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venerdì 16 febbraio 2007

Sopravvivere fa bene alla salute


Terza di faccia. Quarta di culo.
Se mi dai Pizzaballa, mi rovino: scudetto della Ternana e Cuccureddu.
La Nutella la fanno con i ragazzini africani.
La Simmenthal, con il cervello delle mucche.
Il primo lento era della Kool & The Gang.
Il primo bacio è stato una sfida a dentate con Silvia Filippini, buono da raccontare agli amici quando torni a Roma e cominci a pangere in sielenzio, perché, cazzo! la tua cameretta è piena di cose belle e di frattaglie di giochi che capisci solo tu. I soldatini senza testa, medievali come il sorriso di tua nonna. Che da giovane era bella come un’attrice, ma piccola come una bambola di porcellana. La pista Policar, quella ovale, perché gli altri modelli costano troppo. Il Subbuteo, montato su un pezzo di legno imbarcato al centro. Favoritissimo il gioco sulle fasce, alla Kevin Keagan. Perché Best forse era più forte, ma se lo ricorda tuo padre. Il flipper di plastica, che non fa tilt ma solo rumore. La pistola da cowboy, i cannoni sparanti della Mattel, un Big Jim zoppetto ma eroico. L’arco con le freccie piumate, il fucile da cecchino della Pantermatic. I walkie-talkie: Lucertola 3 a Gatto delle nevi. Ti amo, se sei tu l’angelo azzurro. Amanda Lear è un uomo, Donna Summer un computer. Ma no, esiste. È sposata con un italiano, che la mette incinta ogni tre mesi.
Terza di faccia, quarta di culo. Se conto fino a dieci e diventa verde il semaforo, mia madre guarisce. Undici va bene lo stesso. Treno e ospedale, puzzano uguale. Un tiro di Cuccureddu va più veloce di un’Alfetta verde, ma Pizzaballa lo para con una mano, mentre con l’altra saluta il pubblico. Specialmente una ragazza di vent’anni, che viene a vederlo giocare perché lui ha le gambe lunghe e forti. E perché lo ha scambiato per Cudicini, il Ragno nero. Uno del mio palazzo fa la pipì come Renato Zero. Raffaella Carrà è la donna più bella del mondo, mentre Mina fa paura, con le ciglia da Minnie e la voce minacciosa.
Gustavo Thoeni e Di Biasi non sanno parlare alla televisione. A letto dopo Carosello, a sognare Carmencite ubriache di Brancamenta. Nelle gomme di RinTinTin, non hai vinto: ritenta. Sarai più fortunato...
Specchio. Specchio infinito, te lo mando a dire per lettera. Ci sarai, tu e tre quarti del palazzo tuo. Tana libera tutti, fulmine, tre tre giù giù.
Se sono sopravvissuto a questo, non muoio più.

4 commenti:

mr kitchen ha detto...

per non parlare dei "gommoni"che quando ti diceva bene erano di marmo,viceversa ti giocavi gli incisivi.e il calippo?mamma mia che ricordi.grande post lollins!!!!

Gabriele ha detto...

tenendo da parte la differenza di età, è la seconda volta che apri uno spiraglio sulla mia infanzia (la quale non è lontanissima!)...non sono nè grande nè piccolo, se continui così l'indecisione aumenta!!!
Il gabbrio!

Anonimo ha detto...

benni

Anonimo ha detto...

A RUSH OF WORDS FROM THE MEMORY.
bello Lollo!
Leggi e pensi: due so le cose, 1 impazzito! 2 poetico.
Ma può esserci anche una terza via: prima una cosa e di seguito, in evoluzione, l'altra.
Bello!

Di mio aggiungo---
Barbie e Ken in costume, senza costume, gira la moda e cataloghi di agenzie di viaggio, telefoni finti e colori...napoli.
vacanza...l'orso tatù, un muretto con pietruccie sbucanti, appuntite nella mia schiena....un incontro, poco scontro, accondiscendenza matura nonostante l'inesperienza, una serata stellata e i grillini...poi giù per le scale, di pietrine anch'esse, e a casa, accolta da una colonna sonora composta dalle voci perplesse, un pò arrabbiate di mamma e zia, con la valigia aperta sul letto (quella di un...a lunga vacanza) pronta per esser riempita.....

chiudo gli occhi e via....
napoli....

Lexis F.JD