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martedì 3 aprile 2007

Evita lo specchio, Chinaski




Calzoni puliti, canottiera fresca di bucato e sei un signore.
Una poesia in testa, un pranzo frugale e frugato, un cuore malandato, ma che regge fino a sera. E sei a posto.
Guardami le mani: ho qualche piccolo problema di circolazione e di tremore.
Per il resto, solo il callo dello scrittore.
Avevo un amico e un gallo e ho fatto a cambio con mezzo litro di rosso scadente.
Ho amato una sola donna decente. Una per volta, come si addice a un gentiluomo e a chi non ce la fa a inventarsi cazzate sugli appuntamenti.
Ho scritto un poema immortale su carta di giornale, ho scommesso sul cavallo vincente della corsa precedente. Ho sbagliato binario, ma non sono morto. All’università, ho letto la mia opera omnia in un quarto d’ora a un pubblico che era lì per stringere la mano a uno che ha visto Bob Dylan in televisione.
In tasca ho mezzo dollaro bucato, per guardarci attraverso. Mai stato molto esigente, in fatto di panorami. Bastava che si muovessero anche da fermi.
Nell’altra tasca, il biglietto di una corriera che non ho mai preso, perché soffro il mal d’auto e vomito nelle custodie dei computer portatili.
Sono l’anima delle feste a cui non mi hanno invitato e quello giusto da prendere per il fondo dei calzoni per un volo planato. Ho scarpe da clown e naso altrettanto rosso. Ho saltato il fosso dei quarant’anni con in mano un mazzo di fiori di plastica. Non ho scritto io la Svastica sul sole, perché mi mancavano un milione di parole.
Il mio pisello è un generoso uncino, un soldato piccolino che diventa un gigante davanti a un rossetto sbavato.
Ragazze giovani fanno a gare per infilarsi nel mio letto. Io le aspetto anche il giorno dopo, ma non sopportano le mie ginocchia valghe, la camminata da vecchio, la psoriasi da stress, le menate su mio padre, il filo spinato che ho al posto del cuore. Io ce la faccio ancora a superare tutto, col mio metodo infallibile: evita lo specchio, Chinaski. È questo il segreto. E l’altro è non scommettere mai su un cavallo che l’ha appena smollata.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei il più bravo di tutti!

Gabriele - il Gabbrio- ha detto...

non faccio in tempo a finire i compiti a casa che mi trovo l'ultima delizia sul blog del prof!!! bellissimo!
ma chinaski è quello che ha scritto come essere il mio cane o qualcosa del genere?

ah...se mi riesce, posto qualcosa sul blog di noi giovani penne! a domani!!!

madmac ha detto...

doh! chinaski è l'alter ego letterario del grande Bukowski

Gabriele - il Gabbrio- ha detto...

vero...ma c'è anche un tizio che ha scritto "come diventare il mio cane" e si firma così... :)

giorgio pontrelli ha detto...

sei un grande lò!

marcoslug ha detto...

Stupendo questo "affresco"!
(tacito lettore)

Anonimo ha detto...

Come ho già detto in altre occasioni: ti succhierei il cervello!
S

Giulio Antonio ha detto...

Caro prof,

come promesso le faccio gli auguri, duplici in questo caso!

A mercoledì...

Anonimo ha detto...

Caro "PROF:"Hai una bella corte di lecchini-ruffiani...per quanto mi riguarda il PROFF,sta' per..PROFANATORE!!!DI professione
atsalut......

tuttinsieme ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paola ha detto...

Sei una mente rara, Lory :)