt;br /&gt;Il resto è un balletto antico, coreografato poco e male, senza luci a occhio di bue&lt;br /&gt;Se volete saperne di più, andate a Riccione e chiedete di quei due…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5131976964856356644?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5131976964856356644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5131976964856356644' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5131976964856356644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5131976964856356644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/09/quei-due-riccione.html' title='Quei due a Riccione'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SqqFB-qLpNI/AAAAAAAAATw/qiL2_l_rV4U/s72-c/supermercato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3657637905320264919</id><published>2009-09-09T17:31:00.002+02:00</published><updated>2009-09-09T17:35:34.123+02:00</updated><title type='text'>Quello che non so</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SqfLPrJvxmI/AAAAAAAAATo/9G-dq-ZEfhA/s1600-h/john-wayne1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SqfLPrJvxmI/AAAAAAAAATo/9G-dq-ZEfhA/s320/john-wayne1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379491750059427426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai capito i capelli delle donne. La ricrescita ti consente di mappare l'età del mondo, di cercare il genoma definitivo, di leggere le coordinate dell'amore, se non addirittura di trovarlo.&lt;br /&gt;Non ho mai capito quei giorni, sa, durante il mese. E quando dovrebbero capitare? Le donne sono calendari con un giorno in più, bisestili ogni istante, pensiero laterale e binario fatto di assi di legno, di quelle che ci hanno crocefisso Gesù e costruito la ferrovia dal Texas alla Lousiana ai tempi in cui John Wayne baciava ragazze che gli tempestavano la schiena di pugni inoffensivi come tosse di zanzare. &lt;br /&gt;Non ho mai capito quel cambiarsi di vestito cinque volte, per poi uscire in ritardo che sembrano Tina Turner caduta in un sogno ipertricotico di Elton John. &lt;br /&gt;Come sto? &lt;br /&gt;Sei bellissima. &lt;br /&gt;Mi dici sempre così!&lt;br /&gt;Forse puoi provare a metterti quei jeans che…&lt;br /&gt;Ecco, non ti piaccio.&lt;br /&gt;Non ho mai capito che vuol dire il bacio negato perché è la prima sera. &lt;br /&gt;Ma altre cose le so.&lt;br /&gt;Il sorriso in quel momento, quando inarchi le gambe e mi chiedi di non smettere.&lt;br /&gt;Il sorriso in quel momento in cui mi chiedi di fermarmi, che va bene così.&lt;br /&gt;L'albero di natale, la colazione pasquale, la tradizione inventata, la risata trattenuta che non è educazione, l'occupazione a tempo pieno di una madre senza figlio, quella foto in cui ti assomiglio perché sono felice e non lo do a vedere. &lt;br /&gt;Sei quel pensiero notturno di cui cantarono i poeti, esseri gobbi e ciechi, depositari di segreti, capaci di squarciare il velo del mondo. Ma la femminilità è un pozzo pieno di rugiada. &lt;br /&gt;E soprattutto senza fondo…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3657637905320264919?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3657637905320264919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3657637905320264919' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3657637905320264919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3657637905320264919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/09/quello-che-non-so.html' title='Quello che non so'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SqfLPrJvxmI/AAAAAAAAATo/9G-dq-ZEfhA/s72-c/john-wayne1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1549410640479406467</id><published>2009-07-27T18:56:00.002+02:00</published><updated>2009-07-31T06:49:11.265+02:00</updated><title type='text'>Era il cognome</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SnJ3wKgcrwI/AAAAAAAAATg/vbGIt_YLhG4/s1600-h/-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 218px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SnJ3wKgcrwI/AAAAAAAAATg/vbGIt_YLhG4/s320/-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364481775489560322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La madre è mora, coi capelli corti, i fianchi forti da partoriente estrema. &lt;br /&gt;Si è sposata con la luna piena e ulula al marito che la pancia non era in dotazione, ai tempi del dammelo-prendilo-sei tu il mio grande amore.&lt;br /&gt;Si chiama Rita, come la santa che ricevette la spina della corona di Cristo. Lei ha ricevuto un pacco anonimo, con dentro il rosario di Padre Pio che si accende al buio. Paura e devozione sono delimitate da un confine tenuto su da mollette per capelli e puntine da disegno: sottovalutare il mostro, in entrambi i casi, non è mai un buon segno.&lt;br /&gt;Rita ha predilezione per i paradossi temporali, che sarebbero quelle situazioni strane che capitano quando piove forte. Una volta, è persino inciampata in un portone con attaccato un uomo dalle mani rapaci. Pioveva tanto, faceva freddo, è forse questo peccato per una donna pia? Sette paternostri e due avemaria.&lt;br /&gt;Il padre Nando è calvo come un ginocchio di Nela, testa grossa, grana grossa, voce grossa, pacco medio. Lavora alla Telecom, che prima si chiamava in un altro modo, ma la tariffa migliore è sempre quella di un amico tuo. Da piccolo ha visto lucciole e lampare, donne in case chiuse con le gambe aperte, un tanto al grammo, la felicità. Un tanto al chilo la sofferenza, quando la madre è morta senza lasciargli la casa, che è di tua sorella, quella che si fa i cazzi suoi e pure quelli altrui. Ha una macchina da lavare, una camicia preferita, quella a righe celesti con le sue inziali A.A., come Affittasi Qualcosa, entrata indipendente, molto luminosa. Dicevamo della macchina, astronave madre, fija de na mignotta, arbre magic di un odore strano, che puoi farci l'autostop soltanto se hai in dotazione l'apposito asciugamano. &lt;br /&gt;La figlia si chiama Cosetta, per via di una mezza zia portata via (sempre troppo tardi) dall'Influenza Spagnola. Anche lei è influente, a livello condominiale, poiché si dice abbia fatto l'amore per sperimentarne gli inganni appena prima della soglia dei perversi quindici anni. Porta gonne corte con regale indifferenza, dalle quali spuntano a intermittenza mutandine bianche e tracce di civiltà antiche, le magnifiche sorti e progressive di messaggi mandati nello spazio a dare notizia di noi. È innamorata persa di un amore ritrovato, un ragazzo dal capello coibentato chiamato Adam, come il primo uomo che cantava con le Formiche. Si baciano per ore, apparecchio contro apparecchio, provocando scintille e legamenti da spartito di Mozart, famoso anche per le palle di cioccolata e per non aver mai avuto una fidanzata,&lt;br /&gt;Il figlio Marzio è nato prematuro in un Aprile gentile, odoroso del Maggio, che il due Giugno è festa nazionale e a Luglio presero la Bastiglia in una notte di fuochi e di zanzare. In questa abbondanza di mesi primavera-estate, lui colleziona brufoli e cotte maldestre, disperazione estrema di mamme e di maestre. Ha le ginocchia sbucciate come mele da macedonia ed è convinto che la Caledonia sia una terra piena di biancheria intima nazional-popolare. Ha un migliore amico, un pupazzo senza un occhio, ma fiero sostenitore dell'eco sostenibile e del diversamente abile. Marzio lo chiama Pupazzo, perché la sua fantasia l'ha persa che era ancora nuova, in un supermercato di Via Appia Nuova. &lt;br /&gt;Sono tempi di segreti intercettati, che li stringi e non li tieni&lt;br /&gt;Vi abbiamo appena presentato la famiglia Alieni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1549410640479406467?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1549410640479406467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1549410640479406467' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1549410640479406467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1549410640479406467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/07/era-il-cognome.html' title='Era il cognome'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SnJ3wKgcrwI/AAAAAAAAATg/vbGIt_YLhG4/s72-c/-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3152197330238350510</id><published>2009-05-25T18:47:00.001+02:00</published><updated>2009-05-25T18:49:46.017+02:00</updated><title type='text'>Arriva Tony Plumbeo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/ShrMHi9kf3I/AAAAAAAAATQ/2vNcq_uHTgw/s1600-h/s575349665_348217_6211.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 97px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/ShrMHi9kf3I/AAAAAAAAATQ/2vNcq_uHTgw/s320/s575349665_348217_6211.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339804738217344882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vigile urbano ferma il traffico con una mano, certo. &lt;br /&gt;E intanto sogna di canottiere e pedalò, di sedie a sdraio che sembra difficile chiuderle ma è tutta questione d'abitudine, signora mia. &lt;br /&gt;E certi pensieri laterali ti portano a fare la cazzata, a perdere la bussola e trovarti preciso preciso all'appuntamento col dolore. Con quel tipo di dolore che ha molto a che spartire con la paura.&lt;br /&gt;Tony Plumbeo ha parcheggiato la Due cavalli gialla in doppia fila, è vero.&lt;br /&gt;Ma c'è modo e modo, tempo e tempo, in una consecutio di merito e cattiveria che la vita te la insegna che sei ancora piccolo e puzzi di latte e cognac.&lt;br /&gt;Non è una doppia fila bastarda, davanti ai cassonetti e a un metro e mezzo dal Bar Jolly, sospesa nella terra di mezzo tra la cività e il mito. Non gli puoi rompere il cazzo gratis, a una Due cavalli gialla accurata e retrodatata, pulita di fresco e con l'arbre magic alla vaniglia, che il pino silvestre l'avevano finito e gli altri gusti so' da froci. &lt;br /&gt;Il vigile urbano scuote la testa e sorride, un cattivo scritto e diretto da Sergio Leone, con la faccia di Sergio Citti e il savoir vivre di Otello Celletti. Che mica tutti si possono chiamare Sergio, signorina Margherita. Tira fuori il blocchetto, il vigile Bernardo de Bernardis, che i genitori avevano previsto per lui balli da debuttante in salotti bene e hanno ottenuto soltanto un tutore dell'ordine dalle palle piene. La lingua inumidisce il pollice in modo sexy e maschio, l'occhio detta, la penna scrive. &lt;br /&gt;Tony Plumbeo esce dal bar Jolly col gratta e vinci da 200.000 euro ancora da sverginare. Sta cercando in tasca l'apposita moneta da cinque centesimi, che a quello serve il dischetto rossiccio, a nient'altro. E pure i cinquanta centesimi vanno a sparire: costano un euro le gomme, le vecchie duemila lire. E settantotto euro di multa per sosta vietata fanno quanto basta per lanciare una bestemmia bella articolata. Si parla di cristo, della madonna, di dio uno e trino, ci sono angeli ordinati, in colonna come i 44 gatti, ma molto più randagi e confusi dopo un'imprecazione piena di refusi. &lt;br /&gt;Bernardo de Bernardis vorrebbe non avere mai ascoltato.&lt;br /&gt;Ma è tardi, il tempo avanza, le orecchie incredule traducono fonemi mai cantati negli epici poemi di un qualunque bardo. Il tempo avanza, il tempo è bastardo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3152197330238350510?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3152197330238350510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3152197330238350510' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3152197330238350510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3152197330238350510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/05/arriva-tony-plumbeo.html' title='Arriva Tony Plumbeo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/ShrMHi9kf3I/AAAAAAAAATQ/2vNcq_uHTgw/s72-c/s575349665_348217_6211.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1245700079525361160</id><published>2009-03-02T19:46:00.003+01:00</published><updated>2009-03-02T19:59:04.019+01:00</updated><title type='text'>Vuoti a rendere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/Sawqps32AnI/AAAAAAAAATI/oRaf9cEH8to/s1600-h/070110_homeless_hmed_1230phmedium.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/Sawqps32AnI/AAAAAAAAATI/oRaf9cEH8to/s320/070110_homeless_hmed_1230phmedium.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308664956671361650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mario a settant'anni conosce l'amore sdentato, quello che poggia ogni sera il sorriso sul comodino. &lt;br /&gt;In tempi non sospetti, quando si stava scarsi pure a difetti, aveva amato una signora sposata con la foga che si riserva a una fidanzata. La incontrava in alberghi dozzinali, dove consumava rapporti carnali e quaderni a quadretti, che riempiva di frasi sulla di lei bellezza:&lt;br /&gt;"Luisa sei un angelo, per classe e riservatezza."&lt;br /&gt;Lei sorrideva e sapeva di essere più vicina a un'eterna dannazione che a un posto da musa. Ma non le importava, quel poeta era un amante focoso, che sapeva tessere le lodi di un cuscinetto adiposo.&lt;br /&gt;Venere botticelliana era la definizione preferita, ma soltanto dopo che lui le ebbe spiegato l'aggettivo, che non aveva niente a che spartire con il motto della moglie ubriaca. Botticelli era un pittore, come Giotto, quello dei pastelli a cera. E sembra che pure Canova, ai tempi suoi, non fosse il proprietario di un bar di classe al centro di Roma, ma uno scultore ambito a corte, in grado di rendere perfetto un fianco forte.&lt;br /&gt;Mario aveva un modo strano di fare l'amore. Cominciava forte e finiva piano, come un'eruzione senza lapilli. Adesso morde il lenzuolo con le gengive e sa di avere dentro abbastanza storie per addormentare centomila figli.&lt;br /&gt;Per questo i vecchi dormono poco. È tutta colpa delle avventure che esplodono dentro, ricordi romanzati, romanzi ricordati, feuilleton da Dumas padre da ordire per i nipoti. &lt;br /&gt;Alla fine, prima di partire, siete pregati di rendere i vuoti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1245700079525361160?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1245700079525361160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1245700079525361160' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1245700079525361160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1245700079525361160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/03/vuoti-rendere.html' title='Vuoti a rendere'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/Sawqps32AnI/AAAAAAAAATI/oRaf9cEH8to/s72-c/070110_homeless_hmed_1230phmedium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-978901722594519432</id><published>2009-02-10T11:18:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T11:20:17.136+01:00</updated><title type='text'>Proprio una bella coppia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SZFU1eQPB8I/AAAAAAAAATA/z6Dr15_X9Pg/s1600-h/coppia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 308px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SZFU1eQPB8I/AAAAAAAAATA/z6Dr15_X9Pg/s320/coppia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301111514022741954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muovi i fianchi, dai. &lt;br /&gt;Lui se lo aspetta. Usa quel vecchio trucco dell’occhio socchiuso e della lingua saetta. Fallo sentire uomo, come non se ne fanno più. Poi mandalo a casa, che dormire da sola è il lusso migliore, dopo il caffè e la sigaretta. &lt;br /&gt;Sesso e sonno è una combo micidiale, da esteta del control zeta e del controller digitale. &lt;br /&gt;Eppure ci furono tempi in cui sognavi l’amore da abbracciare tipo orsetto, tutti nudi e coi calzini, sulla branda di nonna Benedetta. &lt;br /&gt;Poi venne l’epoca degli esperimenti, della ginnastica addominale, se porto un’altra donna? se ti metti così? &lt;br /&gt;Qualche cosa la salvi ancora, la confidenza, la fiducia, vederlo andare in bagno, l’ironia della sorte di stare ancora insieme dopo tutti questi anni. Il tempo ha scherzato con un principio di pancia, l’affetto ha piazzato un’amaca sopra la bilancia, i suoi capelli hanno salutato, i tuoi perso la luce. È questa la dolce morte, tramontare insieme col sorriso sulla faccia di chi crede che il tramonto non sia una minaccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-978901722594519432?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/978901722594519432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=978901722594519432' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/978901722594519432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/978901722594519432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/02/proprio-una-bella-coppia.html' title='Proprio una bella coppia'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SZFU1eQPB8I/AAAAAAAAATA/z6Dr15_X9Pg/s72-c/coppia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5071376819017952308</id><published>2009-02-06T18:40:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T18:42:56.310+01:00</updated><title type='text'>Auto scatto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SYx2kjnO4EI/AAAAAAAAAS4/96ZLUHrmDq4/s1600-h/n703142539_1623428_788.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SYx2kjnO4EI/AAAAAAAAAS4/96ZLUHrmDq4/s320/n703142539_1623428_788.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299741231915393090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatti una foto. &lt;br /&gt;Seduta sul divano, come quella della pubblicità del cappuccino, col sorriso spezzato dalla paura di non piacerti. Che poi la fai vedere a lui e gli spieghi che lì non sei venuta bene.&lt;br /&gt;E la mandi a quel tuo amico di Sassari, che saprà cosa farne.&lt;br /&gt;Fatti una foto, da copertina di Fausto Papetti. Con la webcam puntata al petto, come qualcuno della legione straniera che chiede di telefonare a casa per poi morire contento.&lt;br /&gt;Fatti una foto perfetta. Quella dove impazzi per i vicoli del centro, ti giri su te stessa e gli riservi quel sorriso speciale, metà vino fruttato, metà battito animale. Hai gli stivali e prometti amore, sei bella senza appello, hai appena baciato qualcuno, bacerai tra poco. E sarà bello.&lt;br /&gt;Fatti una foto. Tu e altre amiche su una barca che non ci volevi salire. Sorriso a mezza bocca, l'altra mezza impegnata nel quotidiano affanno di respirare, pancia in dentro, petto in fuori. Pensi al suo nome che brilla al neon e a quando gli racconterai che l'hai pensato su un barca che ha tanto beccheggiato. &lt;br /&gt;E al matrimonio con i vestiti della festa, che li rimetti il giorno dopo e credi di far parte di una società più alta, o almeno più austera. Fatti una foto, il giorno dopo. Spiegazzata, ma più sicura. Le mani del testimone dello sposo ancora addosso. Sorridi a quel ricordo, la schiena inarcata, l'orgasmo rubato, liquido di donna che non ha mai amato veramente.&lt;br /&gt;Fatti una foto digitale, con la webcam, virata verde, come lo spettro di tuo padre o come uno spettro qualunque. Chiedi se c'è vita dopo la vita e aspetta la risposta finché campi. Armi, acciaio e malattie fanno la selezione. Fatti una foto, tu non sei il tipo che lotta, ma tornerai utile come testimone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5071376819017952308?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5071376819017952308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5071376819017952308' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5071376819017952308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5071376819017952308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/02/auto-scatto.html' title='Auto scatto'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SYx2kjnO4EI/AAAAAAAAAS4/96ZLUHrmDq4/s72-c/n703142539_1623428_788.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2834587316537005674</id><published>2009-01-28T11:45:00.003+01:00</published><updated>2009-01-28T11:48:26.889+01:00</updated><title type='text'>Vengo da lontano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SYA30zSitQI/AAAAAAAAASw/gUZGpeLzah8/s1600-h/chaplin.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SYA30zSitQI/AAAAAAAAASw/gUZGpeLzah8/s320/chaplin.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296294542048408834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho dormito su treni che odorano di gente perdente. Ho vinto al lotto, ho perso tempo, ho pareggiato un conto ed estratto un dente. Ho parlato con gente che non capiva il linguaggio orale, ma solo accidenti e testate. Ho riso a un funerale, pianto a un battesimo, sono rimasto neutro davanti a una donna nuda. Mi sono entusiasmato davanti a un titolo di Neruda: Confesso che ho vissuto. È di questo che sto parlando, in fondo. Dei danni collaterali che procura la rivelazione che al mondo esiste qualcuno un passo avanti a noi, qualcuno più bravo a ballare, a correre, a godersi un panorama e lo zucchero filato, a guardare e a essere contemplato. Il trucco è nelle mani veloci, che fanno sparire carte e comparire monete, mentre Silvan sorride, schiavo e padrone del suo parrucchino. La televisione aveva canali che li potevi contare sulla punta di due dita, mia nonna faceva pastiere e invocava dentiere, ma non si perdeva il momento più bello: famiglia riunita, e fin qui ci vuol poco… Natale in casa Cupiello, da ripetere per gioco, come una conta infinita. Uno, due e tre, chi non ha fatto, resta a me. E in questo nascondino da professionisti, io cercavo riparo nei soliti interstizi, tra le pieghe degli Anni Settanta, mentre Johnny Dorelli presentava Gran Varietà e Gloria Guida invocava la differenza di età. Sono scappato davanti a maniaci inesistenti e ho permesso a molta gente di chiamarmi amore, alla ricerca di un tempo mai nato, di uno iato tra fare sesso e trovare lei. Adesso io ci sono, adesso tu ci sei…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2834587316537005674?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2834587316537005674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2834587316537005674' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2834587316537005674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2834587316537005674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2009/01/vengo-da-lontano.html' title='Vengo da lontano'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SYA30zSitQI/AAAAAAAAASw/gUZGpeLzah8/s72-c/chaplin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1577545704115311563</id><published>2008-11-26T23:44:00.003+01:00</published><updated>2008-11-26T23:49:21.336+01:00</updated><title type='text'>Scusa se ti chiamo Er Catena</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SS3RtH5YouI/AAAAAAAAASA/w9A8aNGMFHc/s1600-h/kata+-+culo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 318px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SS3RtH5YouI/AAAAAAAAASA/w9A8aNGMFHc/s320/kata+-+culo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273101311864775394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcella aveva ricevuto in dono da sua madre una particolare catena di Dna che le conferiva ancheggiare distratto e mortale, da autoarticolato impazzito.&lt;br /&gt;Tra i seni, l'odore pungente di appretto e chanel numero 5, che si insinuava nel mondo dei maschi e lo rendeva fertile come pioggia buona,&lt;br /&gt;una linfa amabile, capace di rivitalizzare savane ingiallite dal sole africano. &lt;br /&gt;Una prosperosa dose di affetto le rimbalzò incontro dal suo uomo, Er Catena, autoironico picchiatore di estrema destra, estremamente sinistro, ma buono come il pane. Lui, nonostante il nome, del Dna, sapeva poco o niente, se non che esisteva una prova chiamata così. E le prove sono cose brutte brutte, soprattutto se hai una lista di precedenti penali che ci puoi incartare una porchetta sana.&lt;br /&gt;Er Catena e Marcella, dal canto loro, sapevano snocciolare a memoria i santi e i fanti, ma erano pure capaci di farlo in una fiat punto, snodati equilibristi dal sorriso consunto.&lt;br /&gt;In mezzo, dappertutto, c'erano cadaveri di lattine, birre accartocciate da mani tozze, pezzetti di fazzoletti con dentro pezzetti di lacrime, un indirizzo per ritrovarsi e cento per perdersi, un tatuaggio polizia non ti temo, un sorriso scemo davanti all'orgasmo femminile, una polaroid di un'altra donna con su scritto tu rimani una zoccola. &lt;br /&gt;Er Catena guardava Marcella e trovava occhi di kriptonite e le sussurrava parole ardite:&lt;br /&gt;- Amo', mettiti così, muovi quella gamba, dimmi che sono bravo a farti l'amore.&lt;br /&gt;Marcella sorrideva e metteva su quelle rughe di chi aspetta, invano, un futuro migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1577545704115311563?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1577545704115311563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1577545704115311563' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1577545704115311563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1577545704115311563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/11/scusa-se-ti-chiamo-er-catena.html' title='Scusa se ti chiamo Er Catena'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SS3RtH5YouI/AAAAAAAAASA/w9A8aNGMFHc/s72-c/kata+-+culo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6308726608284676886</id><published>2008-10-24T10:54:00.002+02:00</published><updated>2008-10-24T10:56:35.224+02:00</updated><title type='text'>Ode al ramarro*</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SQGNv51xZRI/AAAAAAAAANs/WRPEo4pMXZE/s1600-h/ramarro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SQGNv51xZRI/AAAAAAAAANs/WRPEo4pMXZE/s320/ramarro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260641693865174290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resti arrotolato sul tuo&lt;br /&gt;rossore,&lt;br /&gt;arrabbiato depositario&lt;br /&gt;di un herpes interiore.&lt;br /&gt;Ruoti tarantolato come un&lt;br /&gt;motore,&lt;br /&gt;arretrato mandatario&lt;br /&gt;di un futuro migliore.&lt;br /&gt;Chi sarai tu, Ramarro?&lt;br /&gt;Un bacio al rallentatore&lt;br /&gt;o la ferita purulenta&lt;br /&gt;di uno sgarro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Prendete tre amici con la "r" moscia, arrotata o gianniagnellica. Fatto? Bene, adesso fateli bere e metteteli a declamare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6308726608284676886?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6308726608284676886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6308726608284676886' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6308726608284676886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6308726608284676886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/10/ode-al-ramarro.html' title='Ode al ramarro*'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SQGNv51xZRI/AAAAAAAAANs/WRPEo4pMXZE/s72-c/ramarro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1218968883300916476</id><published>2008-10-20T19:23:00.002+02:00</published><updated>2008-10-20T19:29:41.044+02:00</updated><title type='text'>Gianni ha un piano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SPy_xqGm9qI/AAAAAAAAANk/q-ZnUwwhcdE/s1600-h/braille-tattoos.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SPy_xqGm9qI/AAAAAAAAANk/q-ZnUwwhcdE/s320/braille-tattoos.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259289324698400418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianni sta sempre un passo avanti a tutti, perché gli piace sedersi ad aspettare e sorridere al sole, con la faccia di chi sa un segreto e se insisti te lo dice.&lt;br /&gt;Oggi indossa un cappotto nero e ha una macchia di sugo rosso sul polsino bianco della camicia. Trés blasé, inclinazione naturale da Agnelli dei poveri, ma con poche cravatte e pure sbagliate. &lt;br /&gt;Le scarpe sono buone, in pelle morbida, perché di inciampi la vita gliene propone in continuazione e allora tanto vale avere ai piedi qualche vantaggio in più. Se non le ali, almeno un manufatto in pelle di gnù. Nel portafogli, la tessera dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti perché non si sa mai: se lo fermano sulla moto mentre impenna contromano a Via Veneto, almeno può spiegare, può dimostrare, può suscitare quella compassione nelle forze dell'ordine che fa tanto piacere ai giornalisti e al loro vate, Michele Cucuzza. &lt;br /&gt;Come al solito, è un passo avanti. Si siede sulla panchina e aspetta. &lt;br /&gt;Aspetta quel tipo col giornale, così lui gli si mette dietro con gli occhiali scuri e fa finta di leggerselo tutto a sbafo, il Corriere dello Sport. &lt;br /&gt;Se il mondo è Harry Potter, Gianni è Voldemort. &lt;br /&gt;Perché lui ha un piano, e non ha paura di usarlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1218968883300916476?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1218968883300916476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1218968883300916476' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1218968883300916476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1218968883300916476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/10/gianni-ha-un-piano.html' title='Gianni ha un piano'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SPy_xqGm9qI/AAAAAAAAANk/q-ZnUwwhcdE/s72-c/braille-tattoos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2019144429518189602</id><published>2008-10-13T19:42:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T19:48:50.917+02:00</updated><title type='text'>Gingle in the jungle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SPOJ1A-rtEI/AAAAAAAAANc/8je_aKmVyfQ/s1600-h/carmencita+e+caballero-thumb.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SPOJ1A-rtEI/AAAAAAAAANc/8je_aKmVyfQ/s320/carmencita+e+caballero-thumb.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256696733960483906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste sporco impossibile. Soprattutto se sei disposto a rimanere in ammollo per una vita, anche quando sei un chitarrista jazz davvero sopraffino. Ma sotto le unghie, dietro le orecchie, nell'ombelico, ci sono nascoste cose odorose, mosti selvatici e pezzettini di un maldestro purgatorio in terra. &lt;br /&gt;Due fustini al prezzo di uno. Magari. Anche uno e mezzo, uno virgola uno. Montagne di detersivo, pallini fluorescenti che lasciano sulle mani la sensazione della sabbia di Tor San Lorenzo. E dentro ai fustini, bicchierini blu scuri, di plastica morbidina, scafi post-moderni inaffondabili come il Titanic e la sua orchestra. Alla chitarra, Franco Cerri: sì, ancora lui, l'Uomo in Ammollo.&lt;br /&gt;Calimero è piccolo, nero e lagnoso. Da abbattere senza rimpianti in mare aperto, prima dello sbarco a Lampedusa. &lt;br /&gt;Carmencita, invece, ha curve di carta tagliente, rossetto morboso e capelli gitani. Per conquistare il cuore di un pistolero, lei è capace di fare trecento caffè senza mani.&lt;br /&gt;E io cresco, bene o male, con la convinzione di essere il migliore, figlio unico di una generazione di letti a castello. Le preghiere e a nanna dopo Carosello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2019144429518189602?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2019144429518189602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2019144429518189602' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2019144429518189602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2019144429518189602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/10/gingle-in-jungle.html' title='Gingle in the jungle'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SPOJ1A-rtEI/AAAAAAAAANc/8je_aKmVyfQ/s72-c/carmencita+e+caballero-thumb.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5395788282163928969</id><published>2008-10-09T10:34:00.003+02:00</published><updated>2008-10-09T10:38:24.475+02:00</updated><title type='text'>La casa di Gianni Rodari</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SO3C5FB8phI/AAAAAAAAANU/fZ-kNli26oM/s1600-h/rodari.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SO3C5FB8phI/AAAAAAAAANU/fZ-kNli26oM/s320/rodari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255070626069915154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa di Gianni Rodari è stata costruita da un muratore distratto, che ha dimenticato di fare il soffitto e la cucina. Per farsi perdonare, l'onesto lavoratore edile l'ha dotata di una grande finestra. &lt;br /&gt;Da lì, Gianni Rodari vede una formica e una cicala. E la sua mente di scrittore pedagogo non si sottrae a un innocuo gioco. Prende carta e penna e scrive: &lt;br /&gt;“La formica ha sempre lavorato e ha tutti i contributi versati per benino.&lt;br /&gt;La cicala ha lo sguardo rilassato, si è appena svegliata e ha pranzato in centro.&lt;br /&gt;La formica ha sempre sollevato pesi ben più grandi delle sue possibilità.&lt;br /&gt;La cicala ha fatto lo stesso, sollevando gli occhi su chi non meritava nemmeno il conforto di uno sguardo.&lt;br /&gt;La formica non è mai arrivata in ritardo. Al suo funerale, si è avvantaggiata per non provocare disdegno e si è infilata da sola in una minuscola cassa di legno.&lt;br /&gt;La cicala arriva sempre talmente tardi che la Morte, stanca di aspettare, va a prendersi un’altra formica, già pronta e pettinata per l’ultimo saluto.” &lt;br /&gt;Poi, non ancora soddisfatto, Gianni Rodari prende un foglio intatto e scrive: &lt;br /&gt;“La lacrima di un bambino viziato pesa meno del vento. Quella di un bimbo che soffre, pesa più del mondo...”&lt;br /&gt;Io mi metto l’anima in pace, prendo mia figlia per le mani e faccio girogirotondo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5395788282163928969?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5395788282163928969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5395788282163928969' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5395788282163928969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5395788282163928969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/10/la-casa-di-gianni-rodari.html' title='La casa di Gianni Rodari'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SO3C5FB8phI/AAAAAAAAANU/fZ-kNli26oM/s72-c/rodari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2475065122858888365</id><published>2008-10-06T19:37:00.003+02:00</published><updated>2008-10-06T19:45:46.313+02:00</updated><title type='text'>Color color...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SOpN9fwgAII/AAAAAAAAANM/9drgaWN6EUo/s1600-h/mago.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SOpN9fwgAII/AAAAAAAAANM/9drgaWN6EUo/s320/mago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254097634173386882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti parlerò del blu. È caldo, sotto le dita. Immagina un criceto che ti si agita tra le mani, con unghie che fanno il solletico e nasino umido, da cacciatore notturno col raffreddore da fieno. Ecco, questo è il mio blu. Non ha forma, solo sostanza. Il verde è un pallone rasoterra, lo schiaffo di un’onda, un aperitivo in una sera di maggio con quella ragazza che non ha pudore di dire le cose che dice. &lt;br /&gt;Il giallo è una musica leggera, la radio che gracchia quando il segnale è disturbato, la crema sul gelato, l’amore ai tempi del Barbera. Il viola è quello sguardo che conosco bene, perché mi si accende dentro quando mia madre dice che devo mettermi la maglia di lana e lavarmi le mani, che la cena è in tavola. L’arancione è il mio preferito, il finale di una favola, un’esplosione dietro le pupille, la canottiera esasperante di mio fratello il Benpensante. E che dire del bianco? È la cima del Monte Fato, dolore senza consolazione, ambulanza e lenzuola, amore straziante, dispersione del seme, due labbra che si separano e che non si vogliono bene. Il nero? Non capisco, non conosco, non esiste. È quel sudario che tengo in serbo per la resa. Lo so che mi hai chiamato cieco, ma non me la sono presa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2475065122858888365?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2475065122858888365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2475065122858888365' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2475065122858888365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2475065122858888365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/10/color-color.html' title='Color color...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SOpN9fwgAII/AAAAAAAAANM/9drgaWN6EUo/s72-c/mago.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2478926771384630778</id><published>2008-10-01T11:22:00.003+02:00</published><updated>2008-10-01T11:25:19.273+02:00</updated><title type='text'>Spammami l'anima</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SONBrkT_i1I/AAAAAAAAANE/lFunObK-WW0/s1600-h/social.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SONBrkT_i1I/AAAAAAAAANE/lFunObK-WW0/s320/social.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252113807181843282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivimi e-mail cartacee, le cestinerò dal vero. Poi, se ti va, spediscimi quella tua foto nuda che non ci posso accedere senza mandare il mio profilo a un cacciatore di serial-killer della Cia. Continuando a portare avanti la nostra conoscenza, addami al tuo blog, magari con un link molesto, da pubblicità del viagra e allungamento del pene. Adesso che siamo in grande confidenza, chattiamo in tempo reale e segnati il mio indirizzo per guardarmi in webcam mentre ti penso. Maria, sei ingombrante per la privacy, ma eterea per quel che riguarda le esigenze del corpo. Vediamoci a Piazza della Repubblica, il Messaggero sotto il braccio e una rosa rossa in mano. Sì, ti porto a vedere un film porno, ma che vuoi farci? Sono uno all’antica. Uno che si innamora cento volte al giorno di una vecchia amica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2478926771384630778?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2478926771384630778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2478926771384630778' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2478926771384630778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2478926771384630778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/10/spammami-lanima.html' title='Spammami l&apos;anima'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SONBrkT_i1I/AAAAAAAAANE/lFunObK-WW0/s72-c/social.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8612293033233564357</id><published>2008-09-11T11:19:00.002+02:00</published><updated>2008-09-11T11:21:08.138+02:00</updated><title type='text'>A Panda piace...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SMji41u7cCI/AAAAAAAAAM8/OUqftFeb81w/s1600-h/underwater+love.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SMji41u7cCI/AAAAAAAAAM8/OUqftFeb81w/s320/underwater+love.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244691232197406754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi smonto, scappo, rido, inciampo.&lt;br /&gt;Sono un comico da vaudeville, un cantore dell’ombra, un poeta innamorato di un’attrice del muto.&lt;br /&gt;Faccio puzze da Guinness, bevo Guinness, ho apprezzato Alec Guinness, soprattutto in Guerre Stellari. &lt;br /&gt;Mi nascondo dietro il bordo della vita, strappo il confine tra la realtà e il sogno, mangio di notte, scivolo da un letto a un altro e arrossisco perché il sesso non è contemplato. &lt;br /&gt;Spizzico bocconi di talento, mi nutro di sentimento, virtuoso del Control C, affezionato al lato B.&lt;br /&gt;Mi distinguo, non mi estinguo.&lt;br /&gt;Vorrei spiegarvi il mondo, ne sono capace. &lt;br /&gt;Ma preferisco il letargo. &lt;br /&gt;A Panda Piace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8612293033233564357?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8612293033233564357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8612293033233564357' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8612293033233564357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8612293033233564357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/09/panda-piace.html' title='A Panda piace...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dvis7AkVXwo/SMji41u7cCI/AAAAAAAAAM8/OUqftFeb81w/s72-c/underwater+love.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7365362834615545075</id><published>2008-07-30T17:11:00.003+02:00</published><updated>2008-07-30T17:12:09.467+02:00</updated><title type='text'>L'amore conforme</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SJCEv2kdLpI/AAAAAAAAAM0/JjpJcD9NRgI/s1600-h/474px-ACDC-Hughes-long_ago.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SJCEv2kdLpI/AAAAAAAAAM0/JjpJcD9NRgI/s320/474px-ACDC-Hughes-long_ago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228825125014285970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A te, che sei diverso. Dico a te.&lt;br /&gt;Quindici anni e mezzo di rancore, occhiali Persoll, maglietta degli AC/DC, scarpe dr. Martens.&lt;br /&gt;Al concerto dei Police sei riuscito a non ballare.&lt;br /&gt;Al mare, stai sotto l'ombrellone.&lt;br /&gt;Dico a te. Attento. Lei ti ha guardato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è serena perché da lontano non si nota lo strabismo di Venere.&lt;br /&gt;Lei ha le maniglie dell'amore, che aggrappartici e morire è questione di una sfumatura, di un colpo di sole che dribbla i Persoll con irridente facilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, risorge Pablito: tre gol al Brasile. &lt;br /&gt;Attento, non guardarla troppo, ti si alza un sopracciglio e viene meno il personaggio. &lt;br /&gt;Si avvicina, lei, con quel costume intero nero che le sta d'incanto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Stasera faccio una festa a casa mia. Vuoi venire?&lt;br /&gt;Ha la voce di una dea, quella di Sottiletta, quella di Vanessa Paradis.&lt;br /&gt;- Sì. &lt;br /&gt;- Bene! Alle otto. Porta un paio di birre.&lt;br /&gt;- Sì. Le birre.&lt;br /&gt;- Sai dove abito?&lt;br /&gt;L'Italia gioca il jolly, sulle facce sorridenti di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi: tri, tu, uan!&lt;br /&gt;- No. Ma ti trovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorride, lei. Si allontana sicura, il culetto duro e zuccheroso come un pandoro di cinque giorni.&lt;br /&gt;Sorridi anche tu, stronzetto. &lt;br /&gt;Come la trovi, eh?&lt;br /&gt;Come?&lt;br /&gt;Pedinamento da stalker, confidenze col bagnino, suppliche a tuo cugino dj. Orgoglio sotto i piedi, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa è una villa a tre piani. C'è la piscina, gente in costume, tuffi a bomba. Tu sei serio come una brutta notizia e hai scaldato le Peroni.&lt;br /&gt;Lei ti vede e vorresti sparire. &lt;br /&gt;- Ciao! La Peroni fa schifo!&lt;br /&gt;- C'era solo questa.&lt;br /&gt;- Fa niente. Sono contenta che sei venuto. E che mi hai trovato!&lt;br /&gt;- Sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti presenta dieci amici ugualmente diversi da te. Dopo venti minuti, vi baciate all'ultimo sangue nella camera del fratello grande. Alzi gli occhi, prendi fiato e lo vedi. Il poster di Angus Young. Sorridi, ti togli i Persoll e sai di essere a casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7365362834615545075?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7365362834615545075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7365362834615545075' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7365362834615545075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7365362834615545075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/07/lamore-conforme.html' title='L&apos;amore conforme'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SJCEv2kdLpI/AAAAAAAAAM0/JjpJcD9NRgI/s72-c/474px-ACDC-Hughes-long_ago.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-9058200968945529946</id><published>2008-07-23T20:34:00.003+02:00</published><updated>2008-07-23T20:37:50.800+02:00</updated><title type='text'>Nascita di uno scrittore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SId6cVw70nI/AAAAAAAAAMs/pRJ2DpxFBK4/s1600-h/8df2_1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SId6cVw70nI/AAAAAAAAAMs/pRJ2DpxFBK4/s320/8df2_1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226280519884067442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era quel baretto che non dovevi chiamarlo per nome, ma solo entrare e credere alla sua esistenza, a quella pozione straordinaria che esalava nell'aria, fatta per metà di campari, per metà di marlboro dure, per metà di caffè freddo e per metà di schedine precompilate: Atalanta-Milan due fisso. In quel posto, quattro metà facevano uno, perché, come già detto, ci dovevi credere e basta. &lt;br /&gt;Carlo era il barista, mezzo Merlino e mezzo Abatantuono, capelli che non gli han dato un rigore, baffi a spazzola, sorriso da carpa che l'hanno ributtata a fiume perché troppo brutta perfino per la zuppa, incantatore di clienti avvezzi al brancamenta alle sette di mattina. &lt;br /&gt;La prima volta non è che ti accogliessero bene, quegli avventori anonimi fin troppo conosciuti. &lt;br /&gt;Avevano segreti mappati con cura sulle loro facce, arate di traverso da rughe lunari. &lt;br /&gt;Mogli infedeli, mogli troppo fedeli, suocere e figli, figlie e cani da pastore senza gregge. &lt;br /&gt;Uno aveva anche un'amante, ma solo perché nessuno osava spiegarli che quella era la sua unica donna, visto che la moglie l'aveva lasciato per un disoccupato scontroso con l'hobby della fisarmonica. &lt;br /&gt;C'era uno che viveva per il concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna, perché una volta c'era stato, per via di un biglietto omaggio vinto con l'incarto di una palla di Mozart. Una palla anche quella. In realtà, era stato a Graz, da una cugina, che lo trattò per tre giorni come un malato di mente, visto che non capiva una parola della lingua imperante. &lt;br /&gt;Che l'Impero è una brutta cosa con cui avere a che fare, chiedere a Jan Solo, citofonare Ciubecca.&lt;br /&gt;Dicevamo che l'accoglienza non era il piatto forte di quel baretto senza nome. &lt;br /&gt;Ma io feci un ingresso trionfale a undici anni, reduce da un funerale, dall'acquisto di Devil gigante numero 1 e titolare di un paio di Mecap seconde a nessuno: gialle e viola, come le maglie dei Lakers. E Magic Johnson era un ragazzo come noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-9058200968945529946?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/9058200968945529946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=9058200968945529946' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/9058200968945529946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/9058200968945529946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/07/nascita-di-uno-scrittore.html' title='Nascita di uno scrittore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SId6cVw70nI/AAAAAAAAAMs/pRJ2DpxFBK4/s72-c/8df2_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7722516237107514376</id><published>2008-07-22T00:29:00.003+02:00</published><updated>2008-07-22T00:42:04.646+02:00</updated><title type='text'>Troppo veloce, troppo furioso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SIUQosF8p1I/AAAAAAAAAMk/0lu8F8MYTKg/s1600-h/clessidra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SIUQosF8p1I/AAAAAAAAAMk/0lu8F8MYTKg/s320/clessidra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225601233850246994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per affrontare al meglio un corridoio d'ospedale devi guardare nel nulla, in quel punto imprecisato che sta tra gli occhi e il naso. I colori che hai intorno - celeste, bianco, grigio e verde - trasformali in pietre di nessun pregio, perline sacrificabili in cambio di viveri e donne indigene. Dell'odore di alcool e feci fanne qualcosa di trascurabile e delicato, tipo l'origami di un cigno che non ha mai volato. Gli infermieri ciabattano intorno, quello è il loro mestiere, folletti sorridenti e dolci euchessine per l'anima ingolfata dei parenti. Ecco, sei arrivato. La camera è quella che stanno rifacendo, dove tu sei fastidioso come un vecchio zio che viene a trovarti la domenica mattina, fumando MS e snocciolando tristezze di quand'era felice.&lt;br /&gt;Tua madre ti sorride, perché pensa che sei venuto per portarla a casa.&lt;br /&gt;Non è così, però. Non è mai così, perché i finali, se ci pensi, li scrivono tutti uguali.&lt;br /&gt;E allora la pettini con cura, le versi l'acqua sgasata e le racconti di come sta bene per essere quasi andata. Poi ti giri e la vedi. E la tua vita ruota intorno a quella cosa, il tuo cervello si mette a fare la bandiera, come un bagnino magro aggrappato a un palo di legno sulla spiaggia di Cerenova.&lt;br /&gt;La goccia della flebo.&lt;br /&gt;È così lenta che non può servire a niente. Ma la tua mente adesso è lucente e articola un concetto, una risposta trasversale, e tu metti su quel sorriso da poeta micidiale.&lt;br /&gt;La goccia è troppo veloce per l'occhio umano.&lt;br /&gt;No, non ci siamo: il discorso è diverso.&lt;br /&gt;La goccia è come la lancetta dei minuti dell'orologio, veloce e lenta allo stesso tempo. Cresce la goccia di fisiologica, si fa bolla, cola nel tubicino, entra nell'agocannula, esplode nelle vene. Non c'è niente di più veloce, niente di più lento, niente che distorca e strazi di più il tempo.&lt;br /&gt;Guardi il pettine ed è pieno di capelli.&lt;br /&gt;Il comodino è pieno di riviste.&lt;br /&gt;Tutto intorno, all'improvviso, c'è troppa roba che gira veloce e scopri di far parte tuo malgrado di una generazione Mtv: immagini spettacolari, niente contenuti, musica che interrompe la pubblicità, ti trucco la macchina, ti costruisco una casa che assomiglia a una nave, ne parliamo domani.&lt;br /&gt;E tua madre, che vuole parlare subito di tutto, è sempre stata più veloce di te, del tuo pensiero laterale, della tua multimediale carenza di stimoli.&lt;br /&gt;Lei sparecchiava che ancora non avevi finito di mangiare, faceva i piatti quando dormivi, la spesa in quei tempi morti che si incolonnano tra una seduta al bagno e una telefonata per il calcetto.&lt;br /&gt;Tu giochi, porti il pallone e le magliette.&lt;br /&gt;Lei non gioca, non più.&lt;br /&gt;E il tempo, in ospedale, è ancora prigioniero di quella flebo.&lt;br /&gt;Troppo veloce, troppo lento.&lt;br /&gt;Troppo anche per te, che hai spalle normali e poca propensione a immaginare quello che va oltre la pausa-pubblicità.&lt;br /&gt;Ma un trucco ce l'hai, sei nato prematuro, fregando un ginecologo, tuo padre e l'astrologo.&lt;br /&gt;Troppo veloce, troppo lento, troppo furioso.&lt;br /&gt;Saluti e ti allontani. Visto da dietro, sembri piccolo e stanco, ma sei solo un parente che è arrivato troppo tardi per chiedere al dottore qualcosa che già sa.&lt;br /&gt;Sei una goccia nella flebo, una sveglia radiocontrollata, un foglio di calendario da macelleria dell'anno vecchio, con sopra un appunto scritto da tua madre:&lt;br /&gt;zucchero, sale, pappa per i gatti, patatine pai.&lt;br /&gt;Queste sono le cose che fanno più male, perché dovresti saperle e non le sai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7722516237107514376?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7722516237107514376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7722516237107514376' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7722516237107514376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7722516237107514376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/07/troppo-veloce-troppo-furioso.html' title='Troppo veloce, troppo furioso'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SIUQosF8p1I/AAAAAAAAAMk/0lu8F8MYTKg/s72-c/clessidra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-488585651644559584</id><published>2008-07-14T22:04:00.003+02:00</published><updated>2008-07-14T23:50:09.570+02:00</updated><title type='text'>Appetite</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SHuxuAMnIUI/AAAAAAAAAMc/tiILjVVSJtE/s1600-h/prefab-sprout-steve-mcqueen.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SHuxuAMnIUI/AAAAAAAAAMc/tiILjVVSJtE/s320/prefab-sprout-steve-mcqueen.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222963596751216962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piangono i salici in riva al lago.&lt;br /&gt;Piange Susanna, lasciata in tronco da un commesso viaggiatore che non è morto mai.&lt;br /&gt;Susanna ha un sistema per uscirne fuori. Si chiama bulimia, e sembra che non ci sia. Invece c'è, eccome. La sua gonna a pieghe, messa per lui, è blu come l'agonia di un cianotico. Sotto, spiritosi e fuori luogo, un paio di frye neri si sporcano di sabbia e diventano piedi di guerrieri, superati dal tempo e incrostati dalla noia di un bar aperto fuori stagione.&lt;br /&gt;È il 1980 e qualcosa. Nascosto da qualche parte, in una soffitta o nella cucina di una palazzina vittoriana, Paddy McAloon comincia a scrivere Appetite.&lt;br /&gt;Susanna, intanto, si chiede come sarà il prossimo. &lt;br /&gt;Un ragazzo dolce, magari un ladro di sorrisi, un acrobata del doppio senso, un originale poeta qualunque, un muratore col vizio del bere o un ubriacone col vizio della rasatura.&lt;br /&gt;Ma ci sarà, il prossimo. C'è sempre stato.&lt;br /&gt;Paddy McAloon, intanto, fa sentire la sua canzone al fratello, che dice che è carina.&lt;br /&gt;Susanna passeggia scalciando, come un maschietto appresso a una lattina. Solo che qui la lattina è lei. Sigaretta Muratti, accendino Bic, rossetto a prova di bacio Lancome, al nono posto della classifica c'è Victims, loro sono i Culture Club. &lt;br /&gt;Susanna sbuffa fuori il fumo e fa abbastanza rumore per non sentire quel pianoforte straziante.&lt;br /&gt;Che certe canzoni sanno tutto di noi.&lt;br /&gt;Paddy McAloon, da parte sua, pensa che sia ora di andare a dormire. C'è abbastanza materiale per l'album e il titolo brilla nella sua testa come un'insegna al neon: Steve Mc Queen. Anche se gli manca una frase, una frase sola per concludere Appetite.&lt;br /&gt;Susanna torna a casa, parla con la sorella di come è cambiata Fiorella Mannoia, si siede davanti a un foglio bianco e scrive: &lt;br /&gt;se decidi di lasciare qualcuno, fallo e basta. &lt;br /&gt;Invece, se decidi di rubare, fa' come Robin Hood…&lt;br /&gt;Paddy McAloon si sveglia, strappa un pezzetto di carta dall'elenco del telefono di Durham e scrive:&lt;br /&gt;If you steal, be Robin Hood…&lt;br /&gt;Yeah.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-488585651644559584?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/488585651644559584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=488585651644559584' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/488585651644559584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/488585651644559584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/07/appetite.html' title='Appetite'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SHuxuAMnIUI/AAAAAAAAAMc/tiILjVVSJtE/s72-c/prefab-sprout-steve-mcqueen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4710711346334142954</id><published>2008-07-08T19:55:00.003+02:00</published><updated>2008-07-08T19:59:32.986+02:00</updated><title type='text'>Condominio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SHOq4QV-dsI/AAAAAAAAAMU/RlfioR0YzZc/s1600-h/12110.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SHOq4QV-dsI/AAAAAAAAAMU/RlfioR0YzZc/s320/12110.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220704276489074370" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miriam ha fatto outing. È uscita allo scoperto. &lt;br /&gt;Io ti amo.&lt;br /&gt;Anche se sono della Lazio?&lt;br /&gt;Sì. Passerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo ha preso il toro per le corna.&lt;br /&gt;Lascio il lavoro.&lt;br /&gt;Ma se non hai mai lavorato!&lt;br /&gt;Lo lascio prima che lui lasci me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni è andato a vivere da solo.&lt;br /&gt;Me la caverò. Come si carica la lavatrice?&lt;br /&gt;Senti a mamma, prima devi aprirla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katia ha deciso.&lt;br /&gt;Non ce la faccio più a vivere con te.&lt;br /&gt;Il gatto Conan la prende a verso e si trasferisce in un cortile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio lascia Cinzia per un bagnino di Rimini.&lt;br /&gt;Andiamo a vivere insieme?&lt;br /&gt;Chiudo gli ombrelloni, rimetto a posto i lettini e poi ti dico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia Gerardi cambia vita.&lt;br /&gt;Mettiamo Sky, calcio incluso.&lt;br /&gt;Ce lo possiamo permettere?&lt;br /&gt;Si vive una volta sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno, senza dire niente, prende la macchina e va in fabbrica. Tutti i giorni, da trentadue anni. Nessuno ne parla, però. Quindi, non è mai successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4710711346334142954?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4710711346334142954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4710711346334142954' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4710711346334142954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4710711346334142954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/07/condominio.html' title='Condominio'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SHOq4QV-dsI/AAAAAAAAAMU/RlfioR0YzZc/s72-c/12110.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4281178596123933819</id><published>2008-06-17T10:58:00.005+02:00</published><updated>2008-06-17T14:23:13.595+02:00</updated><title type='text'>Il Paz, secondo me</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SFesq-9i8jI/AAAAAAAAAMM/32UIMpMNciQ/s1600-h/apax.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SFesq-9i8jI/AAAAAAAAAMM/32UIMpMNciQ/s320/apax.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212824948160262706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai la matita d’oro!&lt;br /&gt;Lascia stare il papa!&lt;br /&gt;Il presidente non si tocca!&lt;br /&gt;Via quelle siringhe!&lt;br /&gt;Tappati la bocca!&lt;br /&gt;Parlaci del tuo lavoro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi c’ero io, ventiduenne in equilibrio su una lastra di ghiaccio, a guardare l’elogio funebre di un genio che non conoscevo bene, splendente e insoddisfatto, raccontato tutto in una notte su Teleroma 56. L’avevo incontrato in Comic Art, Andrea Pazienza. Mi aveva stretto la mano, avevamo parlato di soldi e di donne che spendono soldi. Ne sapevo poco, come di tutto il resto, perché avevo vissuto la strada ma non l’avevo capita. Pur di non rimanere zitto, buttai lì una cazzata, che lo fece ridere un po’. &lt;br /&gt;Poi mi accodai alle menti migliori della mia generazione: riesumai il grande autore, lo spolverai per bene e lo misi in libreria, a prendere polvere nuova. &lt;br /&gt;Vent’anni dopo i nemici ci sono ancora, ma non è rimasto in giro nessuno abbastanza bravo per mettere i sottotitoli giusti ai monologhi delle maschere di cera.&lt;br /&gt;Pazienza faceva i dispetti anche da grande, perché era come l’incredibile Hulk: se lo sgridavi, diventava più bravo.&lt;br /&gt;Adesso disegna ancora, senza colori e senza fogli.&lt;br /&gt;Niente paradiso, nessun inferno. &lt;br /&gt;Cercalo in quel ghirigoro di luce, quando apri la tenda la domenica mattina. E' un disegno superiore, di cui sei in balia, che ti strappa un sorriso e ti fa a pezzi il cuore.&lt;br /&gt;Parla anche da dietro il velo, il grande autore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4281178596123933819?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4281178596123933819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4281178596123933819' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4281178596123933819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4281178596123933819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/06/il-paz-secondo-me.html' title='Il Paz, secondo me'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SFesq-9i8jI/AAAAAAAAAMM/32UIMpMNciQ/s72-c/apax.png' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7819114899881076802</id><published>2008-05-21T19:59:00.004+02:00</published><updated>2008-05-21T23:59:20.174+02:00</updated><title type='text'>sundaymondayhappydays</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SDRjY16QnkI/AAAAAAAAAL8/87U5ij3cJfI/s1600-h/fonzie.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SDRjY16QnkI/AAAAAAAAAL8/87U5ij3cJfI/s320/fonzie.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202892747959213634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco uno bravo che vende enciclopedie. C'è anche lui, lì sopra, alla voce "scrttore". Ma lo confessa soltanto alle signore sole.&lt;br /&gt;Che poi, se guardi bene, le signore sole non esistono per davvero. Sono divorziate tampinate da novelli Fonzie, vedove col reggicalze e pensionate danzereccie.&lt;br /&gt;Gli uomini soli, invece, sono balenotteri spiaggiati, sorrisi grigi per l'asfalto che hanno versato e percorso, mani gialle per la nicotina e facce cotte da pomeriggi sul litorale, spesi a caccia di signore sole quando loro erano ancora tutti giovani e belli come Arthur Fonzarelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come t'intitoli, bella? &lt;br /&gt;Sei un capolavoro d'arte moderna!&lt;br /&gt;Che hai un momento per un vero uomo?&lt;br /&gt;Che sai l'ora?&lt;br /&gt;Che posso offrirti un caffè corretto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rito è noto, è danza di pavone, coda di lucertola, osso di seppia, caduta di stile e impennata d'orgoglio. Eppure, se guardi bene, è spesso soltanto una questione di portafoglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco uno antico e smozzicato come un sigaro toscano, che ricorda com'era prima dell'invenzione del sesso. Gite al centro, bagni al fiume, palloni di stracci da rincorrere in salita. Dice che si stava meglio e io ci credo. &lt;br /&gt;Ma poi ricordo quel costume col nome di un atollo, un culo ritto che Guccini ci ha perso il sonno, la pelle consumata dai baci incerti e noi due stesi vicini, a colare giù come panni bagnati.&lt;br /&gt;Ma la vuoi sapere la cosa più triste? &lt;br /&gt;Tra cinque mesi Fonzie avrà sessantatré anni suonati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7819114899881076802?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7819114899881076802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7819114899881076802' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7819114899881076802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7819114899881076802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/05/sundaymondayhappydays.html' title='sundaymondayhappydays'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SDRjY16QnkI/AAAAAAAAAL8/87U5ij3cJfI/s72-c/fonzie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1102740679725638169</id><published>2008-04-25T12:46:00.002+02:00</published><updated>2008-04-25T12:51:26.736+02:00</updated><title type='text'>MalTempo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SBG3ppc_0gI/AAAAAAAAAL0/jf0oXJ76pBo/s1600-h/bjorn_borg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SBG3ppc_0gI/AAAAAAAAAL0/jf0oXJ76pBo/s320/bjorn_borg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193133771464888834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai visto un uomo che moriva per amore. &lt;br /&gt;Ma era aids.&lt;br /&gt;Malattie dimenticate, come ex-fidanzate di tennisti fuori classifica.&lt;br /&gt;Altri bauli vanno riposti in soffitta, con dentro pezzi di vita e foto di nonna che gioca con un cerchio in piazza. &lt;br /&gt;Bollo, assicurazione e catene di macchine che non ci sono più vanno a finire in un posto segreto, nella pancia di un deserto o di un bastimento carico carico di risentimento. &lt;br /&gt;Ricordi quella bicicletta che non ci arrivavi coi piedi. E la tua voce dal registratore, estranea e metafisica come una palude sopravissuta a una bonifica.&lt;br /&gt;Ricordi le radio libere e le scuole occupate, ma dimentichi la lista della spesa e il segno meno davanti a soldi già spesi.&lt;br /&gt;Un pedalò di trent'anni fa è lucido e lucente come il dente di un cattivo di un cartone animato. Dimmi l'ultimo posto dove sei stato in vacanza. Plastica e vongole, in un agosto contromano, pieno di nuvole basse e di carcasse di bagnini.&lt;br /&gt;La polaroid con le foto che ti nascevano in mano e la digitale che se ti sbagli non fa niente. I figli degli altri erano lontani e fastidiosi come tweeter gracchianti. I tuoi sono pezzi di cuore matto, se cadi ti do il resto, lavati le mani e non rispondere a mamma, cosa ti manca per essere contento? Tutto resta uguale, compreso il cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1102740679725638169?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1102740679725638169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1102740679725638169' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1102740679725638169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1102740679725638169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/04/maltempo.html' title='MalTempo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SBG3ppc_0gI/AAAAAAAAAL0/jf0oXJ76pBo/s72-c/bjorn_borg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4742781869174092604</id><published>2008-04-15T12:23:00.002+02:00</published><updated>2008-04-15T12:29:57.083+02:00</updated><title type='text'>Dispari o pari?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SASCYbL9QwI/AAAAAAAAALs/BwXZuMjGfhM/s1600-h/wyat.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SASCYbL9QwI/AAAAAAAAALs/BwXZuMjGfhM/s320/wyat.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189416026764034818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mastro Lindo dice vado a bere alla fontanella.&lt;br /&gt;Io dico fermete, Mastro Li’!&lt;br /&gt;Troppo tardi. Tutta schiuma.&lt;br /&gt;Il nonno di Heidi dice vado all’anagrafe e mi scelgo un nome. Va bene Robert Ellidge?&lt;br /&gt;Va bene, ma resti sempre il nonno di Heidi.&lt;br /&gt;Certe sere è meglio se stai a casa, dice il padre di Elton John.&lt;br /&gt;Ma Elton ha una giacca nuova da sfoggiare e un’idea per una canzone, ne dovrà parlare con Bernie. &lt;br /&gt;Bernie Taupin è un paroliere tipo Mogol, ma più sregolato, che ha scritto anche una canzone per Brokeback Mountain, film che a Elton John è piaciuto molto. &lt;br /&gt;In quella pellicola, comincia a brillare la stella di Heat Ledger, che si spegne a ventinove anni. &lt;br /&gt;James Dean, invece, è morto a venticinque, ma nel discorso c’entra anche lui, seppure di striscio. Elton John, quello con le giacche sgargianti, si chiama in realtà Reginald Kenneth Dwight e ha preso parte del suo nome da Elton Dean, sassofonista di belle speranze che finirà a suonare con i Soft Machine. &lt;br /&gt;In questo gruppo militava il grande Robert Wyatt, vero nome Robert Ellidge, sosia sputato del nonno di Heidi. &lt;br /&gt;Lo so, lo sai, copiava Venditti dalla radio, con in testa il modello di Elton John e senza sapere che i loro padri erano entrambi militari. &lt;br /&gt;Forbice, sasso, carta, dispari o pari?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4742781869174092604?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4742781869174092604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4742781869174092604' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4742781869174092604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4742781869174092604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/04/dispari-o-pari.html' title='Dispari o pari?'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/SASCYbL9QwI/AAAAAAAAALs/BwXZuMjGfhM/s72-c/wyat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3662048147949870910</id><published>2008-03-26T23:50:00.002+01:00</published><updated>2008-03-26T23:55:21.182+01:00</updated><title type='text'>Cosa fare a Dover quando sei Bono Vox</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R-rUTULoTlI/AAAAAAAAALk/MKAZKqziy6M/s1600-h/bononv7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R-rUTULoTlI/AAAAAAAAALk/MKAZKqziy6M/s320/bononv7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182187749543267922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul David Hewson, in arte Bono Vox, si aggirava in macchina per le bianche scogliere di Dover, insoddisfatto e vestito di pelle come può essere soltanto una rockstar. Ora. Io non so un cazzo delle strade che percorrono le bianche scogliere di Dover, ma me le immagino quanto meno sdrucciolose. Dicevamo di Bono Vox. Per inciso, il ragazzo irlandese aveva scelto il suo nome d'arte da un negozio di apparecchi acustici di Dublino, ma adesso era a Dover e ci sentiva bene. Erano tempi di audiocassette, buone per le compilation e per i provini delle nuove band emergenti. Bono era stato da poco al Live Aid con gli U2. L'esecuzione di Bad l'aveva tirata per le lunghe, per oltre quindici minuti, e si era gettato ripetutamente tra il pubblico. Come a dire che forse non ne poteva più di sentire la sua voce, che in quel momento veniva sparata fuori dalle casse della macchina con le basi del prossimo disco. Meglio passare ad altro. La sua mano armeggiò con qualche nastro: The Boss, The Police, Ella Fitzgerald. Troppo testosterone, troppi biondini mezzi froci, troppa tecnica. Fu così che diede credito a quel nastro bianco, anonimo, che gli aveva dato una sua amica. Sopra al nastro, col pennarello rosso un po' sbavato, c'era scritto soltanto In a lifetime. Mmm. Roba irlandese, di quei fratelli del Donegal che rispondevano al curioso nome di Clannad. Quando partì il pezzo, Paul David Hewson, detto Bono Vox, credette di sognare e rischiò di sfracellarsi ottanta metri più in basso. &lt;br /&gt;Si fermò a una cabina, fece il prefisso del Donegal e disse pressappoco così:&lt;br /&gt;- La voglio fare.&lt;br /&gt;Una fiera voce maschile irlandese rispose:&lt;br /&gt;- Falla. Ma chi cazzo sei?&lt;br /&gt;Bono Vox si scordò che il suo vero nome non lo conosceva nessuno, soprattutto in Irlanda, e disse:&lt;br /&gt;- Sono Paul David Hewson.&lt;br /&gt;- Bel nome. Facile che mi sono scopato tua sorella, Emma Hewson.&lt;br /&gt;- Non ho una sorella con quel nome!&lt;br /&gt;- Bella tipa, comunque. Beve come una cammella, ma è una forza della natura.&lt;br /&gt;Bono Vox guardò la cornetta come si fa con un fazzoletto di carta molto usato, in cerca di un angolo pulito, e poi cantò:&lt;br /&gt;- I can't believe the news todayyyy…&lt;br /&gt;- Bono! Macheccazzo!&lt;br /&gt;- La voglio fare, quella canzone. Stasera torno e ci vediamo da me. Porta tua sorella.&lt;br /&gt;- Ehi, ci sei rimasto male per Emma? Mi dispiace…&lt;br /&gt;- Tua sorella deve cantare. Con me. In a lifetime.&lt;br /&gt;- Ah. Certo. &lt;br /&gt;Bono Vox attaccò la cornetta dopo aver salutato uno dei fratelli del Donegan. L'educazione è importante, anche quando sei una rockstar vestita di pelle, con una canzone che ti è appena entrata nella testa. &lt;br /&gt;Salì in macchina, riavvolse il nastro, lo fece andare e partì piano, perché delle strade che percorrono le bianche scogliere di Dover ne sapeva poco pure lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3662048147949870910?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3662048147949870910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3662048147949870910' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3662048147949870910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3662048147949870910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/03/cosa-fare-dover-quando-sei-bono-vox.html' title='Cosa fare a Dover quando sei Bono Vox'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R-rUTULoTlI/AAAAAAAAALk/MKAZKqziy6M/s72-c/bononv7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5069538325271845323</id><published>2008-03-01T23:11:00.002+01:00</published><updated>2008-03-01T23:15:56.959+01:00</updated><title type='text'>La legge spietata del ring</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R8nVc6Br-7I/AAAAAAAAALc/hBXnXWMVwAI/s1600-h/_40466249_ali_foreman_5_300.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R8nVc6Br-7I/AAAAAAAAALc/hBXnXWMVwAI/s320/_40466249_ali_foreman_5_300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172900339601111986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando non prendi sonno c'è qualcuno che gira per casa. Un pensiero cattivo, un ricordo vivo, una persona amata, una scusa mancata. Nel mio caso, un dialogo vero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Chi è più veloce, il leopardo o la farfalla?&lt;br /&gt;- Il leopardo.&lt;br /&gt;- Leopardo o ghepardo?&lt;br /&gt;- Ghepardo.&lt;br /&gt;- Ghepardo o…&lt;br /&gt;- Il ghepardo è il più veloce di tutti.&lt;br /&gt;- No, papà! C'è Robertino!&lt;br /&gt;- Robertino?&lt;br /&gt;- L'amico mio. Quando si mette le scarpe della comunione sembra che vola!&lt;br /&gt;- Ah, ho capito chi è. Sì. Robertino è veloce.&lt;br /&gt;- Più del ghepardo!&lt;br /&gt;- Non lo so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre non si arrendeva, ma nemmeno infieriva. &lt;br /&gt;Adesso lo so che Robertino non era più veloce del leopardo. Erano pari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E' più pesante l'elefante o la balena?&lt;br /&gt;- La balena, Lorenzo.&lt;br /&gt;- Ma l'elefante ha le zanne.&lt;br /&gt;- Sì.&lt;br /&gt;- E le zanne aumentano il peso.&lt;br /&gt;- Un po'. Ma la balena ha i fanoni.&lt;br /&gt;- E' vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto mi arrendevo io. Andavo a riprendere sempre il pallone, così lui non si stancava e giocavamo di più. Mi nascondevo sotto al tavolo quando tornava dal lavoro. Incollavamo insieme le figurine e con Mazzola ho finito l'album. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E' più forte Foreman di Cassius Clay.&lt;br /&gt;- No, Lorenzo. Nessuno è più forte di Cassius Clay.&lt;br /&gt;- Sulle figurine delle olimpiadi di Monaco, c'è scritto che Foreman non ha mai perso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo visto insieme l'incontro. Ha vinto Clay, naturalmente. Più veloce del leopardo e di Robertino. Pugni pesanti come elefanti. Foreman, invece, era grosso e inoffensivo come un fanone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando non prendi sonno ti scopri più vecchio, perché i ricordi recenti diventano sfocati e la roba degli anni settanta è viva e vivace come le Mecap, la Prince, il Dalek e un padre che non c'è più. &lt;br /&gt;Quel padre, adesso, sei tu.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5069538325271845323?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5069538325271845323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5069538325271845323' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5069538325271845323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5069538325271845323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/03/la-legge-spietata-del-ring.html' title='La legge spietata del ring'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R8nVc6Br-7I/AAAAAAAAALc/hBXnXWMVwAI/s72-c/_40466249_ali_foreman_5_300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7022141190022426360</id><published>2008-02-15T17:48:00.002+01:00</published><updated>2008-02-15T17:49:33.636+01:00</updated><title type='text'>Il successo dell'estate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R7XCksqOIkI/AAAAAAAAALU/NYpy14ifO2E/s1600-h/Baule_Contico.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R7XCksqOIkI/AAAAAAAAALU/NYpy14ifO2E/s320/Baule_Contico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167250083196838466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa era disseminata di posti segreti: cassettiere e bauli, armadi umidi di naftalina e pieni di vestiti Anni '60. Michelino curiosava tra ricordi non suoi, con occhi grandi come panini rotondi. Lettere leggere e posaceneri pesanti gli raccontavano di amanti col cuore frastagliato dall'urgenza. Anche i nonni si erano appartati, a giudicare dalle foto. Anche i genitori si erano sbucciati ginocchia e pensieri, ed era appena qualche anno prima di ieri. Dentro una borsa della Lodigiani Calcio, davano bella mostra di sé i seguenti, improbabili oggetti: una sciarpa di troppi colori, un libro di Don Peppone, una cartolina del lungomare di Pescara, una foto di Charles Aznavour ritagliata male e poi il tesoro più prezioso. Una chiave color d'argento, simile a un pesciolino che fino a un istante prima guizzava in un banco e che poi si era perso su un fondale bianco. Michelino se la rigirava tra le mani, guardava la filettatura e la teneva col rispetto dovuto a un ghiacciolo d'estate. Che cosa apriva, quel passepartout spazio-temporale? Una porta, un portone, una cassa, un ricordo? Il ragazzino decise in un momento che il pesciolino regolava l'accesso tra lui e tutto il resto. Era una chiave filosofale, una bacchetta magica degna di Merlino. Sorrise e la buttò in fondo a un cassetto. Perché è meglio custodire un potere, piuttosto che usarlo in maniera imperfetta. Michelino chiuse gli occhi e fischiettò il successo dell'estate: Love is in the air. Magari fosse vero…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7022141190022426360?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7022141190022426360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7022141190022426360' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7022141190022426360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7022141190022426360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/02/il-successo-dellestate.html' title='Il successo dell&apos;estate'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R7XCksqOIkI/AAAAAAAAALU/NYpy14ifO2E/s72-c/Baule_Contico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1536252316530032960</id><published>2008-02-06T11:45:00.000+01:00</published><updated>2008-02-06T11:48:52.731+01:00</updated><title type='text'>L'omino bufo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R6mQUxANbGI/AAAAAAAAALM/K0P2QqsOcP4/s1600-h/bufo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R6mQUxANbGI/AAAAAAAAALM/K0P2QqsOcP4/s320/bufo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163817134182984802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la gente dicono&lt;br /&gt;i paesi mormorano&lt;br /&gt;i corridoi vociferano&lt;br /&gt;i sussurri gridano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno, però, tace. E non perché acconsente. Semplicemente, ha perso le parole per un colpo di sole, quando lei è uscita dall’acqua con la pelle che sapeva di sale e di buste di plastica.  Giornata fantastica, a Ostia Lido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i giorni passano&lt;br /&gt;i passanti pure&lt;br /&gt;il tempo vola&lt;br /&gt;ma gli aerei no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hostess e osti intasano le fraschette. Giornate troppo perfette per durare, un po’ come il matrimonio quando c’è troppa differenza di età. Non amarmi, non ti sento. Quando esci, io rientro. Non sei mio padre. Per fortuna, no... non lo sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il vizio rimane&lt;br /&gt;il pelo si perde&lt;br /&gt;il lupo è odiato&lt;br /&gt;l’agnello armato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vittima e il colpevole hanno preso casa insieme. Un processo val bene una fila da ufficio postale. Quel bambino è morto davvero male, quell’altro l’hanno rapito gli ufo. Invoco e rimpiango la mia innocenza, di quando leggevo L’omino bufo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1536252316530032960?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1536252316530032960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1536252316530032960' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1536252316530032960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1536252316530032960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/02/lomino-bufo.html' title='L&apos;omino bufo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R6mQUxANbGI/AAAAAAAAALM/K0P2QqsOcP4/s72-c/bufo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2702669173164944212</id><published>2008-01-25T19:49:00.001+01:00</published><updated>2008-01-25T19:50:05.381+01:00</updated><title type='text'>orevuar</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R5ovUxANbFI/AAAAAAAAALE/jEfAnE7pOVo/s1600-h/614eef521dc24f3001bb1adb6577ca18.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R5ovUxANbFI/AAAAAAAAALE/jEfAnE7pOVo/s320/614eef521dc24f3001bb1adb6577ca18.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159488356904430674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stralunato marziano, seduttore di vecchie zie, lingua tra i denti a scivolar parole, capelli che non gli han dato un rigore e che protestano forte. Sette film in sei anni, spremiamolo a dovere, magari non dura. E lui, per coerenza, è durato poco, fino a 23 anni, quando la morte è vera solo se vai in guerra o se al tuo amico gli scivola la mano sul gas della moto. Un tizio che aveva solo due anni più di me se n’è andato quasi vent’anni fa. Un tizio che la vita l’aveva presa a verso, col talento di chi non ha talento e lo sa. E dio o chi per lui ha spento la luce, abbassato la voce, esposto la salma, calato il sipario, mandovai se la banana non ce l’hai. Niente banana, niente pranzo, niente invito al prossimo Maurizio Costanzo show. Ciao, Nik Novecento. Buon divertimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2702669173164944212?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2702669173164944212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2702669173164944212' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2702669173164944212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2702669173164944212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/01/orevuar.html' title='orevuar'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R5ovUxANbFI/AAAAAAAAALE/jEfAnE7pOVo/s72-c/614eef521dc24f3001bb1adb6577ca18.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5655603889453892111</id><published>2008-01-20T12:42:00.001+01:00</published><updated>2008-01-20T12:45:52.806+01:00</updated><title type='text'>Sosta del campionato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R5M0WfMoSOI/AAAAAAAAAK8/nhydKvMQK88/s1600-h/rovesciata.gif.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R5M0WfMoSOI/AAAAAAAAAK8/nhydKvMQK88/s320/rovesciata.gif.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157523559205587170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una volta ero parecchio più bravo. &lt;br /&gt;Palleggiavo con un'arancia, flirtavo con donne sposate, mettevo su pancia e giù risate.&lt;br /&gt;Ero capace di non dormire per tre giorni. Sapevo partire per posti vicini e lontani con la stessa curiosità negli occhi, peraltro protetti dai Ray-ban, con quelle lenti verdi che mi davano una distonia da pesce in acquario. &lt;br /&gt;Venivo bene in foto. Sorriso e zigomi si mettevano d'accordo e attrezzavano un me stesso niente male: un po' Alain Delon e un po' Walther Matthau, rapinatore incallito, baro impunito, seduttore impenitente, belloccio deficiente. &lt;br /&gt;Una volta imparavo e adesso insegno.&lt;br /&gt;Chitarra, tennis, calcio e ghigno da comitiva. Barzellette sporche e freddure cattive. L'indirizzo di quella mora di scuola mia, senza avere internet e senza sapere cose: soltanto un pedinamento mal dissimulato, col giornale in mano, come un attore americano. Imparavo tutto e non dimenticavo niente, la memoria un hard-disk che non si piantava e non la piantava di ricordarmi chi ero.&lt;br /&gt;Oratorio, preghiera e ginocchia brunite da graffi spessorati e consistenti come pezzi di cuoio. La prima di Guerre stellari e La febbre del sabato sera, a imbrogliare sugli anni un'esperta cassiera. Mettevo su musi da competizione, perché la vita era cattiva, la città matrigna e io una Biancaneve ancora senza mela.&lt;br /&gt;Una volta sapevo a memoria i testi delle canzoni. Se non vincevo, ritentavo. Se non passava l'autobus, me la facevo a piedi. E imparavo sulle donne certe cose che poi mi son servite, da programmi di spogliarello e inquadrature ardite. &lt;br /&gt;Una volta sapevo quello che avrei voluto fare da grande. Adesso lo faccio, ho squarciato il mistero. Nel mio villaggio è sempre domenica. E non ci sono nemmeno le partite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5655603889453892111?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5655603889453892111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5655603889453892111' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5655603889453892111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5655603889453892111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/01/sosta-del-campionato.html' title='Sosta del campionato'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R5M0WfMoSOI/AAAAAAAAAK8/nhydKvMQK88/s72-c/rovesciata.gif.png' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3269317482777046909</id><published>2008-01-04T18:26:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T18:40:04.266+01:00</updated><title type='text'>Unico, ripetibile amore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R35vXvMoSNI/AAAAAAAAAK0/nhu7SmxzoDY/s1600-h/Picasso_Due_donne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R35vXvMoSNI/AAAAAAAAAK0/nhu7SmxzoDY/s320/Picasso_Due_donne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151677477355538642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando sporgi la testa fuori dal finestrino del treno.&lt;br /&gt;Quel tipo di paura.&lt;br /&gt;O la paura di non avercelo abbastanza grosso, che nei film porno le prendono da dietro e da un metro.&lt;br /&gt;La paura di non essere adeguato, a livello di alito, per dire quelle frasi con quel tipo di sorriso.&lt;br /&gt;Paura che non passi mai, o che passi troppo presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacomo si preparava a quel capodanno con addosso un repertorio di paure che Stephen King ci avrebbe fatto bella figura col suo editor e con la moglie Tabitha per molti anni a venire. Com'è come non è, la casa al mare dei suoi era rimasta vuota e lui era riuscito a portarci Sandra Costantini, che in classe era famosa per certe virtù che poco avevano a che fare con il gerundio e molto con una variante ben più frizzante dell'educazione fisica. &lt;br /&gt;Sandra era in bagno a farsi bella. &lt;br /&gt;Giacomo, invece, vagava per la casa con le mani dietro la schiena, come un pattinatore su ghiaccio in attesa del suo esercizio preliminare. Doveva sparare tutto: o dentro o fuori. Nessun ripescaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando ti sporgi da un balcone, di notte, guardando un cielo stellato.&lt;br /&gt;Quel tipo di terrore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sandra, a vederla da vicino, non era bella come le ragazze di quei siti. Forse, a volerle abbastanza bene, potevi sovrapporla nella tua mente a una giovane casalinga amatoriale. Ma si era tolta il reggiseno e l'aveva lasciato fare. Giacomo scoprì che la cosa era abbastanza facile da maneggiare e che le dimensioni erano adeguate per un reciproco sollazzo. &lt;br /&gt;La faccenda durò quanto doveva durare ma la cosa più interessante, alla fine, fu un'altra: che dopo un po' si poteva rifare. &lt;br /&gt;Ostia era sempre una striscia di cemento tra i rifiuti e il mare, ma quei due ci davano dentro come se fosse l'ultima volta e non la prima. Ostia si fece Broadway, la notte si fece giorno. &lt;br /&gt;Giacomo si fece Sandra, con addosso il consapevole dolore che era stato soltanto sesso, senza nemmeno una parvenza d'amore. E così che si diventa esperti di una materia complicata: cercando di mettere in colonna le donne della propria vita, partendo dalla prima per arrivare a quella che hai accanto in quel momento di fatui bilanci.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Come quando guardi un film e capisci subito il finale.&lt;br /&gt;Quel tipo di paura.&lt;br /&gt;Molto simile alla noia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3269317482777046909?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3269317482777046909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3269317482777046909' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3269317482777046909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3269317482777046909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2008/01/unico-ripetibile-amore.html' title='Unico, ripetibile amore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R35vXvMoSNI/AAAAAAAAAK0/nhu7SmxzoDY/s72-c/Picasso_Due_donne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3722927835664194593</id><published>2007-12-18T23:45:00.000+01:00</published><updated>2007-12-18T23:54:11.931+01:00</updated><title type='text'>Cuori in battere, tempo in levare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R2hPAIZ57kI/AAAAAAAAAKU/AS_ErcfbiMU/s1600-h/DSC_1120_01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R2hPAIZ57kI/AAAAAAAAAKU/AS_ErcfbiMU/s320/DSC_1120_01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145449437945523778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno sguardo è una pistola, ma più mortale. &lt;br /&gt;Soprattutto se lei è sopra le scale di un bus e ti guarda come per dire:&lt;br /&gt;"Io ti conosco, non mi seguirai". &lt;br /&gt;E infatti non la seguo. &lt;br /&gt;Il mio presente è mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3722927835664194593?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3722927835664194593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3722927835664194593' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3722927835664194593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3722927835664194593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/12/cuori-in-battere-tempo-in-levare.html' title='Cuori in battere, tempo in levare'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R2hPAIZ57kI/AAAAAAAAAKU/AS_ErcfbiMU/s72-c/DSC_1120_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8354597537537431972</id><published>2007-12-17T18:56:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T22:49:24.142+01:00</updated><title type='text'>Cosa succederà alla ragazza?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R2a4qYZ57hI/AAAAAAAAAJU/dZKI2SC24wo/s1600-h/20060926-battisti+3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R2a4qYZ57hI/AAAAAAAAAJU/dZKI2SC24wo/s320/20060926-battisti+3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145002662562491922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#660033" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=.8yck5WdvN3Ln9Gbi5ybpRWYy9yZy9mLhR3cpZnclRHbh5yaj9mclJ3btFmL3d3d/05%2520Lucio%2520Battisti%2520-%2520Cosa%2520succedera%2520alla%2520ragazza.rbs&amp;colors=body:#660033;border:#666666;button:#0033FF;player_text:#BBBBBB;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Perdere lei è stato come quando hai scoperto che Babbo Natale sono mamma e papà.&lt;br /&gt;All'inizio, ricordi pezzi di strada costruiti insieme, sorridenti genieri nell'Africa di fine Ottocento. Poi uno dei due si gira di spalle, sorride fuori sincro e tutto finisce lì, in un giorno qualunque, senza musica patetica né poetiche dissolvenze. Il ciclista che è in te prova a metterci una tip-e-top, ma le bolle d'aria sono troppe per darti una speranza. Allora cerchi di ricostruirti, ma ti scordi di fare le fondamenta. E piove sempre troppo, se perdi lei. Lucio Battisti è appostato dentro tutte le radio. Era meglio se facevi il soldato, così avresti obbedito lo stesso a ordini senza senso, ma a pagamento. Adesso, invece, l'ordine gratis ti lampeggia nella testa come un neon moribondo: appostati sotto casa di lei, filo di ferro nel cuore e occhi furbi, da spia che l'amava. &lt;br /&gt;Ti addormenti, perché gli appostamenti non sono roba sopportabile nella vita vera. Ti svegli che è notte, con l'alito che ti ricorda una scatola di tonno con fagioli cannellini, cipolle e cetriolini, latte scremato, pane in cassetta. Mancava solo un ingrediente, se ci pensi: lei. Che arriva sottobraccio a qualcuno, in un orario poco adatto agli amici dell'asilo e quella mano nella mano ti costa una bestemmia che non sapevi di conoscere. Parti nella notte con la tua Diane gialla, evidenziatore spietato di qualcosa che non è andato come doveva andare. Gli occhi di lei puntati sulla nuca scottano ma non scaldano. Ti stai sbagliando, chi hai visto non è… non è Francesca. O almeno, non la Francesca che conoscevi tu.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8354597537537431972?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8354597537537431972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8354597537537431972' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8354597537537431972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8354597537537431972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/12/cosa-succeder-alla-ragazza.html' title='Cosa succederà alla ragazza?'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R2a4qYZ57hI/AAAAAAAAAJU/dZKI2SC24wo/s72-c/20060926-battisti+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4551152200210481631</id><published>2007-12-09T13:50:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T14:02:00.968+01:00</updated><title type='text'>Adobe or not adobe?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R1vm8LXlfNI/AAAAAAAAAJM/cA_zMu720k0/s1600-h/mkpux.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R1vm8LXlfNI/AAAAAAAAAJM/cA_zMu720k0/s320/mkpux.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141957321091808466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#663366" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yZvxmYu8WakFmcvUHauEmc0hXZuEmbnFWb/Dire%2520Straits-%2520Lady%2520Writer.rbs&amp;colors=body:#663366;border:#339966;button:#FF3366;player_text:#DBDBDB;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Vanessa era una bellezza da doppio paginone centrale, non fotoscioppata e rustica al punto giusto. Scrittrice in erba, nel senso che si spaccava di canne, aveva vinto un concorso di bellezza e uno dedicato a racconti di esordienti. &lt;br /&gt;Il suo racconto si intitolava Senza titolo e parlava della difficoltà oggettiva di capire una realtà quando ne fai parte. Le riuscì l'impresa di sconfiggere in finale il pezzo breve di un ragazzo brufoloso, intitolato Doppio paginone centrale.&lt;br /&gt;Il concorso di bellezza lo vinse a mani basse, sconfiggendo Miss Tagliacozzo e Miss Calze in Gamba, in virtù di un sorriso lucente come una pista da bowling dopo la pulizia del parquet.  &lt;br /&gt;Vanessa aveva un gatto di nome Oloferne, dallo sguardo biblico e l'appetito laico, cui dedicava tutta se stessa. Per Oloferne erano le carezze, per Oloferne il cibo, per Oloferne le confidenze e le confessioni di struggimenti in corso. &lt;br /&gt;Vanessa disse:&lt;br /&gt;- Oloferne, mi piace un ragazzo. Non è bello, non è alto, e c'è un segreto che mi spacca il cuore.&lt;br /&gt;Meooow!&lt;br /&gt;- Lui è uno scrittore. Di quelli bravi. Di certo, più bravo di me.&lt;br /&gt;Meooow!&lt;br /&gt;- Sì. Inutile girarci intorno. Ma il problema è un altro. Lo scrittore pensa che sono troppo bella e troppo alta per invitarmi a uscire.&lt;br /&gt;Meow.&lt;br /&gt;- Certo che posso farglielo capire. Ma è il problema è un altro.&lt;br /&gt;MEOOOW!&lt;br /&gt;- Scusa, devo togliermi il difetto di dire che il problema è un altro. Ma è la verità. Il fatto è che lui…&lt;br /&gt;Meow?&lt;br /&gt;- Lui è pieno di brufoli, ecco cosa.&lt;br /&gt;Meow.&lt;br /&gt;- Ma il problema è un altro. &lt;br /&gt;ME…&lt;br /&gt;- Scusa. Lui è arrivato secondo al concorso per autori esordienti col racconto Doppio paginone centrale. Credo di aver vinto io solo per una questione di lunghezza. Lunghezza di gambe…&lt;br /&gt;Vanessa vide che Oloferne si era sdraiato sulla schiena e aspettava le carezze, di quelle riservate a lei soltanto. Sorrise e lo accontentò. &lt;br /&gt;Intanto, un ragazzo brufoloso prese il coraggio a due mani e compose un numero che strillò nella notte una suoneria bitonale. Sappiamo bene che è rischio di morte il nascimento. Ma qualcosa comunque era nato, tra gatti parlanti, racconti, brufoli e invidie culturali. Qualcosa a più livelli. E, quindi, fotoscioppabile…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4551152200210481631?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4551152200210481631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4551152200210481631' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4551152200210481631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4551152200210481631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/12/adobe-or-not-adobe.html' title='Adobe or not adobe?'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R1vm8LXlfNI/AAAAAAAAAJM/cA_zMu720k0/s72-c/mkpux.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6942673303903487003</id><published>2007-12-06T20:34:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T08:30:58.457+01:00</updated><title type='text'>Lessons in love</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R1hPHbXlfLI/AAAAAAAAAI0/T_WLLqMBRFI/s1600-h/markking.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R1hPHbXlfLI/AAAAAAAAAI0/T_WLLqMBRFI/s320/markking.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140945963667782834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#00CC00" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvo3bvIDOuEjMy4SO2EjLwAjM/Level%252042%2520-%2520Something%2520About%2520You.rbs&amp;colors=body:#00CC00;border:#3300FF;button:#FF3300;player_text:#330000;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Camicie colorate vanno incontro all’estate, ma spesso Roma fa la stupida di sera col ponentino travestito da bora. Concerto di quel gruppo in quel centro sociale, birre in bicchieri di plastica, occhi socchiusi e teste che fanno di sì a tempo col proprio tempo interiore. Il sound-check si fa con GIY di Donald Fagen, non ci sono cazzi. Il gruppo precisa che il concerto è dedicato a qualcuno privo di libertà, col corpo chiuso in una gabbia di legno immersa in un acquitrino in un posto del mondo difficile da pronunciare. Ma il cuore di quel qualcuno è in quel centro sociale, ovvio. Parte il primo pezzo, batteria, hammond e chitarra, col cantante che parla di anarchia e villaggi globali. I testi sono sinceri, la voce è un pezzo di spugna nel costato di Joe Cocker, che non è un cane rossiccio ma un tizio di Sheffield con la pancia da bevitore che cercava solo un piccolo aiuto dai suoi amici. Il secondo pezzo è quello radiofonico, che lo puoi ballare e cantare le parole finché il bassista non si mette a slappare come Mark King, che non è un rivale di Soldatino e D’Artagnan, ma un simpatico musicista dell’Isola di Wight che fondò i Level 42. Sul terzo pezzo, parte la riscrittura funky della Guerra di Piero e lì cala un rispetto per De André che manda un po’ in vacca il ballo furioso appena archiviato. &lt;br /&gt;Lucianino ha un sogno in tasca travestito da cannone a elle. L’accende e non pensa, perché pensare è fatica di meningi e invocazione di epistassi. Mariannina gli chiede di dare un tiro e saliva sulla saliva di lui con la profanazione pudica di un bacio indiretto. Il gioco si ripete e stavolta è lui a gustare il sapore delle labbra della ragazza. Parte un blues in minore, autoritario e dolente. &lt;br /&gt;- Sai perché i Level 42 si chiamano così?&lt;br /&gt;Chiede Lucianino.&lt;br /&gt;- No. Perché?&lt;br /&gt;Chiede Mariannina. Si aspetta una risposta qualunque, da coatto in contumacia, e invece si becca una perla di saggezza:&lt;br /&gt;- Erano appassionati di Douglas Adams e della Guida Galattica per gli autostoppisti. E 42 era... &lt;br /&gt;-...la risposta alla domanda sulla vita, l’universo e tutto quanto!&lt;br /&gt;Che tu puoi anche andare a un concerto per farti un cannolo e due risate, ma se sei fortunato puoi incontrare la donna della tua vita. Oppure morire per un cavo scoperto. Che è la stessa cosa, se ci pensi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6942673303903487003?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6942673303903487003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6942673303903487003' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6942673303903487003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6942673303903487003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/12/lessons-in-love.html' title='Lessons in love'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R1hPHbXlfLI/AAAAAAAAAI0/T_WLLqMBRFI/s72-c/markking.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8035059885655525593</id><published>2007-11-29T22:12:00.000+01:00</published><updated>2007-11-29T22:29:09.604+01:00</updated><title type='text'>Pussycats Power: Il fungo della fertilità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R08rxDKRgfI/AAAAAAAAAIs/GVo-ZtLiWyA/s1600-h/1998_woman_mushroom.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R08rxDKRgfI/AAAAAAAAAIs/GVo-ZtLiWyA/s320/1998_woman_mushroom.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138373821515006450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#99FF33" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvQ3cpxWehxGcvInZuUWZyZmL2ADMyU2czl2YyFmb/Air%2520-%2520Cherry%2520Blossom%2520Girl.rbs&amp;colors=body:#99FF33;border:#663333;button:#FF3399;player_text:#330000;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due anni di assenza, i Pussycats Power escono con il loro terzo lavoro. &lt;br /&gt;Si sono appena spenti (o forse no?) gli echi di Emirates for single shot, un disco epocale, un lavoro immenso e germinale che ha aperto le porte della percezione a una generazione di epigoni: chiedere ai Soul Mecha o al Pete Orango di Niet, please.&lt;br /&gt;Due anni di assenza, dicevamo. Ma due anni spesi bene. Le chitarre di Salmadian Carter si sono risciacquate nell'Acheronte di un disco solista (Stars &amp; Discipline) praticamente perfetto. Il basso di Emilio Munari ha cavalcato con i Mood for Jerusalem, testimonianza ne è  il bel live tratto dalla tournée in Polonia e Ukraina. Il batterista-cantante dei Pussycat Power, Jerry-Lee Franza, ha suonato sotto le bombe e dentro le cantine di oscuri porti francesi, in cambio di un anonimato e di un set di pentole di rame di fine Ottocento. Ma mettiamo su il vinile e lasciamo partire questo Woman in mushroom sauce, che già dalla copertina promette cocktail lisergici e frammenti di rock da consegnare all'eternità. Geniale la foto: una donna nuda che si imbarazza di fronte allo spettacolo disturbante di una divisa insanguinata, ricoperta di funghi. Sullo sfondo, una foresta primeva.&lt;br /&gt;Il primo pezzo è quello che dà il titolo all'album. Una marcetta decadente, cadenzata da una chitarra accordata in Re e da un basso profondo come un colpo di cannone in una chiesa. La batteria non dà tregua e salmodia il ritmo di un'autentica esecuzione. I brividi sulla schiena ci fanno capire che non siamo in paradiso, e che non ci finiremo mai.&lt;br /&gt;Attacca la ballata semi-acustica On the tongue again e la neve si scioglie nei cuori e nei bicchieri. "Lei non c'è, perché non c'è mai stata. Al suo posto, tupperware pieni d'insalata" è la frase che voremmo aver scritto noi, poveri cronisti dell'altrui talento. &lt;br /&gt;Poi tocca alla polka ruvida di Cent Sentinel, storia di un soldato (il padrone della divisa fungo-dotata?) che sceglie di uccidere un inoffensivo maiale per non essere costretto a sparare al suo nemico. Qui tornano gli arpeggi dissonanti del loro primo disco, Overminus in minor, che la critica salutò con aggettivi freddini e definizioni costrittive. Si parlò di buoni segnali e di seminalità dispersiva. Tutto qui, ci credete? &lt;br /&gt;Il quarto pezzo è Storia della Musica, così, in italiano. E mai titolo fu più azzeccato. Del resto, Franza e Munari si sono incontrati al Dams e vanno ancora a pesca nelle valli di Comacchio. Storia della Musica, dicevamo. Chopin che incontra il Maleriancic di Post Prandium, con la voce di Franza che diventa un ponte tra l'uomo e il suo dopplegang taumaturgo.&lt;br /&gt;Il quinto e ultimo brano - un po' breve la fatica dei Nostri, ma per una durata complessiva più che soddisfacente - è Morphine for no pain, ghirigoro sonoro baciato dalla grazia, con un a solo di chitarra che prende in prestito dinamiche da violoncello e l'agilità melliflua di un grande flauto traverso.&lt;br /&gt;Concludendo. È un disco aperto, questo Woman in mushroom sauce. Come la vita. Come l'orizzonte. Ma si tratta di una vita malata, con le radici ben dentro il marcio di una palude decomposta. E l'orizzonte è un lusso che non ci possiamo permettere, almeno finché i nostri occhi saranno rivolti verso l'interno. Almeno finchè non smetteremo di sentire e non cominceremo, invece, ad ascoltare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pier Paolo Marcandreasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8035059885655525593?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8035059885655525593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8035059885655525593' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8035059885655525593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8035059885655525593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/pussycats-power-il-fungo-della-fertilit.html' title='Pussycats Power: Il fungo della fertilità'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R08rxDKRgfI/AAAAAAAAAIs/GVo-ZtLiWyA/s72-c/1998_woman_mushroom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2276331182808111840</id><published>2007-11-26T14:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-26T14:51:44.693+01:00</updated><title type='text'>La faida</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0rO_jKRgeI/AAAAAAAAAIk/JrBs-Lzakqo/s1600-h/GuttalaxColor.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0rO_jKRgeI/AAAAAAAAAIk/JrBs-Lzakqo/s320/GuttalaxColor.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137145916134883810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#3A3A3A" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yclFDZs92LyZmLlVmcm5ielRGbhZnbhVna/blur%2520-%2520song2.rbs&amp;colors=body:#3A3A3A;border:#FF0066;button:#3300CC;player_text:#D0D0D0;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Il fato l’ho inventato io. Ho preso in prestito da un dio ipermetrope un pugno di mosche cieche, una mappa del tesoro e un paio di forbici d’oro. Ed è successo che ero in un locale, bevuto come uno che ha bevuto cattivo. È finita a spinte, come da piccoli, solo che adesso spingiamo più forte. Quello è andato giù pesante e ha distrutto una vetrata piena di bicchieri. Oggi torno a pagare i debiti, perché sono un pirata e un signore, professionista nel dolore. Il barman fa la faccia simpatica e mi dice che non è successo niente, che siamo tutti uomini, soprattutto quando si tratta di donne. Io non ricordo e non mi sforzo, prendo la birra che mi offre e gli lascio centoventi euro sul bancone. Cara, la birra, da queste parti.&lt;br /&gt;Arrivo a casa col sorriso dei giusti, che è uguale a quello di chi l’ha fatta franca,. A pensarci bene, una Franca me la sono fatta davvero, quando studiavo al magistero. I premiti addominali cominciano piano, rumori da idraulico e denti da piranha che si fanno strada nel ventre. Nel mentre, capisco. Guttalax nella birra, una boccetta intera. Non chiamo aiuto, ce la devo fare da solo. Acqua e Polase, limone ed Enterogermina, ma la notte è lunga e mi passano per la testa pensieri di morte. Una morte di merda.&lt;br /&gt;Visualizzo una salita e comincio a pedalare, tanto, seduto sono seduto e a sudore non scherzo un cazzo. La faccia del barman, il suo sorriso osceno, diventano un traguardo da raggiungere a ogni costo, anche perché i controlli antidoping non porteranno a nessuna squalifica. Come nella vita vera. Al mattino, sono ancora vivo, incartapecorito come uno dei Pooh e con il fumo agli occhi che neanche ai concerti ne ho visto tanto. Torno al pub, camminando lasco, superstite del Vietnam dei miei intestini, Rambo che non voleva casini, ma tant’è. Nei miei occhi c’è scritto: uno a uno, pareggio onorevole e giocavo pure fuori casa. Stavolta la birra la offro io e stringo una mano che mi promette la totale assenza di rancore. Ridiamo di cazzate, di Franca e di Maria. Poi gli offro una birra, e così sia.&lt;br /&gt;Torno a casa e dormo come un bimbo, dopo un riso in bianco che non fa nemmeno troppo schifo. Al mattino investo 5 euro nella rassegna stampa. Sfoglio piano, leggo tutto e la notizia non tarda a mettersi in mostra, incorniciata tra uno scippo e l’iniziativa del sindaco, che vuole meno barboni e più sagre: Uomo nudo rincorre messo comunale e gli chiede di sposarlo. Ci ho rimesso due acidi, sciolti nella birra del mio rivale, ma ci ho guadagnato una bella faida. Due a uno per me, l’arbitro fischia la fine. Il fato l’ho inventato io, pochi cazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2276331182808111840?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2276331182808111840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2276331182808111840' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2276331182808111840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2276331182808111840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/la-faida.html' title='La faida'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0rO_jKRgeI/AAAAAAAAAIk/JrBs-Lzakqo/s72-c/GuttalaxColor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8145053182208088539</id><published>2007-11-22T19:29:00.000+01:00</published><updated>2007-11-24T02:18:16.651+01:00</updated><title type='text'>Non era la mia guerra</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0d7zjKRgdI/AAAAAAAAAIc/ZKphN2IfkwM/s1600-h/rambo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0d7zjKRgdI/AAAAAAAAAIc/ZKphN2IfkwM/s320/rambo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136210025581216210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#FF0000" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=.8yck5WdvN3Ln9Gbi5ybpRWYy9icm5SZlJnZuMzNlZXZlR3c/James%2520Brown%2520-%2520It%2527s%2520A%2520Man%2527s%2520Man%2527s%2520World.rbs&amp;colors=body:#FF0000;border:#6633FF;button:#33CCCC;player_text:#330000;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è lei che dice sempre che non beve vino, ma se gliene lascio un po’…&lt;br /&gt;Come per il caffè, che giusto un dito dal tuo bicchiere, non zuccherato. &lt;br /&gt;Aspetta i miei slanci, ma non li incoraggia, come una maestra un po’ delusa dal suo alunno migliore. L’ho scelta tra due candidate al concorso del mio scalpo di scapolo, in un anno in cui le vacche erano magre e pure un po’ pazze. &lt;br /&gt;E baci a mille sotto ai portoni, i cappotti sferzati dal vento sollevati da mani impazienti. Fuori tutte le sere, a far finta di andare fuori. Io leggevo Spillane, lei Richard Bach. Provammo a fare a cambio, ma non funzionò granché: troppe poche pupe spietate e troppi gabbiani saccenti. Poi andiamo a convivere, perché è un'esperienza da fare. Lei attacca foto di gente estranea su pareti che credevo mie e riempie il frigo di cibi da femmine. Niente capocollo, molti yogurt. C'è crisi di mortadella, ma un trionfo di cavoletti di Bruxelles. Che poi dice che in Belgio si soffre di una solitudine inconsolabile: ci credo. &lt;br /&gt;All'improvviso, la mia musica non va bene. Che ci troverò in quelle chitarre distorte? Il canto del lama, invece, ti rimette al tuo posto nel mondo. Io non mi fido, perché i lama sputano, è risaputo. E il mio posto nel mondo mi piaceva di più prima. Era una nicchia invisibile, coperta da cellophane spiegazzato, quello che ci foderavi male i quaderni delle elementari. Era un posto pieno di nebbia, che invece a guardarlo bene era fiato rappreso, cristallizzato in volo da una giornata di quelle fredde in cui Roma è un parcheggio dell'Ikea pieno di monumenti e scippatori. &lt;br /&gt;In mezzo, di lato, dovunque, c'è la vita di tutti i giorni. È una cosa enorme, pesante, faticosa, difficile perfino da dire, come uno di quei segreti che uno sceneggiatore americano ci campa per tre film. È roba di ossa lise, di piegamenti per raccogliere calzini sporchi, di cassetti pieni di ricordi talmente antichi da sembrar reperti. La fila dal dottore, chi è l'ultimo, speranza riposta in un superenalotto rancoroso ma sognante, pasta cattiva alla mensa aziendale, telefona a tua madre, telefono a mio padre, passa a prendere la roba in tintoria, rinnova il documento. &lt;br /&gt;Lasciami stare.&lt;br /&gt;Ho mangiato verdura e bevuto latte dopo Chernobyl, ho diviso traiettorie urbane con Jack Lametta, ho partecipato ai fumerali di Berlinguer e a quelli di un mio amico giovane. &lt;br /&gt;Lasciami stare, o scateno una guerra che nemmeno te la sogni…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8145053182208088539?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8145053182208088539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8145053182208088539' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8145053182208088539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8145053182208088539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/non-era-la-mia-guerra.html' title='Non era la mia guerra'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0d7zjKRgdI/AAAAAAAAAIc/ZKphN2IfkwM/s72-c/rambo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3009112419014734153</id><published>2007-11-18T18:20:00.000+01:00</published><updated>2007-11-19T09:20:12.886+01:00</updated><title type='text'>My way</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0B1CDKRgbI/AAAAAAAAAIM/hdLyDProMhU/s1600-h/Lucky_Luciano.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0B1CDKRgbI/AAAAAAAAAIM/hdLyDProMhU/s320/Lucky_Luciano.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134232253270950322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#FF0000" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvc2bsJmLvlGZhJ3LldWYwVWbvh2LyZmLlVmcm5CeuVHchZXYjFGb/Sid%2520Vicious%2520-%2520My%2520way.rbs&amp;colors=body:#FF0000;border:#666666;button:#330099;player_text:#330000;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;- È tutto a posto, è tutto normale.&lt;br /&gt;Disse Paul Tibbets, che aveva chiamato il suo aereo Enola Gay. &lt;br /&gt;Era il nome di sua madre, non poteva esserci nascosto dentro qualcosa di male. Bombe atomiche e confetti sulla Seconda Guerra Mondiale. &lt;br /&gt;Io sono nato tanti anni dopo, il mio aereo l'ho venduto per un pallone, ho combattuto guerra di trincea in cameretta, ho conosciuto l'amore di striscio, non ho fatto prigionieri, ho scritto racconti stralunati e li ho pure pubblicati.&lt;br /&gt;- Devo fare pipì.&lt;br /&gt;Disse Lucky Luciano e si alzò dal tavolo del ristorante. Al boss Joe Masseria non venne il sospetto e si beccò pure lui qualche confetto.&lt;br /&gt;Io ho imbrogliato per non fare il militare, ho mentito per secondi fini, ho preso parte ad agguati alimentari, saccheggiatore notturno di frigoriferi esausti. &lt;br /&gt;- Sono più bravo come pittore.&lt;br /&gt;Disse Django Reinardt dopo un concerto trionfale, cuore da zingaro e dita mancanti da mafioso che ha tradito, cravatte sbagliate e cappelli flosci.&lt;br /&gt;Io ho suonato per anni la stessa canzone, ai falò sulla spiaggia che hanno dato tanto alla mia generazione: fidanzate e sabbia nelle scarpe in egual misura, due tipi diversi di fastidio e di incazzatura.&lt;br /&gt;Poi, se vai a fondo, scopri che alcuni pezzi di Django sono finiti dentro al videogioco chiamato Mafia e che il musicista, non contento, ha scritto una canzone che si chiama Nagasaky, che è un trionfo del divertimento.&lt;br /&gt;E allora io che ci sto a fare? Copioincollo, riassumo, prendo appunti, ma non sono decisivo. Entro nei minuti di recupero, tengo palla vicino alla bandierina, mantengo il risultato in attesa del fischio finale. E mi becco non giudicabile sulla pagella del giornale.&lt;br /&gt;- Non arriverò a venticinque anni.&lt;br /&gt;Disse Sid Vicious, che però ha fatto in tempo a inventare il pogo.&lt;br /&gt;Io prendo a spallate un foglio bianco e sputo sangue e denti dal palco sperando che serva, ma non saro mai una rockstar perché ho studiato e non riesco a imboccare la deriva punk. &lt;br /&gt;- Cunt!&lt;br /&gt;Disse John Mcenroe all'arbitro, che vuol dire idiota, ma anche sorca.&lt;br /&gt;E vabbe', allora lo fanno apposta: Cunt, disse John Lydon all'Isola dei Famosi versione inglese. John Lydon, alias John Rotten, cantante dei Sex Pistols.&lt;br /&gt;- Caso è lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmare. &lt;br /&gt;Chi l'ha detto?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3009112419014734153?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3009112419014734153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3009112419014734153' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3009112419014734153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3009112419014734153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/my-way.html' title='My way'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0B1CDKRgbI/AAAAAAAAAIM/hdLyDProMhU/s72-c/Lucky_Luciano.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8583502761067774374</id><published>2007-11-14T17:35:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T17:39:03.221+01:00</updated><title type='text'>Spoiler</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RzskU5chh9I/AAAAAAAAAH8/DlqNh9NwAak/s1600-h/3col_lg_ipod_girl.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RzskU5chh9I/AAAAAAAAAH8/DlqNh9NwAak/s320/3col_lg_ipod_girl.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132736141755254738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#660033" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=.8yck5WdvN3LyZmLlVmcm5SYrNXdyVHb/Guns%2520N%2520Roses-Paradise%2520City.rbs&amp;colors=body:#660033;border:#FFFF66;button:#3333FF;player_text:#BDBDBD;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Silvana era seduta al tavolino del bar.&lt;br /&gt;Minigonna, maxitacco, rossetto alla ciliegia, maglietta aderente, prominenze ardite e le risalite. Ho visto beccacce nella stagione della caccia vivere più tranquille di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Signorina, lei permette?&lt;br /&gt;- Dipende.&lt;br /&gt;- Volevo offrirle una cosa da bere.&lt;br /&gt;- Grazie. Una magnum di Krug dell'ottantanove.&lt;br /&gt;- ?&lt;br /&gt;- E' una cosa da bere…&lt;br /&gt;- Io andrei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Bella bionda, sei sola?&lt;br /&gt;- Sì. E c'è un motivo.&lt;br /&gt;- Aspettavi me.&lt;br /&gt;- No. Ho l'erpes sul cuore. Se mi innamoro, per curarmi poi ti tocca sposarmi.&lt;br /&gt;- Ho un mezzo impegno con una mezza zia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come t'intitoli?&lt;br /&gt;- Ugo.&lt;br /&gt;- Ma non è un nome da donna!&lt;br /&gt;- No, ma ben si adatta a quello che ho sotto la patta.&lt;br /&gt;- Mi chiude il fornaio, vado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi arrivò il Paguro, così nomato per la timida compostezza dei modi e per la sua paura di vivere lontano dalla conchiglia. Silvana sospese l'esercizio della respirazione per quell'istante che fa tutta la differenza del mondo. Il Paguro alzò il volume delle cuffiette e i Guns gli spiegarono che a Paradise city l'erba è verde e le ragazze carine.&lt;br /&gt;In mezzo, a rovinare tutto, un paesaggio non tanto urbano, soprattutto per via dei rumori: lavori in corso e gare di rutti, tacchettio di puttane in ritardo sul lavoro, mamme che chiamano figli coi nomi sbagliati, rigore, no, al massimo è punizione a due in area. Silvana sorrise a caso, che non fa mai male, e indicò le cuffiette come fossero un segreto di cui ambiva a far parte. Il Paguro le disincagliò dalle orecchie e le passò alla visione dalle fattezze di ragazza, sicuro che si sarebbe svegliato di lì a poco a causa di una polluzione notturna. Lei inforcò l'Ipod, che in quel momento riprodusse casualmente una canzone di Guccini. Il dialogo fu fluido, come succede nei sogni fatti a occhi aperti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Anche a te piace Guccini? (Io lo odio, ma tant'è…)&lt;br /&gt;- Lo adoro! (E' una canzone scaricata da mi' sorella…)&lt;br /&gt;- Piacere, mi chiamo Silvana. (Lo sto facendo davvero?)&lt;br /&gt;- Io mi chiamo Paguro. Cioè, Carmine. (Meglio Paguro…)&lt;br /&gt;- Prendi qualcosa? (Magari me…)&lt;br /&gt;- Le cuffiette. (Me sa che ho detto 'na cazzata!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi risero e parlarono di genitori divisi e di visi in generale. Convennero che la minigonna non sta bene a tutte le ragazze e che l'amicizia tra uomo e donna è possibile, soprattutto se lei è una cozza con l'apparecchio incrostato di spinaci. Si lasciarono a malincuore davanti casa di lei, promettendosi un incontro più elaborato e soddisfacente per il giorno dopo. Il Paguro, più tardi, rientrò nei suoi appartamenti, si tolse la conchiglia e baciò sua sorella sulla fronte. Era l'unico al mondo a conoscere il perché delle proprie azioni, come un agente segreto o come qualcuno innamorato da poco. Io sono una persona informata sui fatti, ma non mi chiameranno a testimoniare, perché sanno che posso uccidere il Paguro e Silvana in un secondo o mandarli una settimana in vacanza a spese mie. Volete un esempio della mia forza? Eccovi accontentati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvana era seduta al tavolino del bar.&lt;br /&gt;Minigonna, maxitacco, rossetto alla ciliegia, maglietta aderente, prominenze ardite e le risalite…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8583502761067774374?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8583502761067774374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8583502761067774374' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8583502761067774374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8583502761067774374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/spoiler.html' title='Spoiler'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RzskU5chh9I/AAAAAAAAAH8/DlqNh9NwAak/s72-c/3col_lg_ipod_girl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4384197715506074630</id><published>2007-11-13T22:15:00.001+01:00</published><updated>2007-11-13T22:28:27.179+01:00</updated><title type='text'>Ultima replica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RzoUM05JGyI/AAAAAAAAAH0/nabPg3div9Q/s1600-h/2006-02-28T21_06_20-08_00.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RzoUM05JGyI/AAAAAAAAAH0/nabPg3div9Q/s320/2006-02-28T21_06_20-08_00.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132436935931403042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#666699" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvc2bsJmLvlGZhJ3L0VmbugGd1EjYlZmL3d3d/Cesaria%2520Evora%2520-%2520Besame%2520Mucho.rbs&amp;colors=body:#666699;border:#66CC66;button:#339999;player_text:#FF0000;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;L'attrice sul viale del tramonto ha più pelle di quella che le spetta. Non le hanno mai rubato la bicicletta, ma insomma, qualcosa le manca. È quello scatto alla fine delle scale, quel sorriso da ospitata televisiva: insomma, quelle robe sottili e grossolane, da autentica diva. E pensare che un tempo riempiva teatri e letti, ippodromi e letti, cinema e letti. Qualcuno la chiamava Miss Sbracadivanetti.&lt;br /&gt;Ha sorrisi per tutti, lacrime in tasca e borse firmate con dentro polvere di lana. Ha guanti lunghi e braccia secche, piedi ballerini con ambizioni da colibrì. Nessuno l'ha vista piangere quando non serviva. Ha avuto due figli da mariti diversi, una femmina e un maschio innamorati dello stesso uomo. Ha un cane piccolissimo, cui compra cappottini dai colori sgargianti. La musica che ascolta è un contrappunto delizioso tra il silenzio e il nulla, colonne sonore e cantilene da culla, canti partigiani e stridenti marcette. Ogni luna piena ha la tentazione licantropica di rifarsi le tette. L'ultimo libro che ha letto era di genere storico: Le grandi invenzioni di Archimede Pitagorico. E intanto il tempo se ne va, bambolina di tulle. Si è sempre aggrappata forte ai rossetti e ai profumi, perché i balocchi - si sa - non li ha mai amati. Molto meglio giocare dal grande schermo con gli sguardi adoranti di cinefili cassa-integrati.&lt;br /&gt;La ferma il vigile urbano, che è colpevole due volte. Primo, non la riconosce. Secondo, è immune alle ciglia col riporto, saracinesche flappanti che chiudono e riaprono l'attività di occhi stanchi. Sessantotto euro per divieto di sosta: in fondo è un buon prezzo per essersi fermata. La prossima contravvenzione sarà la più salata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4384197715506074630?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4384197715506074630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4384197715506074630' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4384197715506074630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4384197715506074630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/ultima-replica.html' title='Ultima replica'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RzoUM05JGyI/AAAAAAAAAH0/nabPg3div9Q/s72-c/2006-02-28T21_06_20-08_00.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1276179324612052719</id><published>2007-11-11T22:52:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T23:02:21.604+01:00</updated><title type='text'>Paolo il caldo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rzd6TU5JGxI/AAAAAAAAAHs/txTQVkFRyNY/s1600-h/Page_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rzd6TU5JGxI/AAAAAAAAAHs/txTQVkFRyNY/s320/Page_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131704772856453906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paolo si era fidanzato presto. Erano le nove di mattina di nove anni prima. Lei si chiamava Monica e portava i jeans come una seconda pelle, quelli che li togli con la lametta o con contorsioni da Houdini dei giorni nostri.&lt;br /&gt;Dopo sette anni, sei mesi e un giorno, Paolo razionalizza: non ama più quella donna, ex-ragazzina, appesantita e critica sul suo odore intimo. Bisogna lasciarla e impedire che soffra. Monica, dal canto suo, soffre già da due anni di tradimenti in corso, che -  come gli omonimi lavori - non finiscono quando preventivato. Ha conosciuto uomini in senso biblico, rimorchiati in parrocchia e al mercato. &lt;br /&gt;Lei lo guarda, quel fidanzato stanco. Non è più come prima, frizzante e spensierato. Non la stringe fino a soffocarla, non le fa più sorprese, non le lascia biglietti sotto al cuscino, non le telefona solo per dirle niente. &lt;br /&gt;Lui si sveglia con un topolino nel cuore, onesto roditore che fa solo il suo lavoro: trasformare in dolore ogni parvenza d'oro. Si trascina in bagno, organizza un bidet e un gioco di specchi per sembrare meno calvo e più com'era prima, quando sorrideva alle ragazze e alle signore sole sognando un sistema per farle sdilinquire.&lt;br /&gt;Monica si veste con cura, cambia idea e colore una decina di volte. Lungo, corto, bianco, marrone, jeans. Jeans. Gli stessi di nove anni addietro. Sorrisi di circostanza, perché c'entra dentro ancora. Paura di quello che rappresentano quelle chiappe sode: l'esca per qualcuno o la paura che nessuno sia meglio di Paolo. Prendono insieme l'ascensore e lui la guarda come per dire: stai alla grande, amore mio. E invece dice: vado a giocare a calcetto. L'aspettativa è delusa, il passaggio a livello sollevato. Monica esce incontro al mondo come una lingua incontro al gelato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1276179324612052719?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1276179324612052719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1276179324612052719' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1276179324612052719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1276179324612052719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/aldo-si-era-fidanzato-presto.html' title='Paolo il caldo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rzd6TU5JGxI/AAAAAAAAAHs/txTQVkFRyNY/s72-c/Page_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4735641628302648261</id><published>2007-11-06T20:12:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T17:10:03.337+01:00</updated><title type='text'>Risposte nate morte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0Bj1DKRgaI/AAAAAAAAAIE/RhsCqo-3dV8/s1600-h/baby.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0Bj1DKRgaI/AAAAAAAAAIE/RhsCqo-3dV8/s320/baby.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134213338234978722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#FF0000" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=.8yck5WdvN3Ln9Gbi5ybpRWYy9yZy9mLhR3cpZnclRHbh5Cdlx2bpZXek5WY/FABRIZIO%2520DE%2520ANDRE%2520Ho%2520visto%2520Nina%2520volare.rbs&amp;colors=body:#FF0000;border:#FF99CC;button:#00CC99;player_text:#060606;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;- Sei sicura che Gin Lemon non era quel cantante che cantava quella canzone?&lt;br /&gt;- Sì. Sono sicura.&lt;br /&gt;- Forse mi sbaglio io.&lt;br /&gt;- Sì, Franci. Ti sbagli tu.&lt;br /&gt;- Il fatto è che l'inglese proprio non l'ho studiato e non l'ho capito. Che devo fare?&lt;br /&gt;- Carpe diem…&lt;br /&gt;- Questo è francese!&lt;br /&gt;- Questo. È. Francese.&lt;br /&gt;- Ah! Il francese lo conosco. Mio zio è di Torino, lì vicino.&lt;br /&gt;- Sai, Franci… stasera esco con Mattia. E ho paura di ricascarci ancora.&lt;br /&gt;- E ci ricaschi sicuro! Perché tu sai il francese e l'inglese, ma di ragazzi non ci capisci niente.&lt;br /&gt;- Dimmelo tu, allora. Che devo fare?&lt;br /&gt;- Esci. E goditi la serata.&lt;br /&gt;- Ma dopo la serata c'è un altro giorno! Che senso ha?&lt;br /&gt;- Hai il tipico difetto di chi ha studiato. Non ti godi il momento, pensi troppo al futuro.&lt;br /&gt;- Quindi… Carpe diem anche per me?&lt;br /&gt;- Carpe, orate, mangia quello che ti pare. Ma metti da parte quel muso, che mi sembri mia nonna. Bella donna, eh… ma sempre preoccupata di tirare a campare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così mi godo il mio Mattia.&lt;br /&gt;Bacio la bocca che ha dato altri baci.&lt;br /&gt;Mi tengo lontana dalla progettazione, affettando un sorriso da Gioconda contro il suo occhio bovino da Joe Condor.&lt;br /&gt;In macchina, ai Pratoni del Vivaro, puoi inventarti l'amore e fare a pezzi una Micra. Se ci ripensi, ti chiedi dove avevi la testa, in quel momento.&lt;br /&gt;Sul cruscotto, ecco dove.&lt;br /&gt;Se ci ripensi, non sei proprio il tipo che si fa la sveltina, che si sveglia da sola la domenica mattina, che si sistema le calze bagnandosi le dita, che cerca di sorridere quando è finita e di dire che è stato bello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattia mi lascia sotto casa e riparte sgommando. Canzone nel suo stereo: La dura legge del goal. Uno dei motivi per cui ci siamo lasciati: gusti barbari contro gusti raffinati. Io sarei ripartita con calma studiata, sulle note di un De Andrè d'annata. &lt;br /&gt;E Franci, allora? È una pietra tombale, quanto a raffinatezza. Ma un'amica è diversa, non te la devi sposare. La chiamo al cellulare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Franci…&lt;br /&gt;- Teresa! Com'è andata con mattia?&lt;br /&gt;- Come sapevo.&lt;br /&gt;- Ah. Allora è andata bene!&lt;br /&gt;- Perché?&lt;br /&gt;- In amore, le sorprese sono belle solo il primo mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riattacco e sorrido come sorridono i killer. Mi cerco in tasca le chiavi e nel cuore la risposta, ma non faccio un buon lavoro in nessuno dei due casi. Citofono. Purtroppo, si apre soltanto un portone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4735641628302648261?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4735641628302648261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4735641628302648261' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4735641628302648261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4735641628302648261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/riposte-nate-morte.html' title='Risposte nate morte'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/R0Bj1DKRgaI/AAAAAAAAAIE/RhsCqo-3dV8/s72-c/baby.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3784489288921561901</id><published>2007-11-01T16:23:00.000+01:00</published><updated>2007-11-01T16:33:35.038+01:00</updated><title type='text'>Segretissimo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RynxMn1FLgI/AAAAAAAAAHc/xm8zu4x2nAA/s1600-h/book.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RynxMn1FLgI/AAAAAAAAAHc/xm8zu4x2nAA/s320/book.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127894849890364930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#660000" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yZvxmYvlGZhJ3LnJ3buEGdzlmdyVGdsFmLh1WauFGbp1WYnVGb/U2%2520-%2520Bono%2520%2526%2520Clannad%2520-%2520In%2520A%2520Lifetime.rbs&amp;colors=body:#660000;border:#669966;button:#33CC99;player_text:#E6E6E6;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se torno a nascere faccio il carrozziere:&lt;br /&gt;- E niente, me la devi lascia'. Devo riporta' tutto a vergine…&lt;br /&gt;O il dentista, equilibrista della fattura mancata. &lt;br /&gt;O l'idraulico, che si tromba le signore. Cinquanta euro solo la chiavata.&lt;br /&gt;Mi lascio alle spalle la civiltà occidentale, le belle lettere, gli studi matti e disperatissimi, in cambio di piedi dolci da cameriere. Niente mani da pianista, ma calli da cantiere, ottanta euro al giorno e tante canottiere. &lt;br /&gt;Oppure metto su una pizzeria a taglio, egiziano incluso, e guadagno duecento euro al giorno, che la pasta della pizza costa niente.&lt;br /&gt;E poi voglio prendere decine di treni andini, quelli che si arrampicano come vermi osceni verso un cielo blu cobalto. E capire se la ragazza di Ipanema la smolla anche a un panzone di Crema, distinto, pulitissimo, generosissimo, entrata indipendente. &lt;br /&gt;Poi vado a vivere in campagna, che se ti scordi il latte devi prendere la macchina. Farò lavoretti in giardino, niente prato inglese che è una schiavitù. E barbecue estremo per amici avvinazzati, che tornano in città alle tre di notte, poveri disgraziati. E io rimango a veder le stelle, prigioniero degli stessi ricordi di quand'ero me stesso, ma schiavo di un esercito di grilli e di zanzare.&lt;br /&gt;Il segreto della felicità è farcela, sempre e comunque, sotto ogni tipo di cielo. E averne ancora per mettersi il pigiama, sorridere da soli e buonanotte. Che domani è un altro giorno, tra cose che non sai, luoghi comuni, settimane enigmatiche e vecchi fantini che vanno ancora a mignotte. L'ho letto da qualche parte o l'ho inventato: sotto la cenere non c'è il fuoco, ma una parodia di brace. È inutile bruciare, se non ne sei capace. E allora tira avanti, passi piccoli e cadenzati, da guida alpina o da degente in ciabatte. Il gatto sulle gambe, la coperta a quadri, il camino, la vestaglia, una moglie che non te la dà vinta e non te la dà affatto: desideri o incubi, chi può dirlo? Per ora, amici miei, mi godo questo libro, a rischio di finirlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3784489288921561901?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3784489288921561901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3784489288921561901' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3784489288921561901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3784489288921561901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/11/segretissimo.html' title='Segretissimo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RynxMn1FLgI/AAAAAAAAAHc/xm8zu4x2nAA/s72-c/book.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2483455040248417310</id><published>2007-10-22T19:35:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T16:56:47.197+02:00</updated><title type='text'>Piccoli delinquenti crescono</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rxzf5If_J_I/AAAAAAAAAHM/6_FsdWvcWGg/s1600-h/jail-04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rxzf5If_J_I/AAAAAAAAAHM/6_FsdWvcWGg/s320/jail-04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124216648667965426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#339933" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yZvxmYu8WakFmcvInZuUWZyZmLn9Gbi52buFWb/Elvis%2520Presley%2520-%2520Jailhouse%2520Rock.rbs&amp;colors=body:#339933;border:#996666;button:#CC0033;player_text:#C0C0C0;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scippi e furtarelli fanno i figli belli. Damiano aveva facilità di mano e sapeva arrangiare il pranzo con la cena, ladro di periferia e cliente fisso dell'hotel Rebibbia, cella singola o doppia, a seconda della disponibilità. &lt;br /&gt;In carcere aveva conosciuto Nico, bello come il sole e altrettanto mortale, se lo guardavi troppo a lungo. &lt;br /&gt;I due erano usciti a una settimana di distanza l'uno dall'altro e si erano visti a San Basilio per un chinotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo è cattivo, Damiano.&lt;br /&gt;Il mondo è lontano, Nico. Non ci si incula di pezza.&lt;br /&gt;E noi meritiamo di più.&lt;br /&gt;Non lo so. Forse abbiamo avuto già troppo.&lt;br /&gt;Seguimi. Ti renderò grande. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le pistole: una funzionante, l'altra più simile a una mortadella Beretta che all'omonima arma da fuoco. I due camminavano tranquilli, eroi al crepuscolo della civiltà occidentale. La meta era un bar aperto 24 ore al giorno, solo una cassiera e uno che fa i panini anche di notte: salsiccia, peperoni, funghi, hamburger, salse varie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso entriamo e li purghiamo, Damiano.&lt;br /&gt;Sì, Nico. Ma non toccare quei panini, sennò ci ricoverano e ci purgano a noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così parlavano i due amici, per caricarsi e per sdrammatizzare. Poi, all'improvviso, qualcosa si accese nella testa e il dialogo filò via più retorico e di genere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una rapina, apri la cassa, fermi o vi ammazziamo come cani, se chiamate la polizia siete morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'omelia del perfetto rapinatore venne snocciolata senza imprecisioni. Duemila euro e spicci ficcati dentro la borsa della palestra, tutto procedeva alla perfezione. Poi, all'improvviso, dalla porta entrò Floriana. Una ragazza, quando è innamorata, riconosce a distanza siderale l'oggetto del proprio amore. Figuriamoci se l'oggetto è un rapinatore che aveva promesso di smettere, di uscire fuori dal giro, di ritirarsi in campagna a crescere figli e conigli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Damiano allargò le braccia e sorrise male, come un vigile impotente di fronte a un ingorgo. &lt;br /&gt;A Floriana venne in bocca un ghigno, che si arrampicava a fatica.&lt;br /&gt;Nico, invece, puntò la porta come Voeller in contropiede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fai schifo, Damia'. Tu non mi vedi più. &lt;br /&gt;Posso spiegare, Floriana. Ti spiego tutto.&lt;br /&gt;Andiamo via, Damiano. Scappa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il barista prese il fucile, che la terza rapina in due mesi era veramente troppo. Uno dei rapinatori infilò l'uscita, ma quello con le braccia larghe e la borsa da palestra in mano gli dava le spalle e parlava con una ragazza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ti ammazzo, stronzo.&lt;br /&gt;No!&lt;br /&gt;No!&lt;br /&gt;Oh, sì. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalisti e curiosi, due righe in cronaca, due lacrime in croce piante da chi lo conosceva bene, che non era cattivo, ma non era mai contento, Damiano, proprio come suo padre. Floriana si consolò con un macellaio di Monteverde, che aveva sangue sulle mani, certo, ma sangue onesto. Nico varcò il confine con la Francia e vide la finale dei mondiali in un bar di Marsiglia, tifando per l'Italia come non aveva fatto mai. I portuali francesi lo guardarono in faccia e capirono che era meglio lasciarlo perdere, che certe facce sono come una firma, uno svolazzo di ceralacca, una cicatrice fatta in galera con un chiodo arrugginito: Mamma ti amo, Non sono pentito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2483455040248417310?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2483455040248417310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2483455040248417310' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2483455040248417310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2483455040248417310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/10/piccoli-delinquenti-crescono.html' title='Piccoli delinquenti crescono'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rxzf5If_J_I/AAAAAAAAAHM/6_FsdWvcWGg/s72-c/jail-04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8981450710773091337</id><published>2007-10-16T10:31:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T19:49:22.229+02:00</updated><title type='text'>Il buco dello scrittore</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RxR4Sof_J-I/AAAAAAAAAHE/86cQuimk4Qk/s1600-h/buco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RxR4Sof_J-I/AAAAAAAAAHE/86cQuimk4Qk/s320/buco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121850937731655650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#CC9966" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yZvxmYu8WakFmcvQXauUmbhRHblJmL3d3d/Sound%2520Garden%2520-%2520Black%2520Hole%2520Sun.rbs&amp;colors=body:#CC9966;border:#336666;button:#99CC33;player_text:#CC0000;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;Giancarlo ha un buco nel cuore, a forma di balcone. Ci si affaccia di notte e si guarda soffrire. Ci passa la luce, che non lo fa dormire. E allora si concede un sigaro e un liquore, uno short message e un po’ di chat su un sito di sole persone sole. &lt;br /&gt;Marisa ha un buco nel cuore, a forma di sorriso. Forse, se lo guarda da vicino, più che a un sorriso somiglia a a una maniglia che non apre nessuna porta. E allora Marisa si chiude in se stessa, trovando più interessante un delirio di ricordi che aspettative bruciate come petardi.&lt;br /&gt;Armando ha un buco nel cuore, a forma di scudetto. E ancora tira rigori contro saracinesche chiuse. E ancora cerca tonnellate di scuse per tornare abbastanza tardi, quando tutti gli altri hanno abbassato la guardia: russa la madre Russa e dorme il padre padrone.&lt;br /&gt;Serena ha un buco nel cuore, a forma di buco. Ci ficca dentro un dito, rimesta e molesta, come si fa con le pellicine fino a farle sanguinare. Perché a lei piace farsi male, in amore e in guerra, campionessa di girotondo e tutti giù per terra.&lt;br /&gt;E infine c’è il modesto scrittore, che nel buco ci ha messo un operaio col caschetto: stiamo lavorando per voi, vecchi che si affacciano a controllare gli scavi, che ai tempi miei era meglio e se fai un buco a Roma escono fuori cocci e tappi di Campari. L’ispirazione è in fuga, non la riprendono i gregari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8981450710773091337?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8981450710773091337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8981450710773091337' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8981450710773091337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8981450710773091337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/10/il-buco-dello-scrittore.html' title='Il buco dello scrittore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RxR4Sof_J-I/AAAAAAAAAHE/86cQuimk4Qk/s72-c/buco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8538102909256124649</id><published>2007-10-12T17:11:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T17:18:55.226+02:00</updated><title type='text'>I'm still alive</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rw-PAof_J9I/AAAAAAAAAG4/SK6NwPmQ0fY/s1600-h/lollo+pig.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rw-PAof_J9I/AAAAAAAAAG4/SK6NwPmQ0fY/s320/lollo+pig.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120468542377895890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23" bgcolor="#ECECEC" id="radioblog_player_-1" FlashVars="id=-1&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yZvxmYu8WakFmcvcmcv5SY0NXa2JXZ0xWYu0WYnVGbllmciF2Z/Pearl_jam_-_Elderly_woman_behind_the_counter_in_a_small_town.rbs&amp;colors=body:#ECECEC;border:#BBBBBB;button:#999999;player_text:#999999;playlist_text:#999999;" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio amore è un circo notturno, accampato a un passo da casa. Rumori lontani, il  ruggito di un leone drogato, e non c’è un vero pericolo se non quello sognato.&lt;br /&gt;Torno sempre troppo tardi per parlare.&lt;br /&gt;Torno sempre, però. E questo è un fatto.&lt;br /&gt;Ti ho vista dormire col sorriso di chi ha lavorato nel solco della sua generazione. Io sono fuori sincro, doppiato male, dovresti sentire Al Pacino in originale. Non seguo serie tv: troppo serie. Vedo le partite e il telegiornale. Mangio fuori, m’impiglio davanti a un menu, cercando di capire se l’amatriciana è pasta difficile da digerire o ballo sudamericano da sambodromo deserto. Mark Knopfler ha il tocco, ma suona solo col pollice e senza la penna. Eddie Vedder è nato il 23 dicembre e ha sempre beccato un solo regalo: compleanno e Natale. Come vedi, anche le rockstar stanno messe male. E che dire di Bob Dylan, che non lo capisce nessuno? Scrive canzoni che cambia ogni notte, nella speranza che tornino i pensieri buoni di quando era solo Robert Zimmerman, ragazzino magro alle sue prime cotte. Gli eroi muoiono all’alba, con un filo rosso all’angolo della bocca, proprio lì dove gli hanno applicato l’attacco piccolino dell’asola dove passa il filo da burattino. Ho comprato una macchina usata per portarti al mare, ma poi mi sono accorto che Venditti voleva farlo con Sara e così l’ho venduta per una giacca a vento, qualcosa che mi preservasse dal freddo di questi tempi di pochi accendini ai concerti e di troppi maghi esperti di vini. Parliamo poco, dici tu. Ma stiamo parlando, dico io. Ed è il processo finale di una distillazione di pensieri. Il resto è argano da erezioni e reggiseni consumati, dopobarba regalati da suoceri distratti, femminilità sparpagliata a un tanto al chilo. Ti guardo, respiro. Sei a portata di mano e sono ancora vivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8538102909256124649?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8538102909256124649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8538102909256124649' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8538102909256124649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8538102909256124649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/10/im-still-alive.html' title='I&apos;m still alive'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rw-PAof_J9I/AAAAAAAAAG4/SK6NwPmQ0fY/s72-c/lollo+pig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-5795900592796848318</id><published>2007-07-24T11:32:00.000+02:00</published><updated>2007-07-25T09:48:34.910+02:00</updated><title type='text'>Punishing kiss</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RqZwAVynx3I/AAAAAAAAAGo/pp_Zpc73u1I/s1600-h/lollo+space+invaders.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RqZwAVynx3I/AAAAAAAAAGo/pp_Zpc73u1I/s320/lollo+space+invaders.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090879579940702066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#009933"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvQXdvJHchNWYj9icm5SZlJnZuMHbj5CelxWY/Dire%2520Straits%2520-%2520On%2520Every%2520Street.rbs&amp;cover=1&amp;crossfader=1&amp;replay=1&amp;colors=body:#009933;border:#CC3399;button:#CCCC99;player_text:#FF0000;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caffè e cornetto, totocalcio e totip, flipper e Space Invaders: la vita di Giovanni, detto Kamasaro, procede a coppie fisse come gli schiaffi, quelli che non diventano mai dispari.&lt;br /&gt;Fuori dal Bar 2000, si accende le Marlboro dure con i fiammiferi svedesi. Che poi, a pensarci bene, 2000 è due volte 1000, e stiamo parlando di un anno di là da venire, talmente lontano che ci saranno robot a coppie, se non a doppie decine di migliaia.&lt;br /&gt;Anche la ragazza arriva da lontano, nel senso che scende giù da Viale Furio Camillo e all’inizio è un punto bianco e nero dall’andatura promettente. Kamasaro ingoia il fumo con foga ordinata e dalle due narici escono sottilissimi scarichi, da doppia marmitta efficiente. &lt;br /&gt;Lei si sta avvicinando e le promesse diventano concrete realtà. I seni sono sodi e sfidano la gravità della forza medesima. Le gambe tornite e belle danzano tuca-tuca su zeppe trampolate. E gli occhi. Due. Azzurri. Vispi come un Campari doppio, con due cubetti di ghiaccio. Il Kamasaro prepara un approccio classico e uno originale, mentre lei passa oltre e mostre due chiappe da pesca giallona inzuppata nel vino. L’approccio originale ha facilmente la meglio per due a zero e il nostro articola la seguente frase:&lt;br /&gt;- Scusa... sto preparando l’aggiornamento dell’Elenco del Telefono e mi manca il tuo numero.&lt;br /&gt;Lei si volta, sorride e fa partire il suo contributo alla storia di questa storia:&lt;br /&gt;- Io ti conosco.&lt;br /&gt;- Davvero?&lt;br /&gt;- Sì. Sei il romano medio, quello che non fa un cazzo, che vive fuori al bar e dà fastidio alle ragazze con un bel culo. Sei tu?&lt;br /&gt;Il Kamasaro valuta attentamente e scuote due volte la testa.&lt;br /&gt;- No.&lt;br /&gt;- E chi sei, allora? Stupiscimi.&lt;br /&gt;Il Kamasaro sorride, trasformando la Marlboro in un proiettile tracciante, che fa due rimbalzi sull’asfalto e poi muore.&lt;br /&gt;- Campione di Flipper e di Space invaders, licenza media presa in sei anni, due sorelle estetiste, una madre, che però si è sposata due volte e quindi vale doppio. Due cani, due gatti.&lt;br /&gt;La ragazza si avvicina e valuta il coatto. Parte un bacio dispari e il Kamasaro capisce che niente ritorna, perché tutto parte per destinazione ignota, con un biglietto di sola andata. Il Bar 2000 partecipa al bacio con la colonna sonora di una radio privata: &lt;br /&gt;- Da Egle a Paoletto: Just the two uf us...&lt;br /&gt;E non c'è niente da capire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-5795900592796848318?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/5795900592796848318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=5795900592796848318' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5795900592796848318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/5795900592796848318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/07/punishing-kiss.html' title='Punishing kiss'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RqZwAVynx3I/AAAAAAAAAGo/pp_Zpc73u1I/s72-c/lollo+space+invaders.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6251175840674721494</id><published>2007-07-09T10:45:00.000+02:00</published><updated>2007-07-09T19:01:28.437+02:00</updated><title type='text'>Mitologia romana</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RpIn552T1oI/AAAAAAAAAGQ/9XmAnBNeKQs/s1600-h/pasolini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RpIn552T1oI/AAAAAAAAAGQ/9XmAnBNeKQs/s320/pasolini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5085170804989351554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#336666"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=.8yck5WdvN3Ln9Gbi5ybpRWYy9icm5SZlJnZuEmchZXYptWY/Radiohead%2520-%2520Karma%2520Police.rbs&amp;cover=1&amp;crossfader=1&amp;replay=1&amp;colors=body:#336666;border:#FFCCCC;button:#00FF99;player_text:#D6D6D6;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Col pieno di benzina e l’arbre magique nuovo se po’ gira’ tutto er monno. E m’accompagno da me.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Questo pensava Orlando, detto Ulisse per via di un’astuzia presunta e di una leggendaria capacità di non trovare quasi mai la strada di casa. Il doppiamente epico personaggio vagava tra via Prenestina e via Tuscolana, sfruttando il varco dimensionale segreto del Mandrione, zona tanto cara a Pasolini e ad altri intellettuali di sinistra, che però non ci avevano mai abitato. Un’ambientazione da sforneeeescion, con tanti Ninetto Davoli dal sorriso sghembo e pochissimi fornai in bicicletta. Ulisse sorrideva sicuro, le mani alle dieci e dieci sul volante dell’Alfa 33, cane Argo praticamente senza marmitta che obbediva a lui e a lui soltanto. Poi, il dramma. Davanti al baretto di Salvatore, calabrese di origine protetta, c’era appostato Zanna. Impossibile ignorarlo, sconsigliabile passare oltre. Ulisse organizzò il suo sorriso da guardachiccètestavopecchiamàio, parcheggiò l’alfa con colpo di coda da gatto annoiato e scese al volo, simulando spalle grosse e voce da sceriffo di vecchio corso.&lt;br /&gt;- Ciao, Zanna. Come butta?&lt;br /&gt;- Butta che me devi rida’ trecento sacchi.&lt;br /&gt;- Domani pomeriggio va bene?&lt;br /&gt;- Oggi pomeriggio va meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zanna aveva sorriso solo una volta, al funerale di suo zio Palomba. La chiusura della cassa aveva aperto un asse ereditario interessante per le sue finanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Vabbe’. Oggi pomeriggio ci rivediamo qui, alle sette.&lt;br /&gt;- Sì. E ricordete ‘na cosa, Ulisse. &lt;br /&gt;- Cosa?&lt;br /&gt;- Se non paghi, io non me la prendo co’ te, ma co’ quella biondina che te schiacci da due anni. Chiaro?&lt;br /&gt;- Chiaro. Ma non ti devi preoccupare.&lt;br /&gt;- Io non mi preoccupo mai. Quello è il tuo, di ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulisse annuì e partì alla svelta con il suo cane Argo, lasciando una generosa mancia in pneumatici al buon Salvatore, che si mangiava con gli occhi una pizzetta con l’anduja e una signora di quarant’anni che ne sapeva tante. Femmina piccante, pigliatela per amante.&lt;br /&gt;Ulisse intanto pensava che trecento sacchi si potevano trovare. La biondina che si schiacciava si chiamava Miriam e faceva la logopedista in una clinica privata. Avrebbe protestato un po’, certo, ma poi avrebbe chiesto un anticipo sullo stipendio di ottobre e tutto si sarebbe sistemato. Col cazzo. Miriam l’avrebbe lasciato in tronco e Zanna avrebbe giocato a tris sulla bella schiena di lei.&lt;br /&gt;Via Tuscolana prometteva traffico e sensi vietati, per cui Ulisse impegnò la via Appia con la velocità di Fittipaldi, in uscita dai box dopo un cambio gomme: in palio, il campionato di Formula Uno. Non vide la signora anziana, ma avvertì il distonico urto tra metallo e ossa. Scese a prestare soccorso, simulò un malore, rispose alle domande dei vigili, si assunse la colpa, compilò un Cid (altro personaggio mitologico mica da ridere...) e incidentalmente si mise in tasca la pensione della vecchiaccia: quattrocentottantamila lire.&lt;br /&gt;Perché la vita è ingiusta, ma è piena di grandi opportunità. Trecento sacchi al Zanna e weekend a Ostia, Hotel Girasole, con Federica, che aveva beccato in discoteca un paio di settimane prima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stacco. Dalle parti del Lido di Ostia, qualche giorno dopo i fatti. &lt;br /&gt;Federica indicò un posto in mezzo al nulla e disse che lì c’era morto Pasolini. &lt;br /&gt;Ulisse mise su l’espressione di circostanza e disse che la Roma aveva preso Cerezo.&lt;br /&gt;Due marziani, che avevano appena comprato il cornetto del giorno prima, si tenevano per mano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6251175840674721494?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6251175840674721494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6251175840674721494' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6251175840674721494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6251175840674721494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/07/mitologia-romana.html' title='Mitologia romana'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RpIn552T1oI/AAAAAAAAAGQ/9XmAnBNeKQs/s72-c/pasolini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2021687532037127593</id><published>2007-07-04T11:53:00.000+02:00</published><updated>2007-07-09T21:46:57.293+02:00</updated><title type='text'>L'estate di San Martino</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RpKQp52T1pI/AAAAAAAAAGY/OUnSmOocUuQ/s1600-h/San+Martino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RpKQp52T1pI/AAAAAAAAAGY/OUnSmOocUuQ/s320/San+Martino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5085285978832361106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#FF3300"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvc2bsJmLvlGZhJ3LyZmLlVmcm5CN2MjYy8WZt9mc/Tom%2520Jones%2520-%2520Its%2520Not%2520Unusual.rbs&amp;cover=1&amp;crossfader=1&amp;replay=1&amp;colors=body:#FF3300;border:#339933;button:#3333CC;player_text:#A0A0A0;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quanto la fai la pizzetta rossa con la mozzarella?&lt;br /&gt;- Mille e cinque.&lt;br /&gt;- E senza mozzarella?&lt;br /&gt;- Vai dal fornaio e te la compri. Risparmi pure...&lt;br /&gt;- Quanto me lo metti un caffè?&lt;br /&gt;- Guarda, giusto perché sei tu, ottocento lire.&lt;br /&gt;- Un caffè, allora. Macchiato freddo.&lt;br /&gt;Che per campare tocca fare buon viso a cattivo gioco, come Trapattoni l’anno dello scudetto all’Inter. Telefono a Mario:&lt;br /&gt;- Mario, domani portami dieci litri di latte in più.&lt;br /&gt;- Ti serve?&lt;br /&gt;- No. Ci riempio la vasca per la mia ragazza.&lt;br /&gt;- Allora è meglio quello scremato.&lt;br /&gt;- Mi serve, Mario. Dieci litri in più. Hai segnato?&lt;br /&gt;- Certo. So come si fa il mio lavoro, che credi?&lt;br /&gt;Credo che Dio sia morto dopo averci creato. Credo nel sorriso di mia madre, mentre ritira il bucato e lo annusa per bene. Entra una ragazza:&lt;br /&gt;- Buongiorno. Vorrei una Cedrata Tassoni.&lt;br /&gt;- Non ce l’ho.&lt;br /&gt;- Un Chinotto Neri.&lt;br /&gt;- Niente da fare. Ma complimenti, davvero. Lei è un’intenditrice di marche rare.&lt;br /&gt;- Mi dia un sanbitter e dell’aranciata amara, allora.&lt;br /&gt;Questa non la sentivo da un pezzo. Dio esiste, è in un mezzo toscano, in un panino con la mortadella alle sette di mattina. &lt;br /&gt;- Che c’hai una cartina?&lt;br /&gt;- Perché? Ti sei perso?&lt;br /&gt;Chiudo la saracinesca e vado verso casa, schivo cacche di cane di consistenze strane, infilo la chiave nella toppa ed entro. Accendo la luce, almeno quella. Perché il resto è buio fitto. Ho smesso di fumare e non c’è niente che mi scandisca il tempo, se non il rumore di fondo di un mondo nato male, uscito per i piedi dal ventre di qualcuno che ha maledetto ogni giorno il frutto del suo seno. Piange il telefono:&lt;br /&gt;- Ciao, sono Maria.&lt;br /&gt;- Ciao. Che fai, ceni con me?&lt;br /&gt;- Ho già cenato.&lt;br /&gt;A questo punto, non me la sento di chiederle se vuole scopare. Il gentiluomo tace, urla e biancheggia il mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2021687532037127593?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2021687532037127593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2021687532037127593' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2021687532037127593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2021687532037127593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/07/lestate-di-san-martino.html' title='L&apos;estate di San Martino'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RpKQp52T1pI/AAAAAAAAAGY/OUnSmOocUuQ/s72-c/San+Martino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6625704176495305689</id><published>2007-06-12T23:07:00.000+02:00</published><updated>2007-06-12T23:13:08.715+02:00</updated><title type='text'>Qualcuno che pedala</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rm8LhXd6NAI/AAAAAAAAAF4/cbA7BHOOPHA/s1600-h/il+mostro+di+Torvajanica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rm8LhXd6NAI/AAAAAAAAAF4/cbA7BHOOPHA/s320/il+mostro+di+Torvajanica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075287972932891650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#339900"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=vMHZuV3bz9yZvxmYu8WakFmcvUHaucXduEmYy92avJWY/Ella%2520Fitzgerald%2520%2526%2520Duke%2520Ellington%2520-%2520Lullaby%2520of%2520Birdland.rbs&amp;crossfader=1&amp;replay=1&amp;colors=body:#339900;border:#FF3399;button:#FF99FF;player_text:#C7C7C7;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bambino Mattia, ai tempi dell’Austerity, aveva un secchiello blu e una serie di formine che potevano permettergli di costruire un castello di sabbia coerente. Torvaianica era qualcosa che nominavano i grandi. Per lui, era il Mare. La casa al Mare. L’asciugamano del Mare, prima infeltrito e poi zuppo, quello coi pesci rossi su fondo blu. I suoi amici gli insegnarono un gioco, nell’estate dell’Austerity, qualcosa che aveva regole ben precise e un lampo di creatività nascosto tra le pieghe degli zigomi ridenti. Bastava tracciare una pista sulla spiaggia e poi riempirla di trabocchetti: buche, ponti interrotti e vulcani in fiamme, con un tentativo – subito abortito – di organizzare un attentato improvviso a base di raudi e miccette. Su quella pista, volavano le palline con dentro le facce serie dei ciclisti dell’epoca. A parte la leggendaria grinta di Gimondi, arrancavano faticosi Moser ed esotici De Vlaminck. Ma il bambino Mattia aveva il suo preferito, quel Giambattista Baronchelli che aveva staccato il cannibale sulle Tre cime di Lavaredo soltanto qualche mese prima. &lt;br /&gt;La biglia di Baronchelli era imbattibile e non si trattava di fortuna. Era la cultura del lavoro, un faccia da sparring-partner col rimpianto di una carriera da professionista nata morta. Era qualcosa che ci entrava a stento, in quella biglia. &lt;br /&gt;Gli adulti non capirono le vittorie di quell’estate, non si resero conto che era nata una stella col cuore di Baronchelli e il dito indice di Mattia. Gli adulti preferirono leggere su Paese Sera che le Brigate Rosse avevano aperto un Fronte Logistico, dopo la campagna Sossi. Era morto anche Duke Ellington, se era per questo, pensava la mamma di Mattia. Poi, quando nessuno la vedeva, abbracciava il figlio addormentato  e accarezzava ciclisti di plastica in attesa dell’anno nuovo. Un anno buono, il 1975. Con vacanze in montagna, lontano da tutto, lontano da Torvaianica, in un posto in cui Mattia avrebbe fatto le amicizie giuste, diverse da quelle sbagliate perché corredate da un velo di noia resistente e tenace. Le biglie nuove, nel frattempo, avrebbero fatto spazio alla meteora di Fausto Bertoglio, bresciano, passista e futuro gregario di Moser. Dietro ogni campione c’è qualcuno che pedala…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6625704176495305689?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6625704176495305689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6625704176495305689' title='42 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6625704176495305689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6625704176495305689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/06/qualcuno-che-pedala.html' title='Qualcuno che pedala'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rm8LhXd6NAI/AAAAAAAAAF4/cbA7BHOOPHA/s72-c/il+mostro+di+Torvajanica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>42</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7817118264440370096</id><published>2007-05-24T21:22:00.000+02:00</published><updated>2007-07-10T12:38:57.279+02:00</updated><title type='text'>Piottarelle e code di lucertola</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RlXmVBmeDQI/AAAAAAAAAFw/xkkrOYLnE_M/s1600-h/coda.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RlXmVBmeDQI/AAAAAAAAAFw/xkkrOYLnE_M/s320/coda.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068210204556791042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#330000"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fvincent.coquaz.free.fr%2Fradio.blog%2Fradio.blog%2Fsounds%2FCoolio%20-%20Gangstas%20Paradise.rbs&amp;colors=body:#330000;border:#6633FF;button:#FF0099;player_text:#C6C6C6;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno in cui Marcello inventò l’amore piovevano gocce grosse come riso Basmati, per di più eque e solidali. Il bar era pieno di promesse alcoliche, di schedine anonime, di tavolini graffiati da cuori fatti in punta di coltello svizzero e – quindi – neutrale.: Anna ama Simone; Luciano sei bono; io ti aspetterò per sempre. Ma io chi? Per sempre, poi, è un sacco di tempo, soprattutto se il barista non cambia il fusto della spina e il peroncino è uno scandalo di birretta. &lt;br /&gt;Arrivarono, nell’ordine, i seguenti personaggi: Marcello, Chiara, Anna (quella che ama Simone?) e Fijodena.&lt;br /&gt;Marcello aveva i capelli con la frangetta leccata da una mucca dotata di salivazione ottima e abbondante, fisico da poeta, animo da cicisbeo, dopobarba al lime. Chiara è sempre stato il suo bersaglio sempiterno: alta, magra, ma dotata di sise. Faccia rivedibile, da cuscino, ma se la guardi bene è anche interessante, soprattutto per via di uno strabismo che Venere c’è andata giù pesante.&lt;br /&gt;Anna si presentava pesante di suo: settantacinque chili distribuiti a caso su un metro e cinquantasei di donnina. Ma è sempre stata sveglia, si sa, si dice, si mormora. Fijodena, salvando la madre, era un bel fijodenamignotta, furbo come un demone e difficilmente esorcizzabile, vista la sua costanza nell’esercizio della professione di delinquente occasionale. &lt;br /&gt;Il dialogo andò così, più o meno:&lt;br /&gt;- Ciao.&lt;br /&gt;- Ciao.&lt;br /&gt;- Ciao&lt;br /&gt;- Ciao.&lt;br /&gt;Perché l’educazione è importante anche al bar.&lt;br /&gt;Il giorno in cui Marcello inventò l’amore cominciò a parlare di tramonti, Messico e nuvole. Chiara annuiva, ma lo faceva male, fuoritempo come un batterista scarso. Intanto, l’occhio in parallasse con l’orbita terrestre guardava il Fijodena.&lt;br /&gt;- Mio fratello c’è stato, in Messico. &lt;br /&gt;Così intervenne Anna, a tempo come Charlie Parker e altrettanto struggente nello sguardo.&lt;br /&gt;Si scoprì, in pochi istanti, che Fijodena era basso di cavallo per via di un’arma occultata nel dietro dei pantaloni. E questa cosa, a Chiara, fece venire l’occhio bovino, che - stranamente - non si affiatava con il capello a leccata di mucca di Marcello. Piuttosto, il romantico cuore da bar sentì una sensazione strana e divenne una lucertola torturata da un preadolescente obeso. Poi il neorivale in amore disse:&lt;br /&gt;- E’ der Catena. Je areggo er pezzo pe’ due piottarelle. &lt;br /&gt;La frase, di per sé poco talentuosa dal punto di vista lessicale, esplose nel cuore di Chiara dando la giusta soddisfazione a Shrapnel, inventore dell’omonimo ordigno. Er Fijodena prese sottobraccio la ragazza baciata da Venere e la condusse per una strada perigliosa, fino a un matrimonio d’amore.&lt;br /&gt;Marcello, invece, sentì una mano grassottella scivolare nella sua e capì che un corpo può essere bello, se rotola per bene sotto lenzuola fresche di Dash. Fu la prima volta, per entrambi. Solo che Marcello inventò l’amore, mentre la ragazza, come ogni ragazza, lo fece e basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7817118264440370096?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7817118264440370096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7817118264440370096' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7817118264440370096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7817118264440370096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/05/piottarelle-e-code-di-lucertola.html' title='Piottarelle e code di lucertola'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RlXmVBmeDQI/AAAAAAAAAFw/xkkrOYLnE_M/s72-c/coda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4697654658885642320</id><published>2007-05-14T22:45:00.000+02:00</published><updated>2007-05-14T23:20:27.972+02:00</updated><title type='text'>Radio amatore</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RkjKkW_Ie0I/AAAAAAAAAFo/6EI6vI_j0K4/s1600-h/on+air.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RkjKkW_Ie0I/AAAAAAAAAFo/6EI6vI_j0K4/s320/on+air.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064520506972601154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#FF0000"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fphilippe.guittonbous.free.fr%2Fphilradioweb%2Fsounds%2FThe%20Buggles_Video%20Killed%20The%20Radio%20Star.rbs&amp;colors=body:#FF0000;border:#FF6600;button:#6600CC;player_text:#330000;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario, fa’ il favore. Al rientro dalla pubblicità, mettimi quella canzone de Fabrizietto Amici... Se non conosci Roma...&lt;br /&gt;Ecco, bravo. Apriamo le dirette.&lt;br /&gt;Chi abbiamo al telefono? Andrea. Dimmi, Andrea. &lt;br /&gt;Hai votato? E allora ti meriti quello che hai. Sei un uomo piccolo. È per colpa della gente come te che questi continuano a fare quello che fanno. Non ti faccio parlare perché sei un coglione. &lt;br /&gt;Chi abbiamo? Matteo. Gli zingari li spostano da sotto casa tua, ma non risolviamo il problema. Lo parcheggiamo da un’altra parte. Extracomunitari contingentati. Se vengono qui, dobbiamo stare meglio noi e meglio loro, punto. I tifosi che distruggono un treno, lo sapete come la penso. Certezza della pena e non ne voglio più parlare. Cristo era un bravo Cristo, non ha chiesto un cazzo a nessuno, è andato avanti fino a che ha trovato un muro di spine. I preti cominciassero col pagare l’acqua e l’Ici, poi ne riparliamo.&lt;br /&gt;E adesso un redazionale, perché la nostra emittente vive di questo e lo sapete tut...click!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania spegne la radio e pensa a lui, all’opinionista forte, una voce nella mente, ma che lei sarebbe capace di amarlo, di accompagnarlo al lavoro la mattina alle sette e aspettarlo giù, al bar d’angolo, finché non torna, finché non scende. Finché. L’opinionista ha le risposte, anche se lei non ha nessuna domanda, ma ne sente tante da quelli che chiamano in radio e poi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Click!... Peppino Impastato è morto per un’idea. Altro che i giornalisti con la panza piena, che te scrivono un pezzo pe’ cinquanta euro, un panino co’ la sarsiccia, quant’è bravo il sindaco, a Roma va tutto bene. Se nun conosci Romaaaaa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania è ammirata. Lui può parlare di tutto e lo fa. Lei conosce due o tre battute fortissime, ma poi aspetta che sia qualcun altro a dirle. Meglio se lei sta zitta e sbatte le ciglia. Meglio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi abbiamo in linea? Stefania? Dimmi tutto, amica mia. No, non devi essere emozionata, anche se è la prima volta che chiami. Fa’ finta che siamo a casa tua, nel salottino, coi parenti e che stai chiamando il fidanzato. Allora? Che mi vuoi dire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Io... Click!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che è sempre meglio di niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4697654658885642320?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4697654658885642320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4697654658885642320' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4697654658885642320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4697654658885642320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/05/radio-amatore.html' title='Radio amatore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RkjKkW_Ie0I/AAAAAAAAAFo/6EI6vI_j0K4/s72-c/on+air.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3765134157579101534</id><published>2007-04-30T18:43:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T18:49:37.304+02:00</updated><title type='text'>L'Uomo Invisibile</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RjYc62_IezI/AAAAAAAAAFg/KOV9EphbH54/s1600-h/ho+fame.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RjYc62_IezI/AAAAAAAAAFg/KOV9EphbH54/s320/ho+fame.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059263028915632946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#330000"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fwhitespyder.free.fr%2Fradio%2Fsounds%2Fsufjan%20stevens%20-%20Sister%20Winter.rbs&amp;colors=body:#330000;border:#339966;button:#FFCC33;player_text:#FDFDFD;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piove. E il governo è ladro, si sa. &lt;br /&gt;Uno bravissimo ha scritto della pioggia e delle macchie di leopardo che si formano sull’asfalto.&lt;br /&gt;Uno bravo ha fatto piovere per un intero film.  &lt;br /&gt;Io per oggi sono a posto, rassettato alla grande e con addosso un cappotto dismesso da un vero signore. &lt;br /&gt;Una donna accelera sui tacchi alti, ballerina sul filo di un marciapiede milanese. &lt;br /&gt;È bella, soprattutto perché è lontana e indifesa. Un ragazzino sorride e si toglie il cappello e la pioggia lo bagna, democratica e sporca come una coperta complice alla festa delle medie. &lt;br /&gt;Un pony express si ripara in galleria e bestemmia con convinzione. &lt;br /&gt;Io guardo le macchine e immagino un killer di Scerbanenco, mosso da ragioni personali ignote ai maniaci di Ellroy, impegnato a seguire una vittima ignara. &lt;br /&gt;Ero professore di Letterature Comparate all’università. Ero padre e marito, amico e passante, automobilista e animale da weekend. &lt;br /&gt;Adesso ho fatto carriera: sono l’uomo invisibile.&lt;br /&gt;Sono un homeless, parola che suona come una frittata riuscita male. E forse lo è.&lt;br /&gt;Sono un barbone, anche se mi rado ogni giorno nel bar di quel mio amico. &lt;br /&gt;Non uso più i nomi, per paura di sciuparli, non uso più le frasi lunghe, per il terrore di perdere l’equilibrio tra i congiuntivi, pericolosi serpenti quando hai pochi denti in bocca.&lt;br /&gt;Uno bravissimo ha detto che adesso sono libero dalle convenzioni, ma questa non è Parigi negli anni trenta e io non so scrivere qualcosa in grado di sopravvivermi.&lt;br /&gt;Sorrido. Penso che l’inverno sia solo un errore di trascrittura in un copione di eterne primavere. Si tratta di fiducia posticcia, di avanzi di salsiccia raccattati in un cestino. Prendo a morsi la vita buttata per terra da qualcun altro, sopravvivo come una tenia e so dare altrettanto fastidio agli occhi di chi mi guarda. E allora, convinto che si tratti di una commedia risibile, mi tolgo le bende e sparisco. L’ho già detto, sono l’uomo invisibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3765134157579101534?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3765134157579101534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3765134157579101534' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3765134157579101534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3765134157579101534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/luomo-invisibile.html' title='L&apos;Uomo Invisibile'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RjYc62_IezI/AAAAAAAAAFg/KOV9EphbH54/s72-c/ho+fame.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6133482170010619379</id><published>2007-04-25T19:24:00.000+02:00</published><updated>2007-04-25T19:28:19.118+02:00</updated><title type='text'>Il cronista</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Ri-PNm_IeyI/AAAAAAAAAFY/BueeAigLP4Q/s1600-h/bulli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Ri-PNm_IeyI/AAAAAAAAAFY/BueeAigLP4Q/s320/bulli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057418370526772002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#A3A3A3"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fsffd.free.fr%2Fdotclear%2Fthemes%2FBlueliquid%2Fradioblog%2Fradio.blog%2Fsounds%2F09-bjork-venus_as_a_boy.rbs&amp;colors=body:#A3A3A3;border:#FF33CC;button:#3300FF;player_text:#330000;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi conosce Sara sa che stiamo parlando di una strana creatura. Adolescente professionista, presidentessa del fan club romano di Bjork, un’esperienza lesbo, un’esperienza etero. Totale: due esperienze. &lt;br /&gt;Chi conosce Orlando sa che abbiamo davanti un uomo di diciassette anni. Canne e cannoli, girovita importante, peluria di baffi e penuria d’amore. &lt;br /&gt;Ora, non è il momento di esaminare le loro vite, né di ricostruire i percorsi che li hanno portati fino a lì: quella è roba da C.S.I. del destino. &lt;br /&gt;Fatto sta che Sara sta ascoltando Venus as a boy e l’Ipod è la chiave della porta tra la terra e il cielo. Il parco della Caffarella, invece, è un campionario di macchia mediterranea nella brochure di dio. &lt;br /&gt;È un colpo facile. Orlando è un guerriero esperto e con lui c’è Nico, che ha un coltello da pane nascosto nel giubbetto jeans. Sara si avvicina ai due, ma ha occhi solo per Orlando, che crede nella bellezza ed è Venere con le fattezze di un ragazzo. &lt;br /&gt;Nico esamina la ragazza come farebbe un allevatore con una vacca al mercato del paese. Un portafogli con dentro una carta prepagata, dieci-venti euro in contanti, un Ipod Nano. Non male, per sette secondi di lavoro. E poi c’è roba che si può toccare, palpeggiare, per poi finire a respirare tra i suoi capelli da troia a dirle che è meglio se si scorda della loro esistenza, della Caffarella e del coltello da pane. &lt;br /&gt;Parte Sara col sorriso sbagliato, quello che ti inchioda come una farfalla a un vetro.&lt;br /&gt;Parte Orlando col piglio di chi ha resistito a ben altro, ma non è del tutto vero. &lt;br /&gt;Parte Nico col coltello da pane. &lt;br /&gt;Visti da lontano, sono tre ragazzi nel sole. &lt;br /&gt;Visti da vicino, sono tre ragazzi che non hanno capito un cazzo.&lt;br /&gt;Quel pomeriggio, a casa, Sara si chiede se rivedrà mai il suo salvatore misterioso, quello che crede nella bellezza, Venere fatto ragazzo.&lt;br /&gt;Quella sera, al bar, Orlando si chiede se gli rimarrà la cicatrice sulla mano che ha fermato la lama del coltello da pane. Sorride e spera di sì.&lt;br /&gt;Quella notte, davanti al cornettaro, Nico capisce che la città è troppo piccola per uno con le sue ambizioni. Io sono solo un povero cronista senza giornale e mi chiedo se&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6133482170010619379?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6133482170010619379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6133482170010619379' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6133482170010619379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6133482170010619379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/il-cronista.html' title='Il cronista'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Ri-PNm_IeyI/AAAAAAAAAFY/BueeAigLP4Q/s72-c/bulli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-6046178918887577857</id><published>2007-04-18T21:54:00.000+02:00</published><updated>2007-04-18T22:00:45.505+02:00</updated><title type='text'>Queste parole d'amore...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RiZ4fZkq9DI/AAAAAAAAAFQ/3c3yTh5qVdg/s1600-h/gondola.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RiZ4fZkq9DI/AAAAAAAAAFQ/3c3yTh5qVdg/s320/gondola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054860112605934642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#FF0000"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fwww.defacto-asbl.be%2Fradio.blog%2Fsounds%2FQueen%20-%20Bohemian%20Rapsody.mp3.rbs&amp;colors=body:#FF0000;border:#333300;button:#339999;player_text:#FEFEFE;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando torni dal funerale di tua madre decidi di dare via le sue cose. Perché tu sei uno che ha già pianto e che sa come affrontare certe situazioni.&lt;br /&gt;Soprammobili brutti e centrini con le maglie allargate affolleranno scatole di cartone troppo grandi o troppo piccole: giuste, mai. C’è l’orchestra jazz di cani, comprata a Londra. C’è un biglietto che hai scritto tu a sei anni, con un buoncompleannomamma, corrette le doppie, pochi gli spazi. C’è un biglietto che ha scritto lei a sessantacinque: non ce la faccio più, ma non fa niente. C’è la foto in cui sorride perché qualcuno la guarda. E quella in cui è perfino bella, che quel qualcuno se ne poteva innamorare. &lt;br /&gt;C’è un servizio da the, che il the non le piaceva, ma lo lucidava come se ne andasse del vostro onore. C’è la prima pagella che hai preso, 1971. C’è l’esonero del militare, 1990. E in mezzo, tra due date che ti hanno fatto uomo, c’è il momento peggiore, quello in cui non vi siete parlati per un anno, per via di un torna presto sono grande faccio come cazzo mi pare. Poi, a sorpresa, sbuca fuori il ricordo in fuorigioco millimetrico, la palla curva lanciata con due dita, un killer dei sorrisi, armato di rancore: è un pupazzo della notte, quello che lei aveva buttato. Lo trovi  ancora a cuccia tra due pile di fumetti, che ti aveva bruciato. Sono trucchi di mamma, riusciti male. Sono rigidi precetti, volontà inflessibili, spudorati ghirigori educativi. Sono cicatrici d’amore, lampade a forma di gondola, luci intermittenti, pezzi di verdura in mezzo ai denti. Ed è in quel momento, sospeso a mezz’aria tra la schiena sghemba dell’adulto e le dita nel naso del bambino, è in quel momento che scopri l’incapacità del mondo di capire la strada che hai fatto per arrivare fino a lì. Quarantanni e dieci millimetri. Mille chilomentri e un secondo. Le fate, e le mamme, si guardano con la coda dell’occhio, mai schiave del tempo, mai libere davvero.  Spegni la luce e dormi. No, aspetta. Meglio la luce accesa. La luce di una gondola, brutta come una solitudine non scelta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-6046178918887577857?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/6046178918887577857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=6046178918887577857' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6046178918887577857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/6046178918887577857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/queste-parole-damore.html' title='Queste parole d&apos;amore...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RiZ4fZkq9DI/AAAAAAAAAFQ/3c3yTh5qVdg/s72-c/gondola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3815728611083604418</id><published>2007-04-16T21:09:00.000+02:00</published><updated>2007-04-17T10:42:03.409+02:00</updated><title type='text'>Il monologo di un obeso</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RiPKiJkq9CI/AAAAAAAAAFI/L9zEegrVJIE/s1600-h/harley.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RiPKiJkq9CI/AAAAAAAAAFI/L9zEegrVJIE/s320/harley.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054105894873920546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#3300FF"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fwww.pelerin47.com%2Fradio.blog%2Fsounds%2FBarry%20White%20-%20Just%20The%20Way%20You%20Are.mp3.rbs&amp;colors=body:#3300FF;border:#FF3300;button:#339966;player_text:#FEFEFE;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi succhio un chupa-chups al Mango. Why mango? &lt;br /&gt;Cazzi miei. &lt;br /&gt;Glicemia, portami via. &lt;br /&gt;Il colesterolo me lo misurano con un numero complesso, un intero gaussiano Lost in La Pancia. &lt;br /&gt;L’ultima volta che mi sono pesato ho visto la bilancia accelerare a Mach 2, ma avevo la cintura di sicurezza avvolta intorno a un testicolo, a sorreggere un’ernia da sforzo inane. Inutile dirlo, sono buono come il pane. Un metro e ottanta per centosessanta chili. Ossa grosse, tutto qua. Guardate il mio polso, non ce la faccio a circondarlo con un palmo. Guardate quella palma: non fa abbastanza ombra per proteggere il mio corpaccione virile. Così, stendo l’asciugamano bifamiliare in prossimità di un baobab secolare e scelgo se colare o se sciogliermi di botto. C’è una differenza basilare, come tra il vino e la grappa. Distillo perle di saggezza e sudo sette camicie col bottone centrale pronto alla fuga, teso come un arco persiano. Colletto aperto su poco collo, pappagorgia a tre ante. Tra gli enta e gli anta ho viaggiato poco, perché in aereo sto dentro solo alla business class. Sono intelligente e smagato, il volto segnato da rughe nate di notte, quando la luce del frigo anticipa un incontro ravvicinato tra burro d’arachidi e mani cicciotte. Bevo Coca Cola, perché entra piano ed esce forte, come l’affluente di un grande lago. Vulcanico, spesso a riposo. Erutto maagmi in si bemolle, petomane folle dal contrappunto odoroso. Con le donne, mi cimento in ginnastica mentale e perdo due etti di ciglia a furia di strizzate d’occhio. Risultati? In zona retrocessione della serie Zeta, mi scopo ciccione perennemente a dieta. L’insalata è un sogno fatto all’alba, quando muoiono le idee migliori. Vi ho appena presentato il monologo di un obeso, signore e signori...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3815728611083604418?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3815728611083604418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3815728611083604418' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3815728611083604418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3815728611083604418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/il-monologo-di-un-obeso.html' title='Il monologo di un obeso'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RiPKiJkq9CI/AAAAAAAAAFI/L9zEegrVJIE/s72-c/harley.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-4754089897183591536</id><published>2007-04-13T01:02:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T09:50:58.835+02:00</updated><title type='text'>Fare l'amore a Tralfamadore</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rh662Zkq9BI/AAAAAAAAAFA/2_yuznBpquY/s1600-h/kurt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rh662Zkq9BI/AAAAAAAAAFA/2_yuznBpquY/s320/kurt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052681275696673810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#333300"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fdevildave.free.fr%2Fradio.blog.2.5%2Fradio.blog%2Fsounds%2FDavid%20Bowie%20-%20Life%20on%20Mars.rbs&amp;colors=body:#333300;border:#339900;button:#FF0000;player_text:#DBDBDB;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kilgore Trout aveva una macchina da scrivere a reazione. &lt;br /&gt;Gli bastava accenderla e veniva fuori sempre qualcosa di buono, magari un racconto che i più attenti hanno potuto leggere a pagina 32 di un numero qualsiasi di “Tope Spalancate”. La sua era una fantascienza pessimistica, che si è sempre differenziata da quella ottimistica per via del fatto che, se c’erano dei missili in giardino, prima o poi qualcuno li faceva esplodere. Sul pianeta Tralfamadore, Kilgore Trout aveva immaginato l’esistenza di cinque sessi, tutti indispensabili per la procreazione. Nessuno ha creduto abbastanza all’esistenza di Tralfamadore. Nessuno, tranne il miliardario Eliot Rosewater, che ha finanziato una spedizione per cercare di raggiungerlo. Alla guida della sua nave spaziale, a forma di gabbia per canarini con lo sportello aperto, c’è lo scrittore Kurt Vonnegut. Questo è un estratto dell’intervista a Vonnegut, partito il giorno 11 aprie del 2007, sotto i migliori auspici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Signor Vonnegut, non crede che la Terra le mancherà?&lt;br /&gt;R: No. Se qualche anno fa mi avessero detto che il mio Paese sarebbe stato governato da tre tizi chiamati Bush, Dick e Colon, avrei provocato un cronosisma e convinto i miei avi a rimanersene in Germania.&lt;br /&gt;D: E che ci dice della sua famiglia? Come farà senza di loro?&lt;br /&gt;R: Sono robusti di cosituzione e imparentati con dei dottori. Se la caveranno.&lt;br /&gt;D: Qual è la prima cosa che chiederà a un Tralfamadoriano, ammesso che ne troverà uno?&lt;br /&gt;R: Mio padre era talmente distratto che una volta lasciò dieci centesimi di mancia a mia madre, che stava sparecchiando la tavola dopo la colazione. Ecco: vorrei avere quella leggerezza, quella capacità di amare i piccoli gesti folli e inutili. E il dono di saper scrivere come Kilgore Trout.&lt;br /&gt;D: Le manca?&lt;br /&gt;R: Perché... a lei no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci manchi, Kilgore. &lt;br /&gt;A pagina 32 di “Tope Spalancate”, leggiamo l’inizio del suo ultimo racconto. Si intitola: Fare l’amore a Tralfamadore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tralfamadore ha due soli e due tramonti. Quindi, ogni abitante gode della doppia dose di romanticismo genetico. Due balli della scuola, due primi baci. Doppia fatica e doppia ricompensa. L’amore, a Tralfamadore, è studiato a scuola nella doppia ora di Educazione Sessuale. E gli scienziati l’hanno esaminato a lungo, riuscendo a scoprire che è composto da***”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, il giornale “Tope Spalancate” presenta un difetto nella composizione linotipistica e offre agli occhi del lettore una autentica Topa Spalancata, in infinite tonalità di rosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-4754089897183591536?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/4754089897183591536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=4754089897183591536' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4754089897183591536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/4754089897183591536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/fare-lamore-tralfamagore.html' title='Fare l&apos;amore a Tralfamadore'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Rh662Zkq9BI/AAAAAAAAAFA/2_yuznBpquY/s72-c/kurt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2131519623012188232</id><published>2007-04-10T15:07:00.000+02:00</published><updated>2007-04-10T15:15:54.926+02:00</updated><title type='text'>Yuppiaieee, Singer!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RhuMsJkq9AI/AAAAAAAAAE4/gT2o7U4mrNk/s1600-h/zorro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RhuMsJkq9AI/AAAAAAAAAE4/gT2o7U4mrNk/s320/zorro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5051786097138004994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#33CC33"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fslasry.free.fr%2Fradio.blog%2Fsounds%2FMuppet%20Show%20-%20Manamana.rbs&amp;colors=body:#33CC33;border:#330066;button:#FF3300;player_text:#330000;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oscar è un bambino di dieci anni. Normale.&lt;br /&gt;Piange per ogni cazzata, ha paura del buio, si infila le mani nel naso con la convinzione di un egittologo davanti alla tomba di Tuthankamon: lì dentro qualcosa c’è.&lt;br /&gt;Sua madre Amelia è una ex-modista, diventata portiera di un palazzo di sette scale, otto piani e poco amore. Totale abitanti del palazzo: almeno cento più del paese di Pontebosio, da dove viene lei.&lt;br /&gt;Il padre di Oscar, un sosia di Ernesto Calindri giovane, è stato dato per disperso dopo la guerra vinta dalle Forze Divorziste nei confronti della Falange della Famiglia Unita.&lt;br /&gt;La sua figura paterna di riferimento è uno zio macellaio di nome Aldo, con un dito di meno e un sorriso impreziosito da due capsule d’oro di Bologna. Meglio di niente, direte voi. Meglio di niente, dice anche Oscar, che è abituato ad accontentarsi con poco. Per esempio, indossa i vestiti dismessi da qualcun altro, anche se l’odore del qualcun altro non va via con Bio Presto, checché ne dica l’Uomo in Ammollo. E gli vanno anche grandi, quei vestiti, ma lui diventerà un ragazzone, le gambe da Garrincha si raddrizzeranno e tutto andrà a posto. &lt;br /&gt;Perché Oscar è Zorro.&lt;br /&gt;Niente a che vedere col carnevale. &lt;br /&gt;Oscar è Zorro dentro.&lt;br /&gt;Raddrizza torti scolastici e salva donzelle di nove anni assediate dalla noia, facendo evoluzioni degne di Errol Flynn. Che non è morto e gioca a dadi con Elvis in un’isola lontana. &lt;br /&gt;Amelia, nonostante il pentitismo, rimane una modista di valore e gli cuce ogni anno la divisa d’ordinanza: mantello nero con la fodera rossa, pantaloni neri, camicia bianca con vezzosi svolazzi falpalà, baffi neri fatti col carboncino. Ecco il problema, i baffi. &lt;br /&gt;Un giorno, Oscar avrà i baffi veri, autoctoni, spioventi come i cross di Garrincha. E quel giorno sarà Zorro, dentro e fuori.&lt;br /&gt;Nel frattempo, si accontenta di poco. E la Singer che sferraglia diseguale in sottofondo è un cavallo d’argento, che vale cinquecento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2131519623012188232?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2131519623012188232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2131519623012188232' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2131519623012188232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2131519623012188232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/yuppiaieee-singer.html' title='Yuppiaieee, Singer!'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RhuMsJkq9AI/AAAAAAAAAE4/gT2o7U4mrNk/s72-c/zorro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8847064886702550486</id><published>2007-04-03T18:09:00.000+02:00</published><updated>2007-04-04T23:03:13.361+02:00</updated><title type='text'>Evita lo specchio, Chinaski</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RhJ9ly-spbI/AAAAAAAAAEw/C135gRBjejg/s1600-h/bukowski.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RhJ9ly-spbI/AAAAAAAAAEw/C135gRBjejg/s320/bukowski.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5049236220529124786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#339900"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fcapitaoinsano.110mb.com%2Fradio.blog%2Fsounds%2Ftom%20waits%20-%20I%20Don%27t%20Wanna%20Grow%20Up.mp3.rbs&amp;colors=body:#339900;border:#333399;button:#FF00FF;player_text:#FEFEFE;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calzoni puliti, canottiera fresca di bucato e sei un signore.&lt;br /&gt;Una poesia in testa, un pranzo frugale e frugato, un cuore malandato, ma che regge fino a sera. E sei a posto. &lt;br /&gt;Guardami le mani: ho qualche piccolo problema di circolazione e di tremore. &lt;br /&gt;Per il resto, solo il callo dello scrittore. &lt;br /&gt;Avevo un amico e un gallo e ho fatto a cambio con mezzo litro di rosso scadente. &lt;br /&gt;Ho amato una sola donna decente. Una per volta, come si addice a un gentiluomo e a chi non ce la fa a inventarsi cazzate sugli appuntamenti. &lt;br /&gt;Ho scritto un poema immortale su carta di giornale, ho scommesso sul cavallo vincente della corsa precedente. Ho sbagliato binario, ma non sono morto. All’università, ho letto la mia opera omnia in un quarto d’ora a un pubblico che era lì per stringere la mano a uno che ha visto Bob Dylan in televisione. &lt;br /&gt;In tasca ho mezzo dollaro bucato, per guardarci attraverso. Mai stato molto esigente, in fatto di panorami. Bastava che si muovessero anche da fermi.&lt;br /&gt;Nell’altra tasca, il biglietto di una corriera che non ho mai preso, perché soffro il mal d’auto e vomito nelle custodie dei computer portatili. &lt;br /&gt;Sono l’anima delle feste a cui non mi hanno invitato e quello giusto da prendere per il fondo dei calzoni per un volo planato. Ho scarpe da clown e naso altrettanto rosso. Ho saltato il fosso dei quarant’anni con in mano un mazzo di fiori di plastica. Non ho scritto io la Svastica sul sole, perché mi mancavano un milione di parole. &lt;br /&gt;Il mio pisello è un generoso uncino, un soldato piccolino che diventa un gigante davanti a un rossetto sbavato.&lt;br /&gt;Ragazze giovani fanno a gare per infilarsi nel mio letto. Io le aspetto anche il giorno dopo, ma non sopportano le mie ginocchia valghe, la camminata da vecchio, la psoriasi da stress, le menate su mio padre, il filo spinato che ho al posto del cuore. Io ce la faccio ancora a superare tutto, col mio metodo infallibile: evita lo specchio, Chinaski. È questo il segreto. E l’altro è non scommettere mai su un cavallo che l’ha appena smollata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8847064886702550486?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8847064886702550486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8847064886702550486' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8847064886702550486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8847064886702550486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/04/evita-lo-specchio-chinaski.html' title='Evita lo specchio, Chinaski'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RhJ9ly-spbI/AAAAAAAAAEw/C135gRBjejg/s72-c/bukowski.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-2600968648920861582</id><published>2007-03-29T20:38:00.000+02:00</published><updated>2007-03-29T20:55:00.054+02:00</updated><title type='text'>Quando eravamo Re</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgwIBi-spaI/AAAAAAAAAEk/qjuKdyV529k/s1600-h/stanlio+e+ollio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgwIBi-spaI/AAAAAAAAAEk/qjuKdyV529k/s320/stanlio+e+ollio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047418105038153122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash"  src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" allowScriptAccess="always" width="180" height="23"  bgcolor="#3300CC"  id="radioblog_player_0"  FlashVars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fwww.bidibulle.com%2Fradio.blog%2Fsounds%2FMichael%20Bubble%20-%20A%20Foggy%20Day%20%28in%20London%20Town%29.mp3.rbs&amp;colors=body:#3300CC;border:#FF0066;button:#FF6600;player_text:#FEFEFE;playlist_text:#999999;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio, Babe. Addio, dolce ammaestratore di cravatte. &lt;br /&gt;Quando ballavi, avevi il passo leggero degli obesi professionisti. &lt;br /&gt;Io ti venivo dietro, facendo facce e simulando stramberie. &lt;br /&gt;Ma sapevo che loro guardavano te, sperando che potessi cadere.&lt;br /&gt;Tu eri quello grosso e goffo, io il segaligno poetico.&lt;br /&gt;- Non moriremo mai - mi hai detto un giorno.&lt;br /&gt;- Siamo già morti - ti ho risposto io.&lt;br /&gt;E avevamo ragione tutti e due. &lt;br /&gt;La discesa è un soffio di vento che legge il giornale del giorno prima, è un solitario sul letto d’ospedale. Comincia di notte, alla prima insonnia non cercata, con la prima donna pagata per fare cose che avevamo gratis quando eravamo Re. &lt;br /&gt;Sopravviverti è doloroso quanto l’avvento del sonoro.&lt;br /&gt;Ti ricordi di quando facevi il cattivo per via del peso? Cinque dollari a settimana e due dollari in più per ogni libbra che mettevi su. Cellulite per celluloide. Cellulosa verde per celibato a perdere. Abbiamo sposato il lavoro, amato donne sbagliate, ceduto l’anima per un tempo comico. Torte in faccia a te, amico mio. &lt;br /&gt;Torte in faccia a te. &lt;br /&gt;Ci hanno lanciato e mai ripreso, scordato e riesumato. Charlie aveva genio da vendere, Buster aveva il fisico da rompicollo, Harold aveva orologi a cui appendersi. Noi, invece, facevamo ridere. E basta. Incantavamo i bambini, concedevamo tempo agli adulti. Le ragazze sussultavano, culi di borotalco e sguardi setosi. Ai vecchi rimbalzavano ossa e denti, mentre le vesciche si mettevano a perdere come un cavallo drogato.&lt;br /&gt;Guardo gli asini che volano nel ciel. &lt;br /&gt;Ma tu non ci sei.&lt;br /&gt;Odore di pioggia, fuori e dentro me. &lt;br /&gt;Ma le papere sulle nuvole si divertono a fare i cigni nel ruscel.&lt;br /&gt;Io non mi diverto più da un sacco di tempo.&lt;br /&gt;Addio, Babe. &lt;br /&gt;Addio, maledetto amico mio, debole di cuore e forte di punto vita.&lt;br /&gt;Tuo Stan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, un’ultima cosa...&lt;br /&gt;Ticchete ticche ticchete ticche ticchete… sento che è guarito il cuor dall'estasi d'amor..&lt;br /&gt;Guarito o guasto, non fa differenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-2600968648920861582?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/2600968648920861582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=2600968648920861582' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2600968648920861582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/2600968648920861582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/quando-eravamo-re.html' title='Quando eravamo Re'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgwIBi-spaI/AAAAAAAAAEk/qjuKdyV529k/s72-c/stanlio+e+ollio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-1038694849690245316</id><published>2007-03-25T20:31:00.000+02:00</published><updated>2007-04-04T23:04:53.978+02:00</updated><title type='text'>Neunundneunzig Luftballons</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgbAGSL_S2I/AAAAAAAAAEc/xShOwV8XKvM/s1600-h/il+venditore+di+palloncini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgbAGSL_S2I/AAAAAAAAAEc/xShOwV8XKvM/s320/il+venditore+di+palloncini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5045931646709091170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" flashvars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Facp2006.free.fr%2Fradio.blog%2Fsounds%2F28%20-%20Nena%20-%2099%20Luftballons.rbs&amp;colors=body:#339966;border:#FF3300;button:#0033CC;player_text:#EEEEEE;playlist_text:#999999;" type="application/x-shockwave-flash" height="23" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" bgcolor="#339966" id="radioblog_player_0" width="180"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna barbuta, mai piaciuta.&lt;br /&gt;E ha una fidanzata polacca che ha nostalgia di una terra cattiva.&lt;br /&gt;La donna cannone ha buttato il suo enorme cuore tra le stelle. &lt;br /&gt;E se la tromba il trapezista di riserva.&lt;br /&gt;La giocoliera ha mani troppo veloci e sorrisi troppo tirati.&lt;br /&gt;Di birilli e palle ne tira in quantità, ma sceglie estranei con la vita stretta.&lt;br /&gt;La bigliettaia, al limite, dà il resto di cinquanta, ma sempre di soldi si parla. &lt;br /&gt;E mai d’amore.&lt;br /&gt;La domatrice usa la frusta anche nell’intimità. &lt;br /&gt;E mette sempre una sedia tra sé e il cuore.&lt;br /&gt;Io vendo palloncini al Circo Osvaldo. Il più grande spettacolo del mondo. &lt;br /&gt;Una tenda da smontare e rimontare, sempre nella stessa città, sparpagliata in tutto il mondo. Stesse periferie, stesso furgone col megafono, stessa segatura. E piove, il giorno prima e il giorno dopo. Io conosco gli orchestranti, ho fatto il bagno nel golfo mistico di una marcetta austriaca. Aiuto chi ha bisogno, perché ho bisogno io. Ho camminato sul filo, perso qualche chilo, sollevato l’uomo più forte del mondo e i suoi pesi di cartone. Ho adottato un leoncino e gli ho insegnato a rotolarsi sulla schiena. Ho cucito le tasche del mago, piene di assi spaiati. Ho messo il cerone sul viso e ho fatto piangere un bambino, perché si vedeva da lontano che ero un clown senza speranza. Quando vendo i palloncini, invece, sono il re del circo. Fischietto Nino Rota, ammicco alle mamme e tengo in vista i bicipiti, come se quei palloncini pesassero quanto un tram chiamato desiderio. Di notte, alla luce fioca di un trasformatore, mi esibisco anch’io in un numero senza rete. Scrivo poesie d’amore, vero fenomeno da baraccone. E il giorno dopo le strappo, perché il sentimento vero è difficile da spiegare a una donna che non c’è. La mia poesia più bella la ricordo a memoria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita è strana&lt;br /&gt;So dire palloncino&lt;br /&gt;In sette lingue&lt;br /&gt;Ciò mi distingue&lt;br /&gt;Da quel barboncino &lt;br /&gt;Col cappotto di lana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figuratevi le altre. Da Nino Rota, passo a Nena. Neunundneunzig Luftballons. E il circo è un arcobaleno tra la terra e il cielo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-1038694849690245316?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/1038694849690245316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=1038694849690245316' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1038694849690245316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/1038694849690245316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/neunundneunzig-luftballons.html' title='Neunundneunzig Luftballons'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgbAGSL_S2I/AAAAAAAAAEc/xShOwV8XKvM/s72-c/il+venditore+di+palloncini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7816171503651845318</id><published>2007-03-20T20:01:00.000+01:00</published><updated>2007-04-04T23:05:47.156+02:00</updated><title type='text'>Farfalle e zebre e raggi di luna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgAvxCL_S1I/AAAAAAAAAEU/B91pGqRhuDs/s1600-h/peace+and+love.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgAvxCL_S1I/AAAAAAAAAEU/B91pGqRhuDs/s320/peace+and+love.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044084102102207314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" flashvars="id=0&amp;filepath=http%3A%2F%2Fwww.dustynova.com%2Fmusique%2Fradio.blog%2Fsounds%2FJimi%20Hendrix%20-%20Little%20Wing.rbs&amp;colors=body:#330000;border:#FF3300;button:#99FF99;player_text:#FFFFFF;playlist_text:#999999;" type="application/x-shockwave-flash" height="23" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" bgcolor="#330000" id="radioblog_player_0" width="180"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fender non è un terzino della Germania Est. &lt;br /&gt;Stratocaster non è il nome di un gelato. &lt;br /&gt;Contro quest’ignoranza diffusa gli tocca combattere, Don Chisciotte senza scudiero, aspirante musicista, spiaggiato nei sabato pomeriggio di Roma sud. &lt;br /&gt;I suoi amici vanno alle feste, quelli sfigati a judo. Lui va a lezione di chitarra da Sandy Mirror, la mano sinistra di Satana. Una volta, Sandy Mirror ha suonato un rif in un provino di Scialpi, ma gliel’hanno tagliato in missaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ero troppo avanti, Raffaè. &lt;br /&gt;- Eri troppo avanti, Sandy.&lt;br /&gt;- Oggi proviamo Little Wing, di Hendrix.&lt;br /&gt;- Non me la sento.&lt;br /&gt;- E invece te la senti, Raffaè. Te lo dico io. Hai il tocco, hai l’occhio, hai il manico. Sei pronto. Te la senti.&lt;br /&gt;- Me la sento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arpeggia, Raffaele. Pedale, eco, pedale, flanger, pedale, distorsione, pedale. &lt;br /&gt;Sembra Gimondi, quelle rare volte che ha fregato il Cannibale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Well she's walking through the clouds &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammina attraverso le nuvole, Raffaele. E scopre che in mezzo al bianco non c’è niente. Forse altro bianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With a circus mind that's running wild &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suda e sorride, Raffaele, come suo padre il fabbro.&lt;br /&gt;La chitarra costa e lui non l’ha comprata coi suoi soldi.&lt;br /&gt;È un piccolo pensiero, un acrobata spompato e per niente allegro, che volteggia nel circo della mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Butterflies and zebras &lt;br /&gt;And moonbeams and fairy tales &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volano le dita, come i pomeriggi passati al bar.&lt;br /&gt;Favole ce ne siamo raccontate, Raffaele. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That's all she ever thinks about &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non c’è niente da capire. &lt;br /&gt;Sandy Mirror gli rimanda indietro un sorriso da talent-scout. Un giorno, Raffaele suonerà al Caffè Latino e una lo guarderà con gli occhi da groupie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riding with the wind. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7816171503651845318?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7816171503651845318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7816171503651845318' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7816171503651845318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7816171503651845318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/farfalle-e-zebre-e-raggi-di-luna.html' title='Farfalle e zebre e raggi di luna'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RgAvxCL_S1I/AAAAAAAAAEU/B91pGqRhuDs/s72-c/peace+and+love.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-9001912131017202139</id><published>2007-03-17T20:27:00.000+01:00</published><updated>2007-03-17T22:43:35.259+01:00</updated><title type='text'>L'amore ai tempi del tifo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfxBQpasJVI/AAAAAAAAAEM/5gT5qoEkl7I/s1600-h/Senza+titolo-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfxBQpasJVI/AAAAAAAAAEM/5gT5qoEkl7I/s320/Senza+titolo-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042977436999624018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui è un ultrà, addetto alla manutenzione del tifoso ospite. Venticinque anni di trasferte e tatuaggi, cori pesanti e pisciate all’autogrill. Una lama in tasca, perché tutti quanti dobbiamo morire, ma almeno mi porto qualcuno all’inferno con me. Ellazziommerda, se giocamo er derby pure sottotera.&lt;br /&gt;Lei è una signora sui 40 andanti, forse andati. Aveva visto tempi migliori, ma non li aveva capiti. Un marito con la panza, ma senza sorriso, un amante frettoloso, ma antipatico, sigarette More e alito da caramelle all’anice. Lui la vede salire sulla Metro, fermata Barberini, bella da rimetterci l’orologio, perché il tempo perde il tempo, davanti a una roba così. Forse era solo una questione di luce: una donna diventa una dea, se nel suo incedere è accompagnata dalla giusta quantità di pulviscolo atmosferico. È vestita di nero, neri gli occhi, finti-neri i capelli. Lui chiede:&lt;br /&gt;- Vedova?&lt;br /&gt;Lei risponde:&lt;br /&gt;- Sì.&lt;br /&gt;Scendono a Furio Camillo, dittatore romano e censore dei costumi, uno che scelse di andare in esilio volontario ad Ardea. Se avete visto Ardea almeno una volta, potete apprezzare lo spessore dell’uomo e il coraggio del gesto.&lt;br /&gt;La vedova nera sculetta sui tacchi, mentre lui la segue e prova a spogliarla con gli occhi. Ecco che parte il film della mente, con le calze a rete che contengono a stento cosce da Sebino Nela. &lt;br /&gt;Lei è arrivata davanti a un portone verde speranza. Tira fuori le chiavi, traccheggia e poi guarda il curvarolo. Lui è sul dischetto del rigore, finale di Cempionslig, ultimo minuto, pronto a prendersi le sue responsabilità da capitano. Un signore distinto, con la pipa e un loden verde, sopraggiunge e citofona allo stesso portone. &lt;br /&gt;- Chi è?&lt;br /&gt;- Io.&lt;br /&gt;Il ragazzo prende una rincorsa breve, guarda il palo opposto e tira.&lt;br /&gt;- Apro.&lt;br /&gt;Fuori. &lt;br /&gt;La signora reinfodera il sorriso ed entra nel palazzo, con uno sbattere di tacchi da gerarca in carriera.&lt;br /&gt;Il ragazzo si allontana, con in testa la voce di Fabio Caressa che parla di un momento difficile per le squadre italiane. &lt;br /&gt;L’uomo col loden e la pipa non entra. Lui è soltanto uno che si diverte a citofonare agli estranei. Qualcuno lo chiama Destino, ma il suo nome completo è Furio Camillo. Se passate ad Ardea, andatelo a trovare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-9001912131017202139?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/9001912131017202139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=9001912131017202139' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/9001912131017202139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/9001912131017202139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/lamore-ai-tempi-del-tifo.html' title='L&apos;amore ai tempi del tifo'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfxBQpasJVI/AAAAAAAAAEM/5gT5qoEkl7I/s72-c/Senza+titolo-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-8296532829022943244</id><published>2007-03-12T21:27:00.000+01:00</published><updated>2007-03-12T21:29:59.706+01:00</updated><title type='text'>Quando canta Rabagliati fa così...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfW33pasJUI/AAAAAAAAAEE/J3koVnyGbvQ/s1600-h/lollo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfW33pasJUI/AAAAAAAAAEE/J3koVnyGbvQ/s320/lollo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5041137524549625154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla Cristoforo Colombo c’è una puttana slava e slavata che gli fa lo sconto simpatia.&lt;br /&gt;Lui la carica in macchina, la porta a Via Tormarancia e cerca invano di farsi baciare. Poi lei dice:&lt;br /&gt;- 40 la bocca 60 l’amore. Il resto, solo col fidanzato mio.&lt;br /&gt;Quando torna a casa, lui è vuoto e svuotato, e ha il sorriso di chi ha bisogno dell’insegnante di sostegno.&lt;br /&gt;In frigo, una Ceres svaporata, due confezioni di ketchup del Mac Donald, un limone (spremuto), un dado (Knorr) e un pezzo di soppressata calabrese mutante. Nella credenza, pane in cassetta chiuso male, due biscotti dietetici e un dado (da venti facce).&lt;br /&gt;In televisione, poco di buono. &lt;br /&gt;Alla radio, che ce frega der cileno noi c’avemo tottigo’.&lt;br /&gt;Allora musica, maestro. Lui tira fuori il grammofono di povero nonno, soffia via la polvere e mette Ma l’amore no. Quando canta Rabagliati fa così. Testa spalla gambe one two trhee. E allora decollano sogni di gemelle Kessler, di Dora Moroni, Minnie Minoprio e Mago Zurlì, perché c’è sempre un intruso tra noi e la perfetta felicità. &lt;br /&gt;Sulla Cristoforo Colombo c’è una puttana brasiliana dal dribbling ubriacante. Lui la carica in macchina e parlano mezz’ora dell’annoso problema del portiere della Seleçao. Poi lei dice:&lt;br /&gt;- 40 la bocca, 70 l’amore.&lt;br /&gt;Ma l’amore no, l’amore mio non può...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-8296532829022943244?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/8296532829022943244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=8296532829022943244' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8296532829022943244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/8296532829022943244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/quando-canta-rabagliati-fa-cos.html' title='Quando canta Rabagliati fa così...'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfW33pasJUI/AAAAAAAAAEE/J3koVnyGbvQ/s72-c/lollo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-3107100637750841473</id><published>2007-03-09T01:11:00.000+01:00</published><updated>2007-03-09T01:12:49.140+01:00</updated><title type='text'>I gol fuori casa valgono doppio</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfCmStwTTpI/AAAAAAAAAD8/-6BCo4qqMwQ/s1600-h/I+gol+fuori+casa+valgono+doppio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfCmStwTTpI/AAAAAAAAAD8/-6BCo4qqMwQ/s320/I+gol+fuori+casa+valgono+doppio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039710823477628562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una sera di quelle in cui Roma ti frega l’anima e ci fa un portachiavi a coda di lepre.&lt;br /&gt;Simone piluccava  panetti di fumo, li faceva a pezzi con la bocca per darli in pasto alle sue rondinelle. Prima, però, bisognava nascondere il cibo agli occhi dei predatori. &lt;br /&gt;Ventimila lire dentro una macchina semidistrutta. Diecimila in ascensore, nel ripiano tra il tetto e la cabina. Diecimila nelle mutande. Cinquantamila nel rifugio più segreto di tutti: il pianoforte scordato e dimenticato.&lt;br /&gt;Era una sera da puttan tour, da birra e gazzosa. Una di quelle sere in cui rompevi i parabrezza con la ceramica delle candele Magneti Marelli. Ma qualcuno si ribellò alla coreografia di Franco Miseria e alla sceneggiatura di Pasolini. &lt;br /&gt;E fece qualcosa. Qualcosa di romano e di internazionale,  che sapeva di Bob Marley nei momenti morti della tournée. Qualcosa che rese Piazza Tuscolo il Maracanà.&lt;br /&gt;Qualcuno, un genio dei nostri tempi, tirò fuori un pallone. &lt;br /&gt;Uno Yashin, morbidino e consistente. Vietati  i passaggi normali, i colpi di tacco finalmente sdoganati. Era una danza che Matisse sarebbe andato in puzza, con dentro un po’ di Nureyev, un po’ di Pelè e molto Bruce Lee. Simone fumava e calciava, dribblava e sudava. Qualcuno disse passa, un altro disse niente. Simone vide la porta incustodita, tentò il cucchiaio e corse ad abbracciare il semaforo, che gli mostrò il giallo. Ammonito per troppa esultanza, ma ne era valsa la pena...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-3107100637750841473?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/3107100637750841473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=3107100637750841473' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3107100637750841473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/3107100637750841473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/i-gol-fuori-casa-valgono-doppio.html' title='I gol fuori casa valgono doppio'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_dvis7AkVXwo/RfCmStwTTpI/AAAAAAAAAD8/-6BCo4qqMwQ/s72-c/I+gol+fuori+casa+valgono+doppio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5718898957352757929.post-7477639492354445447</id><published>2007-03-07T12:49:00.000+01:00</published><updated>2007-03-08T19:51:32.902+01:00</updated><title type='text'>Ti ho detto troppo tardi che ti amo?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Re6m7J_0l3I/AAAAAAAAAD0/svzNFiMP6U4/s1600-h/Ti+ho+detto+troppo+tardi....jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Re6m7J_0l3I/AAAAAAAAAD0/svzNFiMP6U4/s320/Ti+ho+detto+troppo+tardi....jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039148568300263282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo ha un giubbotto di pelle chiamato Chiodo. Capelli a vanvera, che resistono all’abbraccio appiccicoso del gel. Fisico da giocatore di flipper: dita lunghe, bacino indipendente, sigaretta appesa al labbro. Sorride poco, forse per via della coreografica sigaretta di cui sopra.&lt;br /&gt;La ragazza ha una giacca a vento in piuma d’oca, celeste, chiamata Moncler. Jeans a vita bassa, maglione lupetto blu. Scarpe da barca, ma non sa nuotare. Sorride spesso, perché è sempre meglio che parlare.&lt;br /&gt;Lui ha in mano i biglietti per una festa in discoteca: grafica da graffitaro, scritte americane, la promessa di andare avanti a ballare fino all’alba e anche di più.  &lt;br /&gt;Lei indica i biglietti e sorride. &lt;br /&gt;Lui li guarda ed è come se li vedesse per la prima volta. Sono monoliti. Davanti, il nulla. E dietro, sepolte da milioni di anni di civiltà, le infinite sfumature della danza del corteggiamento. &lt;br /&gt;Ne prende uno. Prestidigitando, distoglie l’attenzione dal vero trucco: vuole sfiorare la mano della ragazza. E ci riesce. Poi parla e la sua voce è un serpente che esce da un portagioie con gli interni di velluto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Vuoi un biglietto?&lt;br /&gt;- Sì. Cioè, due è meglio.&lt;br /&gt;- Se vieni con un’amica, pagate un ingresso solo.&lt;br /&gt;- Sì. Cioè, vengo col mio uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo prende un altro biglietto e lo vede sparire all’interno del Moncler. Ma lui è un professionista, non batte ciglio. Lei se ne va, bella come non è mai stata e come non sarà mai più.&lt;br /&gt;Il ragazzo torna a casa, simula a se stesso una febbre tropicale e non va a ballare. &lt;br /&gt;In fondo, i biglietti avanzati sono buoni per farci i filtri.&lt;br /&gt;In camera sua, mette un disco degli Earth Wind and Fire e canta in falsetto fino a perdere la voce.&lt;br /&gt;La ragazza, dopo un’estenuante prova vestiti, si rimette i jeans e fantastica sul suo uomo. Che non esiste. Se esistesse, avrebbe un Chiodo logoro e i capelli col gel. Quella sera lo cercherà, frastornata, tra mille luci psichedeliche e una consumazione obbligatoria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo, il ragazzo e la ragazza si rivedono davanti al solito bar. Balbettano qualcosa in sincro, come Stanlio e Ollio quando provano a scusarsi. Poi si baciano. Roma non è mai stata così bella e non lo sarà mai più...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5718898957352757929-7477639492354445447?l=cuoridabar.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cuoridabar.blogspot.com/feeds/7477639492354445447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5718898957352757929&amp;postID=7477639492354445447' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7477639492354445447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5718898957352757929/posts/default/7477639492354445447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cuoridabar.blogspot.com/2007/03/ti-ho-detto-troppo-tardi-che-ti-amo.html' title='Ti ho detto troppo tardi che ti amo?'/><author><name>Lollo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08246394648215793123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_dvis7AkVXwo/Re6m7J_0l3I/AAAAAAAAAD0/svzNFiMP6U4/s72-c/Ti+ho+detto+troppo+tardi....jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry></feed>
