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venerdì 15 febbraio 2008

Il successo dell'estate



La casa era disseminata di posti segreti: cassettiere e bauli, armadi umidi di naftalina e pieni di vestiti Anni '60. Michelino curiosava tra ricordi non suoi, con occhi grandi come panini rotondi. Lettere leggere e posaceneri pesanti gli raccontavano di amanti col cuore frastagliato dall'urgenza. Anche i nonni si erano appartati, a giudicare dalle foto. Anche i genitori si erano sbucciati ginocchia e pensieri, ed era appena qualche anno prima di ieri. Dentro una borsa della Lodigiani Calcio, davano bella mostra di sé i seguenti, improbabili oggetti: una sciarpa di troppi colori, un libro di Don Peppone, una cartolina del lungomare di Pescara, una foto di Charles Aznavour ritagliata male e poi il tesoro più prezioso. Una chiave color d'argento, simile a un pesciolino che fino a un istante prima guizzava in un banco e che poi si era perso su un fondale bianco. Michelino se la rigirava tra le mani, guardava la filettatura e la teneva col rispetto dovuto a un ghiacciolo d'estate. Che cosa apriva, quel passepartout spazio-temporale? Una porta, un portone, una cassa, un ricordo? Il ragazzino decise in un momento che il pesciolino regolava l'accesso tra lui e tutto il resto. Era una chiave filosofale, una bacchetta magica degna di Merlino. Sorrise e la buttò in fondo a un cassetto. Perché è meglio custodire un potere, piuttosto che usarlo in maniera imperfetta. Michelino chiuse gli occhi e fischiettò il successo dell'estate: Love is in the air. Magari fosse vero…

mercoledì 6 febbraio 2008

L'omino bufo



la gente dicono
i paesi mormorano
i corridoi vociferano
i sussurri gridano.

Qualcuno, però, tace. E non perché acconsente. Semplicemente, ha perso le parole per un colpo di sole, quando lei è uscita dall’acqua con la pelle che sapeva di sale e di buste di plastica. Giornata fantastica, a Ostia Lido.

i giorni passano
i passanti pure
il tempo vola
ma gli aerei no.

Hostess e osti intasano le fraschette. Giornate troppo perfette per durare, un po’ come il matrimonio quando c’è troppa differenza di età. Non amarmi, non ti sento. Quando esci, io rientro. Non sei mio padre. Per fortuna, no... non lo sono.

il vizio rimane
il pelo si perde
il lupo è odiato
l’agnello armato.

La vittima e il colpevole hanno preso casa insieme. Un processo val bene una fila da ufficio postale. Quel bambino è morto davvero male, quell’altro l’hanno rapito gli ufo. Invoco e rimpiango la mia innocenza, di quando leggevo L’omino bufo.