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venerdì 12 ottobre 2007

I'm still alive





Il mio amore è un circo notturno, accampato a un passo da casa. Rumori lontani, il ruggito di un leone drogato, e non c’è un vero pericolo se non quello sognato.
Torno sempre troppo tardi per parlare.
Torno sempre, però. E questo è un fatto.
Ti ho vista dormire col sorriso di chi ha lavorato nel solco della sua generazione. Io sono fuori sincro, doppiato male, dovresti sentire Al Pacino in originale. Non seguo serie tv: troppo serie. Vedo le partite e il telegiornale. Mangio fuori, m’impiglio davanti a un menu, cercando di capire se l’amatriciana è pasta difficile da digerire o ballo sudamericano da sambodromo deserto. Mark Knopfler ha il tocco, ma suona solo col pollice e senza la penna. Eddie Vedder è nato il 23 dicembre e ha sempre beccato un solo regalo: compleanno e Natale. Come vedi, anche le rockstar stanno messe male. E che dire di Bob Dylan, che non lo capisce nessuno? Scrive canzoni che cambia ogni notte, nella speranza che tornino i pensieri buoni di quando era solo Robert Zimmerman, ragazzino magro alle sue prime cotte. Gli eroi muoiono all’alba, con un filo rosso all’angolo della bocca, proprio lì dove gli hanno applicato l’attacco piccolino dell’asola dove passa il filo da burattino. Ho comprato una macchina usata per portarti al mare, ma poi mi sono accorto che Venditti voleva farlo con Sara e così l’ho venduta per una giacca a vento, qualcosa che mi preservasse dal freddo di questi tempi di pochi accendini ai concerti e di troppi maghi esperti di vini. Parliamo poco, dici tu. Ma stiamo parlando, dico io. Ed è il processo finale di una distillazione di pensieri. Il resto è argano da erezioni e reggiseni consumati, dopobarba regalati da suoceri distratti, femminilità sparpagliata a un tanto al chilo. Ti guardo, respiro. Sei a portata di mano e sono ancora vivo.

15 commenti:

IL GABBRIO ha detto...

Hai postato "bambole" il 16 settembre, e da allora vago per la rete in cerca di parole, quelle belle...ho trovato qualcosa di interessante, ma niente in confronto al modo in cui tu usi le parole, eh, il prof è uno scrittorone, non ci sono dubbi...
Bellissimo, come sempre!

Lollo ha detto...

Sono tornato per restare. Ciao, Gabbrius!

Riccardo Torti ha detto...

Bene! l'astinenza iniziava a farsi sentire quasi quanto la digestione del pollo fritto del cinese durante il secondo tempo della partita di calcetto di stasera. Mica una bella cosa.

Barney Gumble ha detto...

Ho da poco scoperto questo blog... e ho fatto le 4.20 del mattino per leggere tutto.

Fantastico.

PS: Ma bambole l'hai cancellato?

lollo ha detto...

Bambole era una specie di cartello di "lavori in corso". Adesso ho ripreso a postare roba nuova e spero di riuscire a inserire almeno un paio di racconti a settimana. Ciao, Barney

Skiribilla ha detto...

Bello leggere qualcosa che si capisce, che si conosce e che fa parte di quello che si è.
Sei un po' anche tu la giacca a vento da indossare per ripararsi dal freddo di questi tempi, in apparenza così generosi e in realtà così scarni di emozioni.

Spiridion ha detto...

Se ho capito bene,i tuo cuori da bar tornano a battere come prima....Bene!

Ps. Che brutta infanzia per Vedder...almeno Babbo Natale gli avrà fatto gli auguri di compleanno..

IL GABBRIO ha detto...

C'è di peggio, mio zio è nato il 25 dicembre... : (

MarcoS. ha detto...

finalmente si ritorna a leggere ma del libro si sa nulla?

giorgio pontrelli ha detto...

che rientro!!!:)
G.

Lollo ha detto...

Il libro uscirà a Lucca per le edizioni BD. Massimo ha fatto la cover e 4 splendide illustrazioni interne. Sono emozionato anche per la prefazione di Paolo Pietrangeli e il quote in 4 di cover di Remo Remotti. Vi aggiornerò...

Cirincione ha detto...

Ciao Prof, mi sono accorto ora del raccontino... bentornato!!!
P.S. Ancora vivo... fa molto Bruce Willis!!!

-harlock- ha detto...

Uh, ma uno non fa in tempo a distrarsi un attimo..!
Ottimo con alcuni passaggi assolutamente spettacolari.
Il "processo finale della distillazione di pensieri" me lo rivendo la prossima volta che mi diranno che parlo poco.
Congratulazioni ancora per il libro, che vabbé la prefazione ecc ecc ma è la qualità di ciò che c'è dentro che conta, e quella è indiscussa.
E bentornato (per restare, eh?)

Anonimo ha detto...

Anch'io parlo poco ma leggo molto. E questo blog mi sembra degno di un ottimo libro, tipo quelli che tieni sul comodino da sbocconcellare un po' al giorno. Bellissimo-
Andrea "Il condor"

Matta ha detto...

butta un occhio al mio blog...c'è una cosetta che risale al primo numero di MONO che non credo abbiano letto in molti...e che mi fa piacere condividere. perchè, secondo me, aveva qualcosa da comunicare...
ciao!